Non ci resta che vincere

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Squadra di Non ci resta che vincere

Possiamo ancora pensare con la nostra testa.
(Will – Ben Foster)

Sorpreso alla guida in stato di ebrezza, Marco, allenatore di una squadra di basket professionista, viene condannato dal giudice a scontare la sua pena con lavori socialmente utili. Deve organizzare e allenare una squadra di basket composta da persone con un deficit mentale.

Quello che era cominciato come una punizione diventa invece una lezione di vita sui pregiudizi e sul concetto di normalità.

Tutti i giocatori della squadra di basket sono interpretati da attori disabili.

Questa pellicola ci vorrebbe mostrare che siamo tutti uguali, ma alla fine salta fuori che siamo tutti meravigliosamente diversi e questa diversità ci dà la possibilità di ridere e di emozionarci. Invita tutti noi a sbarazzarci delle etichette che mettiamo agli altri. La sua visione è un’esperienza fantastica, ci insegna a conoscere la vita in un altro modo e quali siano le cose davvero importanti.

Hai ragione, neanche a me piacerebbe avere un figlio comnoi… Però vorrei tanto avere un padre come te.”
(Marin/Jesus Vidal parlando con Marco Montes/Javier Gutierrez)

Le persone con disabilità si divertono davvero, sanno capire le cose belle della vita, non hanno problemi con il proprio ego, con il proprio io, non sono persone competitive, ma traggono molto piacere dallo stare insieme guardando al cuore della gente e alla loro anima profonda senza fermarsi alla superficie.

Questo prodotto non si basa sulla storia specifica e concreta dell’allenatore che è stato costretto a fare lavori “socialmente utili”, ma parla di quelle persone che per il loro lavoro, o varie vicende della vita si vedono costrette o obbligate ad intraprendere qualcosa di inatteso che porta a cambiare lo sguardo sulla vita e la prospettiva sul mondo. Infatti il film parla proprio dell’incontro tra due mondi diversi che apre delle finestre alle persone, offrendo loro delle opportunità che non avrebbero mai potuto avere o conoscere se fossero rimaste legate ai loro pregiudizi ed abitudini.

Lo sport rappresenta il paesaggio di questo lavoro e in questo paesaggio non esiste fallimento o insuccesso poiché lo sport è una scusa per socializzare e per imparare, e dallo sport impariamo tutti.

Il regista ha voluto confrontare questa trama con la vergognosa storia della squadra spagnola di sport paraolimpico che, durante le Paraolimpiadi del 2000 a Sidney, fu condannata per avere fatto giocare solo due atleti disabili in una squadra di giocatori senza disabilità per poter stravincere su tutte le altre squadre. Fu da questo episodio che fu cambiato il regolamento e ora quando una squadra vince con più di venti punti rispetto all’avversario, ogni canestro viene attribuito alla squadra in svantaggio, esprimendo così lo spirito di questa manifestazione.

Tutti i personaggi di questa sceneggiatura originale hanno una grande forza di far ridere ed emozionare grazie alle loro differenze, peculiarità e alla capacità enorme di trasmettere sincerità. Considerato un FEEL GOOD MOVIE, le vere star non sono Marco (Javier Gutierrez) e la sua fidanzata Sonia (Athenea Mata), ma bensì tutti i ragazzi disabili che hanno lavorato alla realizzazione di un lavoro del genere, ragazzi selezionati tra oltre 600 candidati grazie all’aiuto di associazioni e volontari che da anni lavorano per introdurre questi ragazzi nella società.

Javier Fesser, il regista, ha dichiarato che questo film, completamente diverso da quelli da lui girati fino ad ora, è stato per lui anche il più facile, nonostante i pochi soldi e le poche settimane di riprese, grazie all’affetto e l’entusiasmo che ha circondato la sua lavorazione.

Campione di incassi in Spagna con 18 milioni di euro su un budget di poco più di 4 milioni, è stato scelto come candidato spagnolo nella corsa agli Oscar 2018 per il miglior film straniero.

Non ci resta che vincere

Genere: Commedia, Drammatici, Sportivi

Interpreti: Javier Gutiérrez, Athenea Mata, Juan Margallo, José de Luna, Sergio Olmo, Jesús Vidal, Gloria Ramos, Alberto Nieto Ferrández, Jesús Lago, Fran Fuentes, Roberto Chinchilla, Stefan López, Luisa Gavasa, Luis Bermejo

Un film di: Javier Fesser

Durata: 124 minuti

Data di uscita: 6 dicembre 2018

REVIEW OVERVIEW
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Nato a Piacenza ma romano di adozione. Laureato al DAMS e cinefilo da sempre. Appassionato di televisione e di teatro, dove ha collaborato come aiuto regista.

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