Due

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Madeleine Girard e Nina Dorn in Due

Volevo dirvi qualche che è molto importante per me. Volevo dirvi che vi voglio molto bene.
(Madeleine Girard – Martine Chevallier)

Non l`hai detto hai tuoi figli, non è vero? Giusto?
(Nina Dorn – Barbara Sukowa)

Madeleine Girard (Martine Chevallier), un tempo sposata con un marito ormai morto, e Nina Dorn (Barbara Sukowa), tedesca immigrata in Francia, sono due donne anziane ma ancora arzille che vivono una di fronte l`appartamento dell`altra.

Tra loro non fanno mistero di amarsi e di voler andare a vivere a Roma insieme, ma Madeleine ha paura di dire tutto ai suoi due figli. Le cose cambiano, purtroppo, quando Madeleine ha un malore, e rischia di perdere per sempre la parola e oltre. Chi si prenderà cura di Madeleine? E le due donne hanno davvero un futuro insieme?

Dramma romantico dotato di una splendida musica italiana di sottofondo. Bellissimi i frashback e i flash forward presenti nella pellicola, che sono capaci di far sentire allo spettatore i veri sentimenti che sono presenti nel rapporto tra le due protagoniste, anche in una situazione del genere che oggettivamente potrebbe non essere gradita a tutti. Colpiscono le due attrici Barbara Sukowa e Martine Chevallier: sono bravissime nelle loro espressioni, con le quali riescono a comunicare davvero tanto di quelli che sono i sentimenti dei due personaggi che si trovano giocoforza ad interpretare. Importante il focus posto sui rapporti familiari tra genitori e figli, ma questa volta posti in modo ribaltato, in un caso, cioè, dove l`omosessualità è quella dei genitori, per giunta maturi, e non dei figli, come generalmente siamo invece soliti vedere nelle tipiche pellicole cinematogratiche. Bello che ci sia un capolavoro di città come Roma al centro di tutta la trama, che se anche non vediamo davvero mai nel profondo, si pone comunque come un risultato bellissimo da raggiungere, una sorta di miraggio. E dall`altro come qualcosa di effettivamente lontano e di non cosi semplice raggiungimento. Molto belle le inquadrature dei visi e degli sguardi delle protagoniste, come detto tutto è sempre funzionale a comunicare le sensazioni e gli stati d`animo delle protagoniste. Altro aspetto di forte interesse è la solitudine, qui intesa come qualcosa da cui si cerca di distanziarsi, ma che torna sempre, vuoi quando la persona che ami ti lascia in qualche modo sola, vuoi quando la scelta di stare soli arriva per difesa del proprio Io. La cosa forse più triste è, purtroppo, quando si prova in qualche modo ad uscire da questa solitudine che ci viene quasi imposta, sbattendoci fuori da quella che pensavamo fosse casa nostra, ma che come tale non era mai stata rappresentata da nessuno. Stranieri in casa nostra, questo il concetto. Terribile esempio dell`impossibilità di parlare, rimanendo vivi quasi fossimo dei vegetali, o qualcosa di simile. Il gioco dei rumori nella storia è davvero notevole e conquista, comunicando ogni volta dei messaggi ben precisi e dettagliati. Interessante come il bravo regista Filippo Meneghetti faccia vedere come i dottori rimbambiscono gli anziani nelle case di riposo imbottendoli di medicine. E guardare questo in epoca di Covid fa pensare a quello che sta succedendo ad una fetta della popolazione mondiale, vessata per avere un vaccino che oltre a fare del bene, fa anche dei danni a molti di quelli che lo fanno. Da Vedere.

Due - LocandinaDue

GenereDrammatici, Romantici

Interpreti: Barbara Sukowa, Martine Chevallier, Léa Drucker, Jérôme Varanfrain, Muriel Bénazéraf, Augustin Reynes, Hervé Sogne, Stéphane Robles, Eugénie Anselin, Véronique Fauconnet, Aude-Laurence Clermont Biver, Denis Jousselin, Alice Lagarde, Paloma Dumaine, Sasha Roy Bellina, Gilles Soeder, Gilles Buonomo, Jean-Baptiste Durand, Jicey Carina, Tara Klassen, Julia Nègre Fanny, Marie-Christine Olivier, Denis Simonetta, Jerôme Tewes

Durata: 99 minuti

Un film di: Filippo Meneghetti

Data di uscita: 6 Maggio 2021

REVIEW OVERVIEW
Da Vedere
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.