Cosa fai a Capodanno?

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Mirko e Iole in Cosa fai a Capodanno?

Niente di meglio che una bella ammucchiata per festeggiare l’anno nuovo.
(Romano – Alessandro Haber)

Due addetti di una ditta di catering devono trasportare un ricco banchetto verso uno sperduto chalet di montagna, dove i padroni di casa hanno organizzato un Capodanno con degli scambi di coppia.

Mirko (Luca Argentero) e Iole (Ilenia Pastorelli) accolgono gli invitati, che non si conoscono tra loro. Questi sono Marina (Valentina Lodovini) e Valerio (Riccardo Scamarcio) ma anche Romano (Alessandro Haber) e Nancy (Vittoria Puccini), l’intellettuale e politico in sedia a rotelle con la compagna più giovane, triste, sempre attaccata al telefono e sensibile verso l’umanità e l’ecologia. Ci sono anche Domitilla (Isabella Ferrari) matura seduttrice dell’alta borghesia e il molto più giovane Jacopo (Ludovico Succio).

Pian piano i personaggi rivelano al pubblico di essere altro da quanto dichiarato e l’intreccio è inizialmente godibile nel seguire i tentativi di mantenere le maschere e l’inseguimento di obiettivi nascosti di alcuni di loro, oltre a percorsi di vita non intuibili dalle apparenze.

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Filippo Bologna esordisce alla regia dopo varie sceneggiature, tra cui Perfetti Sconosciuti (2016), opera cui questa pellicola somiglia con personaggi ben amalgamati, con dialoghi quasi teatrali e retroscena, con qualcosa di The Hateful Eight (2016) di cui è ricordata l’ambientazione dell’edificio di legno nella neve.

La commedia assume risvolti giocosi ed amari con momenti di follia curiosi e interessanti. Il pretesto sensuale dell’incontro del gruppo fa emergere differenze ideologiche, caratteriali e comportamenti che predispongo a vedere in che modo possano interagire personalità diverse.

Divertente un ironico riferimento, in un dialogo, alle origini comuni di Ilenia Pastorelli e Luca Argentero dal reality tv del Grande Fratello. Gli attori sono in parte come tutto il cast nonostante i personaggi incarnino alcuni stereotipi quali: l’invalido burbero scontento di tutto, la fascinosa raffinata con la r moscia, lo studente impacciato nelle relazioni ma attento alle cause civili e ambientali, la ragazza arroccata nella sua sofferenza da emo e pessimismo esistenziale.

L’intreccio procede a volte in modo dinamico e brillante, a volte in modo più confuso e se alcuni colpi di scena funzionano, a volte si perde il motivo dell’azione dei personaggi. Per esempio l’evoluzione di Iole, da fidanzata complice, gelosa ma innamorata, cova un’insoddisfazione che appare repentina nel suo sviluppo. Altrove gli addetti del catering che devono raggiungere la casa sembrano perdersi nel nulla rimanendo staccati dalla storia principale.

È giusto e spesso affascinante che una sceneggiatura non debba spiegare tutto ma l’impressione è che a volte il percorso di alcuni personaggi e le loro storie più che indefinito sia incompiuto.

Se la trama principale comunque ha un filo e ha un epilogo oggettivo, le motivazioni dei partecipanti alla festa non sono spesso espresse, o cambiano senza una ragione riconoscibile e può succedere di chiedersi il senso di alcune azioni. Tra le eccezioni c’è tuttavia la caratterizzazione di Romano, nell’interpretazione di Alessandro Haber.

Peccato perché l’idea di stravolgere un’apparente commedia è molto interessante e i riferimenti e le ambizioni di andare oltre le caratteristiche italiane di genere sono decisamente apprezzabili, come già aveva fatto, in modo più convincente, Ogni Maledetto Natale (2014).

Cosa fai a Capodanno? – locandina

Cosa fai a Capodanno?

Genere: Commedia

Interpreti: Luca Argentero, Ilenia Pastorelli, Vittoria Puccini, Alessandro Haber, Isabella Ferrari, Riccardo Scamarcio, Valentina Lodovini, Ludovico Succio, Arianna Ninchi, Massimo De Lorenzo, Carlo de Ruggieri, Sidy Diop

Un film di: Filippo Bologna

Durata:  93 minuti

Data di uscita: 15 novembre 2018

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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