Dolor y Gloria

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Salvador Mallo in Dolor y Gloria

Ora mi spieghi perché sei venuto a cercarmi dopo trentadue anni?
(Alberto Crespo e Salvado Mallo – Asier Etxeandia e Antonio Banderas)

Il regista cinematografico decaduto Salvador Mallo (Antonio Banderas) tenta di ricomporre i pezzi della sua vita personale e lavorativa. Ricorda l’infanzia, negli anni `60, quando insieme ai genitori emigrò a Paterna, un comune in provincia di Valencia. Ricorda il primo desiderio, il primo amore adulto a Madrid negli anni `80, il dolore della perdita, la scoperta del cinema e la sofferenza dovuta all’impossibilità di girare altri film.

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Tre anni dopo Julieta (2016), Pedro Almodóvar torna con quello che sembra un aggiornamento artistico rivisto con gli occhi della maturità, sua e dei suoi attori-icone che tornano generosamente in questa messinscena. L’infanzia, il ricordo della madre, la scoperta della sensualità e del piacere, il rapporto col cinema, la difficoltà del riscatto della vita, la crisi di ispirazione e una stessa narrazione metacinematografica. Antonio Banderas rappresenta un alter ego dello stesso regista, con uno schema vicino a 8 1/2 (1963) di Federico Fellini che dimostra ancora il suo amore per la cultura italiana, nel cinema come nella musica. Nella colonna sonora, infatti, è presente anche una canzone di Mina: Come Sinfonia del 1960, un brano che magari molti italiani faticano a ricordare.

In questo modo la presente pellicola diiventa la terza parte di un’involontaria trilogia completata in 32 anni, che inizia con La legge del desiderio (1987), che aveva già Banderas come protagonista, e prosegue con La mala educación (2004). Le tre pellicole hanno in comune personaggi maschili che sono registi di cinema, dove dolore, desiderio e finzione cinematografica sono alla base della narrazione.

Alcuni riferimenti di continuità sono più evidenti di altri, come l’ingresso del piccolo Salvador in un coro di bambini diretto da un prete. Nella terza opera la vita del regista viene raccontata in un monologo, interpretato da Alberto Crespo (Asier Etxeandia), che un tempo era il suo primo attore.

Pedro Almodóvar ha confessato l’aspetto autobiografico del film che include anche scenografie e oggetti di scena ispirati e a volte reperiti direttamente dalla sua casa, per ricreare la casa di Salvador, e arriva fino allo studio delle luci. Non si tratta tuttavia di un’imitazione ma di una reinterpretazione del mondo di Almodóvar.

Asier Etxeandia incarna bene l’attore, un tempo amico di Salvador, con cui ha condiviso la dipendenza dalle droghe. Leonardo Sbaraglia è un impressivo amore passato di Salvador. Antonio Banderas è ancora un alter ego di Almodóvar che approfondisce il personaggio con la sua maturità e senza bisogno di dimostrare sex appeal, che ha aiutato una parte della sua carriera ma che ora non serve a mostrarlo per il bravo attore che è, in un ruolo potenzialmente capace di portarlo verso a una nuova stagione di successi. Penélope Cruz interpreta sua madre da giovane. Un’altra madre di origini rurali, come in Volver (2006), questa volta del dopo guerra, che richiama l’immagine di Sophia Loren. L’attrice esprime concretezza e amarezza rinunciando al suo glamour da diva ed esprimendo una bellezza più vera e interessante. Nora Navas è una bella assistente di Banderas e anche lei ricorre nel cinema di Almodóvar. Asier Flores debutta nel ruolo di Salvador bambino e ha una delicatezza espressiva promettente, così come il suo contraltare scenico César Vicente che interpreta il giovane muratore per cui il piccolo ha un primo turbamento, in scene ambientate in una grotta abitata, che sono di una particolare eccellenza della fotografia.

Un film per chi ama Pedro Almodóvar e i suoi attori ma anche un’ occasione per scoprirlo, magari recuperando i suoi lavori precedenti.

Dolor y Gloria – locandina

Dolor y Gloria

Genere: Drammatici

Interpreti: Penélope Cruz, Antonio Banderas, Leonardo Sbaraglia, Cecilia Roth, Asier Etxeandia, Raúl Arévalo, Nora Navas, Julieta Serrano, Rosalía, Eva Martín, Julián López, Agustín Almodóvar, Pedro Casablanc, Susi Sánchez, Alba García, César Vicente, Mina, Esther García, Sara Sierra, Paqui Horcajo, Xavi Sáez, Aline Casagrande, Asier Flores, Luis Calero, Marisol Muriel, Neus Alborch, Alba Gómez, Warren Beatty, Topacio Fresh, Marilyn Monroe, Natalie Wood

Un film di: Pedro Almodóvar

Durata: 112 minuti

Data di uscita: 17 maggio 2019

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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