B.L.U.E. Il Musical completamente improvvisato

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I Bugiardini Fabrizio Lobello, Francesco Lancia, Simona Pettinari, Cecilia Fioriti, Emanuele Ceripa, Fabrizio Aloisi, Fulvio Maura, Mauro Simolo e Andrea Laviola in B.L.U.E. Il Musical completamente improvvisato

Il musical è un tipo di opera solitamente di una certa complessità nella composizione e di una certa organizzazione nell’allestimento, poiché prevede la compresenza di recitazione e canto, spesso numeri di danza, oltre a costumi, trucco, scenografie, disegno luci ed effetti vari. Il teatro è una forma artistica molto variegata e l’improvvisazione è una di quelle che meglio esprime l’abilità del creare situazioni interessanti sul palco al momento. Apparentemente il musical teatrale non sembra prestarsi a una sfida del genere, eppure la compagnia de I Bugiardini sorprende il pubblico quando chiede di scegliere e votare un luogo e un titolo dove ambientare un musical che sarà improvvisato dalla storia fino alle musiche e canzoni.

Nella replica del 28 settembre 2017 il pubblico sceglie, nell’ilarità generale, l’ambientazione in una macelleria di Via Tuscolana a Roma e il titolo evocativo di “Manzo Criminale“. Si delinea un percorso spesso esilarante dove la storica macelleria ha un impronta ironicamente malavitosa ed è dichiaratamente contro i vegani. Se una del gruppo inizia a essere disturbata dal consumo di carne ecco che inizia una serie di rappresaglie tra il comico e l’assurdo.
Il protagonista designato di questa storia è un macellaio, interpretato da Emanuele Ceripa, che sente la missione del trattamento della carne che deve essere massaggiata e “stare comoda” durante la lavorazione. I suoi manicaretti sono così ben fatti che parlano addirittura, attraverso voce e mimica di uno dei dotati interpreti, Francesco Lancia, e sono l’orgoglio di uno dei clienti che li ha acquistati per fare colpo con delle salsicce speziate.

A questo aspetto da faida si aggiunge un confronto tra la cosiddetta vita ruvida di Roma Sud e la raffinatezza di tendenza snob di Roma Nord in un comico confronto antropologico che allarga la riflessione e la avvicina ai trend abbastanza fortunati del web che fanno ironia sulle differenze tra le due parti della città.

La parte musicale, eseguita dal vivo e al momento dalla travolgente Blue Band, è parecchio ricca e spazia dai registri addirittura più melodrammatici fino a ballate e swing come anche ritmi più spagnoleggianti. Questo aumenta l’effetto comico di una storia quasi parodistica ma che adotta stile e registri di un’opera musicale a tutti gli effetti. Tra gli esempi più folli ma riusciti c’è il racconto della storia di come la visione di animali teneri possa indurre a non mangiare più carne, racconto cantato con il coro di un maialino e di un agnello interpretati dai membri della compagnia, membri che a turno diventano protagonisti o coristi delle scene. Semplici paraventi in trasparenza costruiscono le scene, a mostrare panche e persino una cella frigorifera.

In questo spettacolo gli interpreti sono fluidi alla messinscenaEmanuele Ceripa caratterizza la veracità di storico macellaio che predica il culto della carne e ha estemporanei ricordi della moglie defunta. Francesco Lancia intrattiene anche come mimo e con le voci che gli fanno interpretare pure salsicce e carciofi in cottura. Francesco Lobello presta il suo volto e corpo con elasticità artistica piacevole nel diventare anche un animale o un pezzo di carne. Simona Pettinari rende bene l’idea comica della reietta dai carnivori e vittima degli eventi. Anche gli altri interpreti in scena giovedì, Fabrizio Aloisi e Cecilia Fioriti, nelle loro alternative funzioni di supporto o coprotagonisti, hanno i loro momenti più gustosi.

Lo svolgimento sembra molto spontaneo e semplice eppure la storia è alquanto precisa nello svolgimento, insieme ai momenti musicali che sono comunque ben strutturati e inseriti nel resto. Rimane ancora difficile credere che sia tutto concepito sul momento, soprattutto le parti cantate, piuttosto sembra lecito pensare che ci siano più tracce narrative e pezzi musicali adattabili a varie trame. Cosa che nulla toglierebbe all’aspetto interattivo dello spettacolo, grazie anche alla partecipazione del pubblico entusiasta e caloroso, che anzi si è prodigato bene a suggerire un numero di trame utile per improvvisare lo spettacolo.

Comunque, poiché la compagnia assicura che ogni spettacolo viene creato e messo in scena una volta sola e che cambia continuamente, il suggerimento, anche per un maggiore godimento, è quello di vedere più repliche possibili di uno spettacolo sempre diverso e divertente che, dopo Roma, continuerà in varie città, tra cui: Milano, Bologna, Torino, Brescia, Padova, e Lecce.

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[three_fifth_last] B.L.U.E. Il Musical completamente improvvisato

Genere:  Teatro

Regia e interpreti: I Bugiardini: Fabrizio Lobello, Francesco Lancia, Simona Pettinari, Cecilia Fioriti, Emanuele Ceripa, Fabrizio Aloisi, Fulvio Maura, Mauro Simolo, Andrea Laviola (attori); Fabio Pavan (tastiera), Alessio Granato (tastiera), Giacomo Dall’Ongaro (contrabbasso), Damiano Daniele (batteria)

Sede: Teatro Sette via Benevento 23, Roma

Data di uscita: dal 26 settembre al 1 ottobre 2017

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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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