Class Enemy

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Gli studenti di Class Enemy

Prima loro avevano paura di noi, ora noi dobbiamo avere paura di loro.
(Zdenka – Natasa Barbara Gracner)

In Slovenia, un liceo apparentemente come tanti ed una classe come micromondo, come tante: c’è il ragazzo che ha perso la madre, il bullo, il secchione, la ragazza timida, la snob…In questo mondo ovattato, dove ognuno ha il suo ruolo, qualcosa cambia: la professoressa di tedesco, adorata da tutti, più amica che insegnante, va in maternità e al suo posto arriva il professor Robert, insegnante vecchio stampo, privo di empatia e ricco di rigore. La tensione tende ad aumentare sino al suicidio di una delle alunne, ma di chi è la colpa? Del professore inflessibile e psicologicamente violento? Della famiglia? Della scuola? Della società? Se in un primo momento la reazione dei compagni di classe è di fare muro contro gli adulti, presto le rivalità interne li porteranno a porsi domande più grandi di loro, per le quali forse non esistono semplici e giuste risposte.

Rok Bicek (classe 1985) ci regala di un film che si avvicina al capolavoro: partendo da un’esperienza in parte autobiografica (il suicidio di un compagno di scuola) l’affresco del sistema educativo e del limite dello stesso è eccellente. Il ritratto degli adolescenti di oggi è impietoso quanto realistico: estremamente vulnerabili, che vogliono interpretare il ruolo degli adulti senza averne le capacità (ovviamente e lecitamente) e che si trovano spaesati e soli, senza punti di riferimento, di fronte ad un mondo adulto che ha perduto prima di loro la strada, un gioco delle parti dove ognuno interpreta il ruolo sbagliato. Emblematica la figura della dolce professoressa di tedesco, perfettamente in grado di comunciare e gestire la classe finchè tutto va bene, ma che fugge terrorizzata appena si trova a dover fronteggiare il muro di ostilità dei suoi alunni, al quale non è abituata; è alla fine il tanto criticato professor Robert che dirà qualcosa di pesante e determinante, ricalibrando, per un breve istante, lo squilibrio comunicativo intergenerazionale. Tecnicamente interessante, il lungometraggio si basa notevolemnte sui piani sequenza unici e lunghi, ideali per trasmettere compattezza visiva; una scelta cromatica interessante con la predilezione per le tonalità fredde ed orpelli ridotti al minimo trasmette la giusta dose di distacco emotivo.

Amcora una volta un giovane cineasta che sorprende, dopo la Grecia che aveva sparigliato con Miss Violence, la Polonia in odor di rinascita, ora anche la Slovenia si lancia nella corsa verso la nuova forma di Neorealismo che l’Europa stimola e chiede, con un lavoro eccelso di grande spessore, reso ancora più denso di significato dalla giovane età del realizzatore. Imperdibile.

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[three_fifth_last] Class Enemy

Genere: Drammatici

Cast: Igor Samobor, Natasa Barbara Gracner, Tjasa Zeleznik, Masa Derganc, Robert Prebil, Voranc Boh, Daša Cupevski, Doroteja Nadrah

Un film di: Rok Bicek

Durata: 112 minuti

Data di uscita: 09 Ottobre 2014

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