Ant-Man and The Wasp

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Hope Van Dyne / Wasp e Scott Lang / Ant-Man in Ant-Man and the Wasp

Scott Lang: Tu vai in basso. Io vado in alto.
Hope van Dyne: Io ho le ali. Perché dovrei andare in basso?
(Scott Lang e Hope van Dyne – Paul Rudd ed Evangeline Lilly)

Il brillante scienziato Hank Pym e il suo alter ego Ant-Man esordirono nei fumetti Marvel nel 1962. Il personaggio apparve poi all’interno della squadra degli Avengers nel 1963. Pym aveva scoperto una sostanza chimica, soprannominata la Particella Pym, che gli consentiva di alterare le dimensioni del proprio corpo e di possedere una forza sovrumana. Wasp, uno dei membri fondatori degli Avengers insieme ad Ant-Man nonché la prima super eroina della squadra, apparve la prima volta nei fumetti Marvel nel 1963.

Nel film Ant-Man (2015) il Dr. Hank Pym, interpretato da Michael Douglas, sceglie personalmente nel ladro Scott Lang, alias Paul Rudd, colui che deve assumere la nuova identità dell’eroe. In quella storia avevamo incontrato anche la bellissima figlia di Pym, Hope van Dyne, nel corpo di Evangeline Lilly, che diventa Wasp in questo nostro nuovo episodio.

Scott Lang in seguito alle vicende avvenute nelle pellicole Ant-Man (2015) e Captain America: Civil War (2016), sta scontando gli ultimi giorni agli arresti domiciliari e la sua bontà di padre gli fa inventare giochi per passare il tempo con sua figlia Cassie, quando Hope gli viene a fare visita. Molto carina è la sequenza in cui la sua casa è trasformata in un percorso a ostacoli ispirato alle formiche con cui Scott “lavora” di solito nei panni dell’uomo formica.

Intanto Hope van Dyne e il Dr. Hank Pym assegnano a Scott una nuova e urgente missione che mal si concilia con la necessità di scontare il resto degli arresti chiuso in casa. Il personaggio vive la difficoltà del gestire la necessità di essere un buon padre, che significa non finire di nuovo in carcere, e la richiesta, fatta ad Ant-Man, di andare in missione per salvare vite umane.

Un conflitto che Scott ha varie volte nel corso della storia anche se ha il sostegno della figlia Cassie, entusiasta per avere un padre super eroe come si vede in alcune divertenti inquadrature mentre la bambina guarda Ant-Man sullo schermo.

Il lato avventuroso della storia beneficia dell’ingresso di Wasp, super eroina con le ali che fa una coppia interessante con l’impacciato Ant-Man; mentre i due si interrogano ancora su come gestire la loro attrazione sentimentale.

Finalmente abbiamo occasione di vedere l’aspetto di Janet Van Dyne, moglie del Dr. Hank Pym e madre di Hope, nonché la Wasp originale, che durante una missione altamente rischiosa si rimpicciolì così tanto da essere risucchiata nel mondo quantico subatomico. Il personaggio è impersonato dalla sempre affascinante Michelle Pfeiffer e offre dei momenti suggestivi quando comunica ancora con il mondo conosciuto, attraverso il corpo e la mente di Scott, che era finito anche lui nell’infinitamente piccolo ma era riuscito a tornare indietro.

Le scene di immersione nel mondo subatomico sono anche un’occasione per mostrare suggestive impressioni di un universo nascosto nella materia, a partire da minacciosi batteri fino a strane entità colorate e indefinite.

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Al di là di un gruppo di criminali trafficanti, dalle prevedibili quanto scialbe caratteristiche di antagonisti, un personaggio più interessante che darà vari problemi ai protagonisti ma anche spunti di riflessione è Ava/Ghost, interpretata da Hannah John-Kamen, che nei fumetti originali era un uomo.

Questa donna di colore passa attraverso le pareti e sembra fatta di materia scomposta per tragici motivi che la legano agli altri personaggi. Ava ha forti motivazioni, legate al suo futuro, per voler incontrare il Dr. Hank Pym e la sua tecnologia, e l’attrice rende con intensità il suo dramma.

Spesso nella scrittura ci sono tante battute che sono divertenti ma a volte sono sipari pretestuosi di comicità, come se la sceneggiatura temesse di non essere abbastanza accattivante. Invece la saga di Ant-Man, pur avendo i riconoscibili ingredienti degli altri prodotti Marvel, bilancia la parte avventurosa e di effetti speciali con il lato umano di Scott e della sua famiglia, raccontando l’eroismo del quotidiano e il riscatto dei meno fortunati.

Va detto pure, però, che l’uscita dei tanti film di questo Studio produce anche troppi riferimenti incrociati ad altri episodi, come ad esempio il già citato Captain America: Civil War (2016), e la tendenza sembra destinata ad infittirsi sempre più.

Questo conferma che la saga è indirizzata ai fan e a chi non perderà episodi di quella che è sempre più una serie di lusso piuttosto che un insieme di lavori distinti, e che si sforza di andare verso un pubblico generalista ma rimane nel complesso di un settore, peraltro numeroso e quindi ancora foriero di cospicui incassi.

Il 3D presente nella lavorazione inizialmente è d’impatto, ma poi invece ci si abitua; perciò che sia il pubblico, come sempre, a valutare se valga il sovrapprezzo del biglietto.

Ant-Man and the Wasp – locandina

Ant-Man and The Wasp

Genere: Azione, Avventura, Fantascienza

Cast: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michael Peña, Walton Goggins, Bobby Cannavale, Judy Greer, Tip T.I. Harris, David Dastmalchian, Hannah John-Kamen, Abby Ryder Fortson, Randall Park, Michelle Pfeiffer, Laurence Fishburne, Michael Douglas

Un film di: Peyton Reed

Durata: 118 minuti

Data di uscita: 14 agosto 2018

REVIEW OVERVIEW
Buono
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Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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