Chiamami col tuo nome

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Oliver e Elio in Chiamami col tuo nome

Oliver: Esiste qualche cosa che non sai?
Elio: Io non so niente, Oliver.
Oliver: Beh, sembri sapere più di chiunque altro qui intorno.
Elio: Beh, se tu solo sapessi quanto poco so delle cose che contano veramente.
Oliver: Quali “cose che contano”?
Elio: Lo sai quali cose.
Oliver: Perchè mi stai dicendo questo?
Elio: Perchè ho pensato che lo avresti dovuto sapere.
Oliver: E perchè hai pensato che lo avrei dovuto sapere?
Elio: Perchè volevo che tu lo sapessi.
Elio: [a se stesso] Perchè volevo che tu lo sapessi. Perchè volevo che tu lo sapessi. Perchè volevo che tu lo sapessi.
Elio: [a Oliver] Perchè non c`è nessun altro a cui io potrei dire questo ad eccezione di te.
Oliver: Stai dicendo quello che penso tu stia dicendo?
Oliver: Aspettami qui. Non te ne andare.
Elio: Lo sai che non me ne vado da nessuna parte.
(Oliver ed Elio – Armie Hammer e Timothée Chalamet)

Prof. Perlman: Fammiti dire una cosa ancora. È chiaro nell`aria. Potrei esserci arrivato vicino, ma non ho mai avuto quello che avete avuto voi due insieme. Qualcosa mi ha sempre frenato o fatto tornare indietro dal prendere quella strada. Come vivi la tua vita è una tua cosa privata, solo ricordati che i nostri cuori e i nostri corpi ci vengono dati una volta sola. E prima che tu te ne renda conto, il tuo cuore si consuma e, come per il tuo corpo, arriverà un momento in cui a nessuno importerà più di questo, e ancora meno vorrà venirti vicino. Ora ci sono pena e dolore. Non li eliminare, e con loro tutta la gioia che hai provato.
Elio: Mamma lo sa?
Prof. Perlman: Penso di no.
(Prof. Perlman ed Elio – Michael Stuhlbarg e Timothée Chalamet)

Chiamami con il tuo nome e io ti chiamerò con il mio.
(Oliver – Armie Hammer)

L`estate del 1983 è particolarmente calda e afosa nella campagna delle province di Bergamo e Brescia. Il giovane Elio ha 17 anni, e vive con il padre, il Prof. Perlman, e con la madre Annella nella loro villa risalente al XVII secolo. Questo, almeno, fino all`arrivo di Oliver, dottorando di ricerca seguito dal padre presso la sua cattedra universitaria.

Oliver ha 24 anni, è bello e piace a tutte le ragazze della zona. Ma Oliver, allo stesso tempo, diventa un elemento di interesse anche per Elio, che giorno dopo giorno sente un forza crescente attrarlo verso quell`americano dal sorriso perenne. Oliver dal canto suo non allontana Elio, e il ragazzo inizia un gioco che lo porterà finalmente a conoscere se stesso.

Dramma romantico diretto dal nostro Luca Guadagnino che vanta già 3 nomination ai Golden Globes ed è incentrato sul rapporto tra i 2 protagonisti Oliver ed Elio. Quello tra i giovani è un rapporto che sale e cresce piano piano, un viaggio con passo lento ma forte e inesorabile diretto per il meno maturo dei due alla sempre più profonda scoperta del proprio livello di omosessualità maschile. Perchè a volte un`amicizia tra persone dello stesso sesso, anche se ci si vuole bene, resta tale, mentre altre riceve una spinta così forte da dover necessariamente trasformarsi in qualcosa di diverso, arrivando a sorprendere anche coloro che certi sentimenti li provano sulla loro pelle. Non a caso in questo senso fanno scuola le parole che verso la fine della pellicola Elio riceve dal padre, un bravo e maturo Michael Stuhlbarg.

I nostri cuori e i nostri corpi ci vengono dati una volta sola.

Sulla base di questo e altri concetti inizia l`amicizia tra Oliver ed Elio, entrambi con muri diversi attorno a loro. Forme di comunicazione tra 2 persone che non vogliono comunicare a parole chi sono e cosa sentono diventano tipi d`arte come cultura, letteratura, musica, natura e via dicendo, nelle quali Oliver ed Elio si trovano in un perenne scontro di sentimenti già presenti dentro di loro. Senza saperlo – quantomeno il più giovane dei due – stanno già insieme, solo che non se lo sono mai detto esplicitamente, anche per colpa di una società intorno a loro pronta a giudicarli a muso duro. Perchè questo Guadagnino non lo cita mai esplicitamente, ma con alcune immagini che si vedono nel film come la croce della chiesa, i manifesti politici dell`allora Pentapartito o un video in televisione dove appare un giovane Beppe Grillo fanno proprio ricordare come fosse strutturata la società del passato. La sessualità in questo prodotto è visibile ma resta così sobria e delicata da non dare alcun fastidio, contribuendo invece insieme alle cose citate precedentemente a dare una fotografia di un modo di vivere del passato con stili e tempi diversi, non invasi da telefonini e strumenti informatici. Bella e incalzante la musica di sottofondo se presente, e quando non presente ottimi rumori e suoni, molto naturali e veri. Affascinante e un po` distante come sempre Armie Hammer, in una parte, quella di Oliver, che si adatta bene alle sue caratteristiche. Una rivelazione Timothée Chalamet nel ruolo di Elio: super sensibile, arguto, pieno di sentimenti, energia e passione. Interessante poi la scelta delle 3 lingue presenti nella trama, che diventano insieme ai luoghi mostrati un grande spot turistico per la zona del Garda e tutte le aree delle 2 province menzionate. In fondo, attorno a tutto ruota il fattore tempo, così come nelle vite di ognuno di noi, e lo ricorda bene Elio ad Oliver, anche se poi è stato proprio Elio a non essere stato in grado di riconoscere in anticipo i tanti segnali inviategli dallo stesso Oliver. Forse per il troppo silenzio. Forse per la troppa paura. Forse per i troppi pensieri. Perchè il silenzio, come la paura, uccide. E, ad eccezione delle questioni lavorative, anche pensare troppo uccide. Ricordiamocelo sempre, tutti.

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[three_fifth_last] Chiamami col tuo nome

Genere: Drammatici, Romantici

Interpreti: Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel, Victoire Du Bois

Un film di: Luca Guadagnino

Durata: 132 minuti

Data di uscita: 25 gennaio 2018

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