Billy Elliot il Musical

0
654
Alessandro Frola in Billy Elliot il Musical

Finalmente a Roma, al Teatro Sistina, la versione italiana del musical di Elton John che traduce nel teatro musicale il fortunato film di Stephen Daldry del 2000. Dopotutto lo stesso regista di questa versione: Massimo Romeo Piparo definisce Billy Elliot come la storia di un sogno, quello di un bambino che vuole danzare nonostante l’ostracismo del padre e del fratello, che considerano questa attività femminile e preferirebbero il pugilato mentre lo sfondo della società vede la classe operaia dei minatori protestare con scioperi, contro il governo Thatcher. Solo una nonna un po’ svampita e il fantasma della madre consolano il piccolo Billy, oltre all’amicizia col coetaneo Michael, finché Mrs. Wilkinson,  la maestra di danza del paese ne intuisce le potenzialità di ballerino.

Billy Elliot The Musical ha debuttato nel West End, al Victoria Palace Theatre di Londra, nel 2005 vincendo, su nove candidature, quattro Laurence Olivier Awards, il massimo riconoscimento europeo per i Musical; approda a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci Tony Awards, gli Oscar del Musical, e dieci Drama Desk Awards.

Di questa versione intanto si può dire che regia e costruzione scenica rispettano la versione originale di Londra con un adattamento italiano riuscito che gli dà un tocco più personale e un calore più nostrano.

Si ammirano quindi le scene di Teresa Caruso e le belle costruzioni coreografiche di Roberto Croce dove, per esempio in Solidarity il mondo esterno della protesta dei minatori si fonde nelle stesse scene, visivamente e musicalmente, con l’interno della scuola di danza dove Billy prova a coltivare il suo sogno, esercitandosi fra tante bambine in tutù; mentre altrove, insieme ai costumi di Cecilia Betona e all’impianto luci di Umile Vanieri, abbiamo un ascensore che porta i minatori giù in miniera. Da non dimenticare l’impatto dell’Orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello, la cui differenza si sente sempre a teatro.

Il protagonista Billy è il dotato quattordicenne Alessandro Frola, alla sera della prima inizialmente di intonazione incerta ma poi più convincente, in particolare nei momenti in cui esibisce il suo sogno nel ballo, come in Angry Dance, che accarezza sonorità rock adatte a esprimere la frustrazione iniziale di Billy, che deve coltivare il suo sogno di nascosto. Dream Ballet è una suggestiva proiezione di Billy adolescente e del futuro adulto in una esibizione a due dove luci e specchi aumentano il fascino già intrinseco della scena; In Elettricity Billy è voce e corpo scalpitante che butta fuori l’adrenalina che gli provoca il danzare.

Christian Roberto, dodici anni, è Michael l’amichetto di Billy, bravissimo nell’interpretare il ragazzino che gioca con i generi e la sessualità coinvolgendo il più riservato Billy a lasciarsi andare, come in Expressing Yourself che diventa un ardito ma riuscito numero di tip tap sui tacchi alti, per entrambi i ragazzini. È questo un risvolto concettuale dello spettacolo molto importante. Un ragazzino deve destreggiarsi tra la volontà della famiglia che lo vorrebbe impegnato in attività maschili, famiglia che ha problemi a mantenere il proprio lavoro, e mentre Billy vuol diventare ballerino è molto bello il confronto con l’amichetto con curiosità omosessuali anche se Billy, invece, non lo è necessariamente, nonostante ambisca a un’attività considerata tale, e la sospensione dell’ipotesi sul suo futuro orientamento sessuale senza chiarirla è di una delicatezza di scrittura che rende quella già riuscita del film, arricchita e supportata dalla forza delle canzoni e dei numeri di ballo.

Eccellente Sabrina Marciano come maestra di danza che brilla in numeri coreografici, supportata dalle coordinatissime ballerine bambine e un aiutante particolare ma appassionato. Lei invita Billy a lanciarsi nel ballo come in Shine o Born to Boggie. Cristina Noci nel ruolo della nonna ha una forza scenica tutta sua, un personaggio incisivo che esplode nella Grandma’s Song, dove ricorda al nipote Billy il nonno, con i suoi tanti vizi, soprattutto quando beveva, e le virtù che aveva soprattutto nella danza.

Oltre al divertimento tanto sentimento anche negli altri personaggi come il fratello di Billy, interpretato da Donato Altomare, , e soprattutto il padre Jackie Elliot, interpretato da Luca Biagini, burbero ma toccato da amore paterno e comprensione verso il desiderio di Billy, come in He Could Be A Star, o anche la madre che veglia il ragazzo e vive attraverso le parole delle sue lettere, come in The Letter, madre interpretata da Elisabetta Tulli, infortunata e sostituita da Gea Andreotti, nel corso dell’imprevedibile serata della prima. Un sentimento che investe anche le scene di relativo impegno sociale maggiore, come in The Stars Look Down in cui i minatori sperano e si attivano per migliorare la sorte in una canzone da orchestrazione solenne, da marcia, un’impronta che introduce l’inizio dello spettacolo. Divertente satira del coro dei minatori in Merry Christmas Maggie Thatcher un ironico augurio di Natale al Primo Ministro, “un giorno felice perché è un giorno in meno per lei”.

Nel cast anche trenta straordinari performerattori e ballerini affermati del musical italiano, coreografati da Roberto Croce e coadiuvati negli spettacolari numeri di Tap, coadiuvati dal maestro Marco Rea. Una bella dimostrazione che non servono nomi di richiamo per fare uno spettacolo bello e amato dal pubblico ma basta affidarsi al talento e bravura dei professionisti del teatro musicale. Dimostrazione anche di un’intelligente politica produttiva del teatro cui augurare i migliori frutti.

[review]

[two_fifth]Billy Elliot il Musical - Locandina[/two_fifth]

[three_fifth_last] Billy Elliot

Genere: Teatro

Interpreti: Alessandro Frola, Christian Roberto, Luca Biagini, Sabrina Marciano, Cristina Noci, Donato Altomare, Gea Andreotti,Elisabetta Tulli

Regia: Massimo Romeo Piparo

Di: Elton John

Sede: Teatro Sistina

Data di uscita: dal 5 maggio 2015

[/three_fifth_last]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here