Brain on Fire

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Susannah Cahalan in Brain on Fire

Che altro avrei dimenticato? Che altro sarebbe tornato indietro, che mi avrebbe strappato l’equilibrio e mi avrebbe ricordato quanto fosse debole la mia presa sulla realtà?
(Susannah Cahalan – Chloë Grace Moretz)

La 21enne Susannah Cahalan è molto giovane ma ha già molto di quello che si potrebbe desiderare dalla vita: proviene da una famiglia agiata, i suoi genitori seppur divorziati le vogliono bene, il suo fidanzato Stephen Grywalski la ama e ha da poco iniziato il lavoro che avrebbe sempre voluto fare, quello di giornalista.

Ma da un giorno all`altro le cose cambiano all`improvviso: Susannah inizia ad avere assenze, a sentire le voci e a perdere la cognizione del tempo che passa, e le cose giorno dopo giorno peggiorano così tanto che finisce per avere convulsioni ed attacchi epilettici. Ricoverata d`urgenza, nessun medico capisce che cosa le sta succedendo e tutti convergono a pensare che sia schizofrenica o pazza. Ma è veramente così? E come potrà uscirne fuori Susannah?

Dramma biografico tratto dalla storia vera di Susannah Cahalan da cui la ragazza ha tratto anche il bestseller omonimo Brain on Fire: my month of madness. La parte iniziale del film è piuttosto lenta e noiosa, anche se si tratta giocoforza di una fase probabilmente necessaria a far capire come fosse la vita di Susannah prima che il suo male esplodesse in modo così forte e potenzialmente letale. Quando però il problema inizia ad emergere, la pellicola acquista una vitalità inaspettata, facendo un`interessante fotografia di una vita sconvolta nell`arco di pochi giorni in maniera imprevedibile ed imprevista. Va detto che tutto si regge sull`interpretazione di Chloë Grace Moretz, bella e sensuale come sempre e questa volta anche molto espressiva; non era facile interpretare un personaggio che ha frequenti attacchi epilettici o momenti di follia, ma la Moretz ha superato brillantemente questa difficile prova, confermando le sue doti di attrice e facendo capire di essere pronta per ruoli ben più importanti e di peso di quelli che ha ricoperto in Sils Maria (2014), Kick-Ass (2010) o (500) Giorni Insieme (2009). Tra gli altri interpreti vicino a lei il migliore è senza dubbio Thomas Mann che non è più ormai una scoperta dopo la prova maiuscola in Quel fantastico peggior anno della mia vita (2015). In fin dei conti, questa storia è una critica ai medici americani (e io direi mondiali) detta senza peli sulla lingua, vista la semplicità con cui questi dottori troppo spesso fanno prescrizioni errate giocando con la vita dei propri pazienti. Colpisce in questo senso come l`unico medico che ci capisce qualcosa è un cittadino un pò arabo e un pò indiano: questo mi fa pensare che all`interno del film sia nascosto un velato messaggio politico che invita i cittadini statunitensi ad accogliere senza riserve le professionalità che vengono dall`estero, secondo il regista più professionali e meno superficiali di quelle che si hanno in casa propria. A livello tecnico, buona la fotografia e ben fatta la fase di flashback che ci fa tornare indietro a come era la protagonista prima che iniziasse il suo problema. Non un capolavoro, ma interessante in alcuni aspetti.

[review]

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[three_fifth_last] Brain on Fire

Genere: BiograficiDrammatici

Interpreti: Chloë Grace Moretz, Thomas Mann, Jenny Slate, Tyler Perry, Richard Armitage, Carrie-Anne Moss, Jenn MacLean-Angus, Vincent Gale, Nicole LaPlaca, Navid Negahban, Agam Darshi

Un film di: Gerard Barrett

Durata: 88 minuti

Data di uscita: ///////////

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