Alita – Angelo della Battaglia

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Alita va in guerra in Alita - Angelo della battaglia

Farei qualsiasi cosa per te. Ti darei tutto ciò che ho. Ti darei il mio cuore..
(Alita – Rosa Salazar)

Alita: Non intendo essere scortese, ma dovrei conoscerti?
Dr. Dyson Ido: In realtà ci siamo appena incontrati.
(Alita e Dr. Dyson Ido – Rosa Salazar e Christoph Waltz)

Alita: Hai commesso l’errore più grande della tua vita.
Vettore: E qual’è?
Alita: Sottovalutare chi sono.
(Alita e Vector – Rosa Salazar e Mahershala Ali)

Questo è solo il tuo corpo. Non è cattivo o buono. Come lo userai dipende da te.
(Dr. Dyson Ido – Christoph Waltz)

Non sono tua figlia. Non so cosa sono.
(Alita rivolta ad Ido – Rosa Salazar)

Il Dr. Daisuke Ido trova in un deposito di rottami un corpo meccanico, quello di un cyborg, e decide di riportarlo in vita, assemblandolo in maniera perfetta e dotandolo di un cervello umano, che permette ad Alita, questo il nome dato al cyborg, di piangere, ridere e provare emozioni come ogni altra persona vera.

Alita non ricorda nulla della sua vita precedente ad eccezione dell`incredibile abilità nelle arti marziali mantenuta dalla memoria del suo corpo meccanico. Davanti a se Alita ha una scelta importante ora: quella di fare una vita normale, oppure quella di usare le sue capacita per fare del bene. Il passo dal bene al male è spesso molto, molto breve.

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Con Alita non esistono le mezze misure, e non ne useremo per descrivere questo piccolo gioiello che ha richiesto per essere creato forse troppo tempo, ma che la mente di James Cameron non ha mai abbandonato di voler fare veramente dopo aver inseguito l`idea per ben 15 anni nei quali si è sempre detto “presto faremo Alita“; 15 anni passati ad aspettare che arrivasse il momento giusto. Questo momento è arrivato e dalla mente di Cameron, innamorato del manga originale, è scaturita questa avventura d`azione in un ambiente diretto da Robert Rodriguez pieno di fantasy e fantascienza e, why not, di un tocco di sano romanticismo. Tutto ruota intorno al personaggio di Alita, una ragazzina cyborg con un corpo meccanico ma con un modo di essere tremendamente umano. Alita ride, scherza, soffre, piange ed è triste e felice come chiunque di noi, e questo avviene in modo diretto e immediato da un lato grazie all`interpretazione bella e fortemente evocativa da parte di Rosa Salazar, e dall`altro tramite un uso sapiente e ai limiti della perfezione della computer grafica. Guardare questa pellicola è una gioia per gli occhi, a prescindere da qualsiasi opinione si possa avere o qualunque cosa si possa pensare della storia, e le sensazioni che lo sguardo di Alita provoca hanno una forza comunicativa tale da fare spavento. Tutto intorno alla protagonista è costruito in modo perfetto seguendo le stesse logiche grafiche, e anche gli effetti sonori della storia sono di quelli che non si dimenticano, in particolare se abbinati a particolari momenti della trama. I combattimenti ci sono e sono parecchi, ma intelligentemente il regista ha fatto in modo di farci vedere scene anche di morte o comunque molto drammatiche senza riempirci lo sguardo di effetti di tipo splatter. Una violenza forte e presente ma che non si vede, quindi, un po` come succede spesso nella vita di tutti noi ogni giorno. Ed è proprio qui, in qualcosa che esite e che non viene detto ma solo fatto capire, che il film raggiunge il suo massimo livello comunicativo, raccontando il mondo in cui viviamo con dei paragoni che ne esprimono in pieno tutte le contraddizioni, i controsensi e i cattivi comportamenti. Guerre con le armi, combattimenti per prevalere economicamente, tradimenti della fiducia nei sentimenti, questa è la galassia di Alita e questi siamo noi, che riusciamo ad amare la trasparenza e la bellezza interiore di un cyborg dalla mente umana molto di più che le bugie continue e senza fine delle persone in carne e ossa. Tutti sappiamo che viviamo in questo tipo di universo, ma troppo spesso abbiamo paura ad ammertelo, ed è un male. Bravi tutti gli altri co-protagonisti della trama, con i migliori che sono Christoph Waltz alias il Dr. Daisuke Ido, padre a tutti gli effetti di Alita, e Jennifer Connelly alias Chiren, ex compagna di Ido; meno frizzante e interessante il ruolo di Mahershala Ali. Bello il cameo finale di Edward Norton, che fa presumere come ci sia un concreto interesse a fare un seguito della storia come in effetti il manga lascerebbe immaginare. Parafrasando quello che saggiamente il Dr. Dyson Ito disse ad Alita in merito alle qualità uniche del suo corpo da guerriera…

… “se vi piacerà o meno Alita, e l`uso che vorrete fare dei messaggi importanti che lascia sta solo a voi”.

A noi, pazzi di lei, il dovere di raccontarveli.

Alita – Angelo della Battaglia

Genere: Avventura, Azione, Fantascienza, Fantasy, Romantici

Interpreti: Rosa Salazar, Christoph Waltz, Jennifer Connelly, Michelle Rodriguez, Jackie Earle Haley, Ed Skrein, Keean Johnson, Mahershala Ali, Eiza González, Lana Condor, Marko Zaror, Elle LaMont, Jorge A. Jimenez, Edward Norton

Un film di: Robert Rodriguez

Durata: 122 minuti

Data di uscita: 14 febbraio 2019

REVIEW OVERVIEW
Da Non Perdere
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Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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