Battuage

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Attori di Battuage

Battuage sembra in un certo senso il proseguimento ideale di un altro spettacolo della compagnia Vuccirìa Teatro: Io mai niente con nessuno avevo fatto, seppure vada in direzione opposta; lì le scoperte delle prime pulsioni omosessuali di un ragazzo in un paese della Sicilia, con gli incontri fortuiti e clandestini con un uomo sposato più grande di lui, qui Salvatore, è un ragazzo siciliano più grande, venuto in città alla ricerca della grande occasione, magari la possibilità di partecipare a un programma tv di successo che possa colmare la sua voglia di apparire, di essere amato e magari di ricompensare i tanti sacrifici della madre lontana, farla vivere come una signora e magari recuperare quell’amore e quella considerazione che non gli sembra mai abbastanza.

Invece Salvatore si prostituisce di notte per strada, con alcuni curiosi, gente che a volte non vuol pagare, mentre questo sottobosco urbano è popolato da travestiti, transessuali, prostitute e il resto di un’umanità interessata al sesso.

Il personaggio è ancora una volta Joele Anastasi, anche autore e regista, bravo nell’esprimere la frenesia, l’aggressività e la rabbia di un ragazzo che spera sempre di farcela “a sfondare, mentre si fa sfondare”. Voce, corpo e mimica fervono di un fiume di parole che a volte diventa un proclama contro certe regole della società apparentemente per bene.

Questo mondo variegato si muove intorno alle scene suggestive, composte principalmente da una fila di lavandini con specchi, fioche luci che illuminano scorci del palco, dove altrimenti regna un’oscurità che rende più nitido il suono di gocce d’acqua che cadono al suolo.
Intorno a questi luoghi sinistri si muovono quattro interpreti che si preparano da una scena all’altra. Simone Leonardi dà il suo carisma attoriale e la sua fisicità espressiva ad alcuni personaggi interessanti e diversi, tra loro accumunati in qualche modo da una verace romanità. C’è un travestito con parrucca bionda e pelliccia che richiama i clienti con termini coloriti e si sente una regina della strada che vuole stare sola. Per questo vuole mandar via la concorrenza di un nuovo arrivato, travestito siciliano, interpretato da Enrico Sortino che gli conferisce l’impacciata mediocrità di chi prova sbarcare il lunario in modo trasgressivo ma in fondo si tratta soprattutto di lavoro. Questi implora di poter lavorare e stare con lei aprendo una rivalità tra dive che diventa anche comprensione della medesima miseria e speranza di riscatto. Una volontà che è anche quella di una prostituta greca, venuta in Italia a cercar fortuna, interpretata da Federica Carruba Toscano che dà vita anche alle donne “mogli” di questo spettacolo. Lei conferisce al personaggio la rabbia ed esasperazione di chi diventa una schiava sfruttata, come crudamente esprime la scena in cui viene minacciata dal suo protettore, ancora Simone Leonardi in una veste opposta di greve uomo di pochi scrupoli.

Se alcuni monologhi sono particolarmente ipertrofici e conditi con termini siciliani, portando a testi densi e di comprensione non sempre immediata e completa, alcune scene sono di particolare impatto, pur nella complessità dei livelli di lettura, innesti testuali ed elaborate interpretazioni fisiche e recitative. C’è la celebrazione di un matrimonio dove, insieme ai giuramenti nuziali, si fondono preghiere religiose tradizionali con sfoghi perversi fatti di frustrazioni e deperimento della vita domestica e coniugale, insieme a un piacere sessuale sadomasochista. Sono scene che danno anima a una curiosa riflessione critica multiforme agli istituti sociali convenzionali.

Altrove un timido cliente di Salvatore, interpretato ancora da Enrico Sortino, in versione cupa e sottomessa, si confessa, letteralmente inginocchiato su un confessionale rudimentale, gridando la sua repressione sessuale e personale che sfoga come può.

Questi momenti sono iconicamente raccolti da Salvatore, coi tacchi alti, che punta il microfono per amplificare i segreti. La rappresentazione di un mondo nascosto che a tratti esplode indugia in scene forti, come la follia di una moglie che scopre il marito mentre si accoppia con un transessuale e usa anche espressioni molto colorite. Tutto questo è il grido di un ambiente che vive all’ombra del quotidiano ma in cui formicolano anche gli insospettabili. Battuage è uno spettacolo ricco, tanto per una visione sola, di una forza che sfiora le sensibilità personali e può disturbarle ma anche una visione senza filtri che mette al confronto con certe durezze per una riflessione amara ma sincera.

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[three_fifth_last]Battuage

Genere: Teatro

Interpreti: Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano, Simone Leonardi

Regia: Joele Anastasi

Di: Joele Anastasi

Sede: Teatro dell’Orologio

Data di uscita: dal 20 febbraio al 1 marzo 2015

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