Blue My Mind – Il segreto dei miei anni

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Mia in Blue My Mind – Il segreto dei miei anni

Perché non c`è neanche una tua foto in cui sei incinta di me?
(Mia – Luna Wedler)

Mia: Va fuori dalla mia camera!
Gabriela: È questo il modo di parlare?
Mia: Ho detto fuori, vattene!
(Mia e Gabriela – Luna Wedler e Regula Grauwiller)

Zurigo. La 15enne Mia è appena arrivata insieme ai suoi genitori e inizia ad inserirsi in una nuova classe di scuola e in un ambiente sociale diverso da quello da cui proviene. Ma da dove proviene Mia? Mentre passo dopo passo la ragazza riesce ad abbattere le barriere che la separano dalle sue nuove amiche, il suo corpo cambia dopo giorno.

La pelle del suo corpo cambia colore e la fame di Mia aumenta, mentre continua la sua ascesa sociale tramite alcol, droga e sesso. Ma dove la sta davvero portando il suo corpo, e come la giovane puo` tornare la ragazza che era prima?

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Dramma che usa tematiche di natura fantasy per raccontare i problemi degli adolescenti nei tempi moderni. Tutto quello che nel film è riferito alla protagonista Mia, sufficientemente brava e certamente bella la giovane Luna Wedler in un ruolo non semplice che ha bisogno di forte espressività, è di colore blu, con un chiaro richiamo colorico al concetto espresso nel titolo: abbigliamento, materiali sportivi, muri, palazzi e tanto altro ancora si riferiscono sempre al blu del mare ogni volta che Mia vi si trova. Al blu si contrappone il nero, espressione della frangia più violenta dei ragazzi nella scuola dove Mia entra a metà anno. Al centro di tutto in primis la violenza tra i ragazzi di oggi, vissuta troppo spesso come un semplice gioco del quale non si ha la reale percezione delle possibili conseguenze. Forte in questo senso l’immagine che viene data della distanza tra giovani e adulti, e in particolare di quella tra le ragazze e i grandi, con l’elemento sessuale posto al centro e contornato da elementi minori come i piccoli furti fatti per farsi accettare dal branco di turno e tanto altro ancora. Anche il tema della discriminazione razziale e di genere, molto sentito in Svizzera da dove la pellicola proviene, ha un forte peso, e in questo caso si orienta sull’anormalita legata a qualcosa di magico e irreale come una sirena, che in realtà null’altro è che la differenza di una ragazza diversa dalla norma delle sue coetanee nel modo di essere e di vivere. Messaggio chiaro che la storia trasmette a tutte le ragazze di oggi è quello di accettarsi per quello che sono, senza cercare di essere e di apparire qualcosa di diverso da loro stesse, perché farlo rappresenterebbe oltre ad un grande rischio anche la peggiore sconfitta possibile. Non importa se si è stati adottati o se si hanno piccoli o gravi problemi di salute o esistenziali, la cosa importante resta essere se stessi enfatizzando i propri punti di forza. Forte la presenza di product placement di matrice sportiva, non male le musica che attraversa tutta la storia passando per i moderni strumenti digitali, forte e troppo dura a conti fatti la terminologia usata. Capitolo a parte meritano droghe e alcol che scorrono a fiumi nel film: chiaro anche qui il messaggio che si voleva dare, anche se esagerato sotto diversi punti di vista e, dobbiamo dire, anche potenzialmente foriero di emulazioni. In sintesi, a parte una lunghezza probabilmente esagerata, un buon prodotto a cui ogni genitore moderno dovrebbe dare sicuramente un’occhiata.

Blue My Mind – Il segreto dei miei anni

Genere: Drammatici, Fantasy

Interpreti: Luna Wedler, Zoë Pastelle Holthuizen, Regula Grauwiller, Georg Scharegg, Lou Haltinner, Yael Meier, David Oberholzer, Una Rusca, Timon Kiefer, Benjamin Dangel, Martin Rapold, Rachel Braunschweig, Dominik Locher, Michael Schweizer Anliker, Ruth Schwegler, Nicola Perot, Ryan Wunderlin, Manuel Schweizer, Nicole Gardin, Loulou Locher, Tim Bettermann

Un film di: Lisa Brühlmann

Durata: 97 minuti

Data di uscita: 13 giugno 2019

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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