Colpi di fortuna

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Quindi ho ereditato un fratello?
(Mario – Luca Bizzarri)

Natale è alle porte e come ogni anno anche il cinema rispetta la tradizione proponendo agli spettatori il mitico cinepanettone. Mai come quest’anno l’appuntamento cinematografico delle feste risulta fallimentare e molto sottotono, sarà forse per la crisi delle idee e la mancanza delle buffe trovate che ci facevano ridere. Il film si snoda in tre episodi noiosi e senza carattere; nel primo Mario e Pietro sono due impiegati in una compagnia di crociera di Napoli e hanno il sogno nel cassetto di avere una propria barca. Una fortunata vincita al lotto li aiuterà a realizzare il loro desiderio, anche se il ritrovamento del biglietto smarrito costerà ai due varie disavventure. Nel secondo Gabriele Brunelli, imprenditore del cashmere, è ossessionato dalla sfortuna e prova i più disparati riti scaramantici per annullarla. Sul suo cammino incontra Bernardo, traduttore di mongolo ma in realtà iettatore patentato: molti saranno gli incidenti a cui verrà sottoposto l’imprenditore ma alla fine anche una disavventura potrebbe, chissà, rivelarsi un colpo di fortuna. In questo secondo episodio forse c’è un pizzico di comicità per la parlata sui generis di Mandelli che non riesce a pronunciare la “s”. Nel terzo, infine, Felice, ex ballerino di Raffaella Carrà, riceve un’improvvisa eredità dal padre morto, un fratello un po’ matto Walter, uomo afflitto da varie ossessioni e con idee assolutamente strampalate che alla fine risulteranno vincenti. La storia, forse nata da Neri Parenti sulla scia dell’ottimismo, non da niente; si tenta attraverso il colpo di fortuna di attivare i sogni che al momento però scarseggiano. In questa nuova opera si parla di iella e di fortuna, non c’è l’amore o meglio il colpo di fulmine ma non manca la solita bellona di turno. Lo schema di base del cinepanettone è stato cambiato, tre episodi al posto di due e le new entry Luca & Paolo e Francesco Mandelli che non ravvivano però il film. Gli episodi tutti incentrati sulla buona sorte si rivelano inutili e i comici non avendo né vere battute idonee né tempi comici giusti virano verso la tragicità. Non si ride ma in compenso ci si annoia molto, tutto l’humor del regista si consuma tra iella e fato. Che dire? Forse non tutte le ciambelle riescono con il buco e qui si parla di una voragine. Per tutta la durata della proiezione si percepisce anche una forzatura nella recitazione degli attori che non riescono ad uscire dalla gabbia creata dal regista. Lo script è sciatto e non ha mordente, l’ilarità che dovrebbe esserci sembra essere sparita. I cliché di questa tipologia di film ci sono tutti manca solo l’amore che forse poteva dare un piccolo tocco di romanticismo che avrebbe dato qualcosa in più. Cristian De Sica nel ruolo di Brunelli non ha smalto, il ruolo non è tagliato per lui, è solo una caricatura che sfiora la macchietta senz’anima, le sue grandi doti di comico sono molto sottotono. L’unica idea di tutto rispetto è la carrambata tra Felice e Raffaella Carrà, che dimostra sempre di essere la signora del ballo muovendosi con disinvoltura. Questo piccolo escamotage non basta a risollevare il film che affonda nel vuoto e nell’inutilità, tutto è poco credibile, protagonisti anonimi che si agitano nel tentativo di creare divertimento. L’operazione condotta da Neri Parenti non lascia dubbi sulla mancanza di coinvolgimento del pubblico.

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Colpi di fortuna - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last]Colpi di Fortuna

Genere: Commedia

Cast: Christian De Sica, Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Francesco Mandelli

Un film di: Neri Parenti

Durata: 98 minuti

Data di uscita: 19 dicembre 2013 (Italia)
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