Bird Box

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Il figlio, Malorie e la figlia in Bird Box

Ascoltatemi, stiamo andando in viaggio ora, sarà dura. Se sentite qualcosa nei boschi, ditemelo. Se sentite qualcosa nell’acqua, ditemelo. Ma in nessun caso ci è permesso di togliervi la benda.
(Malorie – Sandra Bullock)

Malorie è una donna incinta che è stata fortunata a salvarsi dalla catastrofe delle morti di massa avvenute tutte circa nello stesso momento. Insieme ai suoi due figli e a qualche altro sopravvissuto Malorie ha scoperto che usare gli occhi anche solo una volta, nel suo mondo, uccide.

Ma Malorie non si arrende, e decide che deve salvare i suoi piccoli, intraprendendo cosi insieme a loro un viaggio in un bosco irto di pericoli di ogni genere e provenienza, anche aliena, restando sempre bendata.

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Dramma, horror e fantascienza provano a mescolarsi in modo quasi paritario in questa pellicola che arriva solo in parte ai risultati sperati. Tra le cose migliori di questa lavorazione possiamo trovare le ottime scene iniziali, quelle per intenderci dove ci sono molti morti e feriti. Queste toccano il tema del suicidio di massa, tema interessante che va a solleticare le nostre paure più recondite proprio grazie alla scelta della regista Susanne Bier di destinare dei telefonini per metterlo in pratica. Da qui si tocca il tema della tecnologia e di come l`uso eccessivo di questa porti più danni che cose positive. Sempre legato al suicidio di massa e agli strumenti mobile abbiamo il condizionamento mentale, di cui per molti tutti quanti saremmo già vittima anche nei nostri giorni senza neppure rencercene conto per una nostra oggettiva difficoltà a separarci dai mezzi di comunicazione portatili. Altro tema fondamentale del film è la gravidanza e parallelamente l`adozione, due parti opposte di una stessa medaglia che qui vengono ben trattate. Infine, focus importante viene dato anche all`universo delle persone non vedenti, fondamentali in qualche modo per la storia. Il principale aspetto negativo riguarda invece la lentezza di tutto il prodotto, oggettivamente eccesiva anche se forse il giudizio potrebbe essere motivato dall`aver visto tante partenze di questo genere, basti pensare a 28 giorni dopo (2003) oppure ad A Quiet Place – Un Posto Tranquillo (2018). A questo si unisce il fatto di non vedere mai gli invasori: certamente questo porta risparmio alle casse dei produttori, ma è chiaro il buco nella trama che una situazione di questo tipo comporta. Tanti i flashback e i flashforward, tutti buoni, e splendida la natura dove si svolge tutta la trama, con uno sguardo particolare ai fiumi che sono bellissimi. Tra gli attori, la protagonista Sandra Bullock inizia a mostrare i primi segni dell`invecchiamento anche se resta una performer convincente ed espressiva. Molto brava Sarah Paulson, John Malkovich invece decisamente invecchiato e molto meno espressivo di sempre. Buono.

Bird Box

Genere: Drammatici, Fantascienza, Horror

Interpreti: Rosa Salazar, Sandra Bullock, Sarah Paulson, John Malkovich, David Dastmalchian, Trevante Rhodes, Machine Gun Kelly, Taylor Handley, Jacki Weaver, Amy Gumenick, Parminder Nagra, Lil Rel Howery, Danielle Macdonald, Happy Anderson, Keith Jardine, Chanon Finley, Julian Edwards, Sabina Nogic, Damon O’Daniel, Matt Leonard, Vivien Lyra Blair, Ashley Alva, Dragan Radic, Christopher Underwood, Jaimee Wolfe, Tom Hollander, BD Wong, Pruitt Taylor Vince, Rebecca Pidgeon, Kyle Beatty, Kristopher Logan, Shirley Butler, Aden Calderon, Frank Mottek, Danny Max, Debra Mark, Jonathan Chase, Rick L. Dean, Ted Hollis, Dennis Keiffer, Paul McMichael, Kara C. Roberts, Holly Traister

Un film di: Susanne Bier

Durata: 124 minuti

Data di uscita: 21 dicembre 2018 su Netflix

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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