Anna

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Anna Mouglalis in Anna

Vengono sfruttate finche’ non diventano inutili e poi abbandonate.

Un film che ci fa conoscere un universo dominato dalla violenza e dallo sfruttamento, insieme al difficile tema dell’asservimento della donna nei Paesi Asiatici, che sottolinea l’importanza di parlare e riflettere su due terribili piaghe: la violenza sulle donne e la tratta di esseri umani.

Anna, famosa fotoreporter, si trova in Asia e più precisamente in Thailandia per un reportage sulle donne vittime della prostituzione e sulla tratta di esseri umani. Con le sue indagini la protagonista si scontra con un mondo violento, un mondo in cui lei stessa subira le sevizie che subiscono le giovani donne asiatiche, segnandola per sempre. Inizia così un percorso di scoperta della violenza e, da testimone, diventa lei stessa una vittima.
Una donna, perciò, traumatizzata e risoluta nel suo desiderio di vendetta, ma dove su questo prevale invece la voglia di denunciare tutto quanto.

Girata tra la Thailandia e Montreal, la pellicola originariamente doveva chiamarsi Sodome, ma poi il titolo è stato cambiato per non fare pensare si potesse trattare di un porno. L’attrice protagonista Anna Mouglalis ha lavorato a stretto contatto con il regista Charles-Olivier Michaud, riscrivendo addirittura una buona parte del copione insieme a lui. L’opera ha uno stile essenziale e molto secco, così come essenziale ne è la recitazione. Si può sovente fare fatica a capire se si tratta di un film oppure di un documentario. Il risultato è quello di un lavoro talmente realistico che i confini tra finzione e storia vera quasi si confondono.
Anna Mouglalis ha voluto interpretare il ruolo di Anna in questo film perchè non vuole solo essere il volto di Coco Chanel, non è solo una modella ed attrice ma da anni, lei stessa, è impegnata nel campo della violenza sulle donne, e con questo film ha voluto attirare l’attenzione mondiale sul problema della tratta delle donne in Asia. In una recente intervista ha dichiarato:

 

Quando è la storia di un’occidentale, allora il mondo se ne interessa, quando è la storia di un’asiatica o di gente povera, allora non interessa a nessuno.

A Parigi, dove vive, ha subito per ben 3 volte violenza, da quella fisica a quella psicologica; la sua interpretazione è infatti molto intensa e commovente anche per quello che ha realmente vissuto.
Andando sul posto, dice l’attrice, ci si rende conto quanto la prostituzione è una grossa fetta dell’economia thailandese e perciò anche il film non può finire con la sconfitta del male. Purtroppo se questo è il mondo, la tratta, la violenza, il mondo è sempre uguale e sempre diverso. Questa storia, quindi, non può salvare il mondo ma può denunciare una grossa piaga sociale. Spetta poi a noi individui, alla società e alle famiglie educare i ragazzi e le ragazze rispetto a questa tematica. La violenza è ancora oggi legata all’idea di virilità. Nelle stesse donne, il machismo viene ancora, purtroppo, considerato come una qualità.
Agli stati il compito di fare le leggi a tutela degli esseri umani, delle donne, dei più deboli, ma come diceva Platone:

 

Le leggi si possono realizzare solo se affondano in qualcosa che è una legge interiore e che non è l’antropologia, la cultura o l’economia, ma una legge interiore che noi umani chiamiamo in tanti modi, ma che alla fine è la parola amore.

Il film è stato presentato in anteprima a Roma alla Casa Del Cinema il 25 novembre 2016 in occasione della Giornata Internazionale dell’eliminazione della violenza contro le Donne istituita dalle Nazioni Unite nel 1999.

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[two_fifth]Anna - Locandina

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[three_fifth_last] Anna

Genere: Drammatici, Polizieschi, Thriller

Interpreti: Pierre-Yves Cardinal, Anna Mouglalis, Xiao Sun, Pascale Bussières, Catherine St-Laurent, Sandrine Bisson, Fred Nguyen, Igor Ovadis, Nathalie Cavezzali, Sean Lu

Durata: 109 minuti

Un film di: Charles-Olivier Michaud

Data di uscita: inizio 2017

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