Ritorno al Bosco dei 100 Acri

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Christopher Robin e Winnnie the Pooh in Ritorno al Bosco dei 100 Acri

La gente dice che nulla è impossibile, ma io faccio nulla tutto il giorno.
(Winnie the Pooh – Jim Cummings)

In un epoca di remake e sequel che vedono coinvolte molte produzioni anche della Disney Company come La Bella e La Bestia (2017), Il Libro della Giungla (2016), Cenerentola (2015) e altri che verranno, questa volta tocca a Winnie the Pooh con un titolo che prosegue le avventure della pellicola animata ad episodi originale Le Avventure di Winnie the Pooh (1976) e del sequel Winnie The Pooh – Nuove Avventure nel Bosco dei Cento Acri del 2011, per tacere degli svariati spin off televisivi e home video.

Si tratta di un brand che solitamente favorisce il merchandising, infatti i protagonisti sono dei peluche animati. Personaggi che promettono di funzionare anche questa volta poiché il nuovo film, girato dal vivo per le ambientazioni e i personaggi umani, ha gli animali di pezza realizzati con la computer grafica che li fa sembrare veri pupazzi, quindi facilmente identificabili con i corrispettivi gadget in vendita.

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Questi personaggi appaiono inizialmente nel 1924, in una raccolta di versi scritti da A.A. Milne, dal titolo Quando eravamo davvero giovani (When We Were Very Young). Nel 1926 l’autore ha pubblicato un libro di storie brevi, Winnie-the-Pooh.

Christopher Robin da bambino viveva tante avventure con i suoi amici, gli animali di pezza del Bosco dei 100 Acri: l’orsetto goloso di miele Winnnie the Pooh, il porcellino pauroso Pimpi, il coniglio Tappo, il saltellante Tigro, il malinconico asinello Ih-Oh, il gufo Uffa e i canguri Kanga e Ro.

Nella nuova storia Christopher Robin è diventato un uomo e vive a Londra preso dalle preoccupazioni dell’età adulta. Prova a conciliare le pressanti responsabilità e i lunghi orari lavorativi con gli impegni familiari. In nome della convinzione che nulla si ottiene senza sacrificio l’uomo trascura la moglie e la figlia, sempre più scontente di vederlo pochissimo. Christopher ha quasi dimenticato il gusto del gioco e della fantasia della sua infanzia ma il mondo dei suoi vecchi amici di giochi tornerà a trovarlo.

Dei film originali si perdono un po’, se non in alcuni cenni, le animazioni ispirate alle illustrazioni a matita dei libri, e alcuni divertenti stratagemmi narrativi  come giochi metacinematografici in cui i personaggi interagivano direttamente col loro libro e le parole scritte della loro storia.

Delle storie originali, in questa pellicola, rimane lo spirito per cui il Bosco e le sue avventure sono lo spazio dell’infanzia coi suoi giochi, le paure dovute all’inesperienza, ingenuità, divertimento spensierato e l’umorismo nonsense. Tutto questo mentre affiora la malinconia della consapevolezza che in età adulta ci sono cose che passano e che cambiano.

Nel nuovo episodio è interessante che siano proprio i vecchi compagni di gioco a ricordare all’adulto Christopher Robin i veri valori della vita e addirittura l’importanza del “dolce far niente”.

Christopher Robin è interpretato da Ewan McGregor, che torna in Disney dopo il buon contributo nel Lumiere de La Bella e La Bestia (2017). Anche qui è bravo anzi forse pure sprecato nel ruolo, emozionante ma un po’ scontato, del padre di famiglia ingrigito dalla maturità.

Questo seguito riprende la formula di un protagonista bambino che visita un mondo fantastico e vi torna anni dopo, quando è divenuto adulto. Un meccanismo che può ricordare quello che avviene in Alice in Wonderland (2010) anche se nella semplicità di questa nuova opera sui pupazzi animali c’è, fortunatamente, maggiore rispetto per la narrativa originale senza tradurla in un fantasy insipido. Il trasporto di quell’universo fantastico e animato in un contesto più realistico e adulto avviene senza troppo dolore e snaturamento della materia.

Una visione dignitosa e tutto sommato godibile per ricordare il proposito di conservare la spensieratezza creativa dell’infanzia e per ribadire concetti come l’importanza della famiglia e dei valori della vita anziché vivere di solo lavoro.

Ritorno al Bosco dei 100 Acri – locandina

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

Genere: Animazione, Avventura, Commedia

Cast: Ewan McGregor, Hayley Atwell, Bronte Carmichael, Mark Gatiss, Oliver Ford Davies, Jim Cummings, Brad Garrett, Nick Mohammed, Peter Capaldi, Sophie Okonedo, Sara Sheen, Toby Jones

Un film di: Marc Forster

Durata: 104 minuti

Data di uscita: 30 agosto 2018

REVIEW OVERVIEW
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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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