La ragazza d’autunno

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Iya Sergueeva e Masha stese in La ragazza d`autunno

Dove avrebbe visto un cane? Sono stati tutti mangiati.
(Nikolay Ivanovich – Andrey Bykov)

1945, Leningrado. L`assedio dei nazisti alla città è oramai terminato, ma ha lasciato dolore e morte per i suoi abitanti. Iya Sergueeva, da tutti detta la spilungona per via della sua eccezionale altezza, fa l`infermiera di ospedale e, oltre a soffrire di assenze, segue la vita di Pashka, piccolo figlio della sua amica Masha che si trova altrove.

Quando Masha torna e scopre che Pashka ha lasciato questo mondo, questa decide che è arrivato il momento di avere un nuovo figlio e, visto che Iya è comunque responsabile della scomparsa di Pashka avendolo in cura, la obbliga ad aiutarla in questo compito, costi quel che costi.

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Dramma di guerra made in Russia che rappresenta un`ottima fotografia del paese bolscevico appena terminata la Seconda Guerra Guerra Mondiale. L`immagine storica che esce fuori da questo racconto è importante e in certi momenti addirittura perfetta proprio in quanto rappresenta in modo crudo e barbaro quello che poteva succedere – e che probabilmente è davvero successo – sia nella fase della guerra che in quella immediatamente successiva. Rappresenta quindi tanto quello che si vuole dire attraverso questa pellicola, e ad essere onesti probabilmente anche troppo, in particolare nella parte finale dove la storia deborda in modo esagerato. Ma detto questo, certamente era capitatato di rado di trovarsi di fronte ad un tale numero di situazioni da parte di storie russe, in particolare se viste dal punto di vista delle persone che ne sono parte e quindi della gente comune. Abbiamo una sorta di amore omosessuale tra due donne, i rapporti deviati tra madri, matrigne e figli con inclusa la voglia estrema di rimanere incinta, la malattia di una persona che fa parte integrante dei momenti topici della sua vita, le immagini di come si svolgono vita e rapporti all`interno di un ospedale finita la battaglia, la disponibilità forzata di tante donne russe per i soldati nelle pause dalla battaglia, l`alto livello sociale raggiunto dalla classe che comanda il Partito in Russia, la voglia di andarsene via da questo mondo da parte di uomini ormai paralizzati, e tanto altro ancora. Come detto tanto, tanto, e davvero troppo probabilmente da gestire da parte di chiunque, ma comunque il giovane regista Kantemir Balagov riesce a dare un senso reale a tutto questo, in particolare nella prima parte della trama, sensibilmente la migliore. Brave le due protagoniste interpretate da Viktoria Miroshnichenko e Vasilisa Perelygina, attrici che fanno la loro figura dobbiamo dire anche senza vestiti, ma comunque risultano bravi tutti quanti gli altri attori in campo. Ottima la fotografia e belle le riprese, da notare in particolare le luci sul buio che emergono come dure e spettacolari allo stesso tempo, e i palazzi fatiscenti della San Pietroburgo dell`epoca. Buono, peccato per le troppe tematiche in campo trattate a volte anche in modo superficiale, tematiche che non permettono voti superiori a questo.

La ragazza d’autunno

Genere: Drammatici, Guerra

Interpreti: Viktoria Miroshnichenko, Vasilisa Perelygina, Andrey Bykov, Igor Shirokov, Konstantin Balakirev, Kseniya Kutepova, Alyona Kuchkova, Timofey Glazkov, Veniamin Kac, Olga Dragunova, Denis Kozinets, Alisa Oleynik, Dmitri Belkin, Lyudmila Motornaya, Anastasiya Khmelinina, Viktor Chuprov, Vladimir Verzhbitskiy e Vladimir Morozov

Un film di: Kantemir Balagov

Durata: 130 minuti

Data di uscita: 9 Gennaio 2020

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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