Classe Z

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Alunni in Classe Z

È più facile insegnare ai carcerati.
(Docente riferendosi alla classe)

Sono gli ultimi della scuola, sono i peggiori elementi dell’intero istituto, nonché un vero e proprio incubo per i loro professori; sono i protagonisti di questa pellicola, ultima produzione Colorado, diretta dal Guido Chiesa de Il partigiano Johnny (2000) e Belli di papà (2015). Una pellicola che si accoda alla lunga lista di titoli ambientati tra i banchi di scuola visti finora, pensando al prototipo Maddalena… zero in condotta (1940) e a tutti quegli altri film che l`hanno seguito, come i musicarelli anni ’60, le commedie scollacciate anni ’70, i film nostalgici anni ’80 fino ad arrivare nei ’90, dove anche un Federico Moccia trovò il suo esordio dietro la macchina da presa con il poco raffinato Classe mista 3a A (1996).
In questo film si parla di quegli elementi ritenuti il peggio del peggio che abitano al Liceo Scientifico Cartesio, tant’è che il preside Frigotto (Alessandro Preziosi) li mette tutti in un’unica aula, la 5a H; il burlone Ricky (Enrico Oetiker), la bellona Stella (Greta Menchi), la seriosa Viola (Alice Pagani), l’introverso Julian (Luca Filippi), l’irruento Yuri (Armando Quaranta), il maniaco sessuale Ugo (Francesco Russo) e i gemelli cinesi Chang (David Zheng) e Yang (Johnny Zheng) sono persone irrecuperabili, su cui ormai nessuno fa più affidamento.
Tranne però il supplente di italiano Andreoli (Andrea Pisani), un docente fan del film L’attimo fuggente (1989) che pensa che ogni studente può avere delle qualità e salvarsi dalla bocciatura, perché nessuno è impossibile da recuperare. Almeno finché non avrà conosciuto questi cattivi elementi del Cartesio.
La dicitura che riporta la partecipazione di un portale come Scuola Zoo, sito internet dove è possibile assistere ad alcuni video amatoriali ambientati tra le mura di diverse scuole d’Italia, dovrebbe già dare l’idea di dove voglia arrivare questa storia, cioè puntare il tutto e per tutto sulle marachelle dei suoi odiosissimi giovani protagonisti.
Ma Chiesa, che come sappiamo viene anche da un cinema ben diverso dalla commedia becera, d’improvviso tenta anche la sterzata più impegnativa in riguardo, cercando di trarre fuori da questa facile pellicola qualcosa di più profondo, come una morale che possa mettere alla pari qualsiasi studente.
Purtroppo, a conti fatti, dalla visione di questo film non se ne riesce ad uscire con un’idea ben precisa, avendo avuto modo di assistere sia ad un titolo memore delle pellicole pecorecce citate prima che ad un’opera che tenta dell’introspezione in riguardo, un po’ come fece La scuola (1995) di Daniele Luchetti.
Questo proporre due distinte morali agli opposti dà purtroppo modo al film di Chiesa di non essere né carne né pesce, rimanendo a se stante, senza far ridere e neanche pensare.
Passandosi una massima altamente scolastica, questo è un film che potrebbe fare di più ma non si impegna abbastanza.

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[two_fifth]Classe Z - Locandina

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[three_fifth_last] Classe Z

Genere: Commedia

Interpreti: Andrea Pisani, Greta Menchi, Enrico Oetiker, Alice Pagani, Luca Filippi, Francesco Russo, Antonio Catania, Alessandro Preziosi

Durata: 90 Minuti

Un film di: Guido Chiesa

Data di uscita: 30 marzo 2017

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