Aggiungi un posto a tavola: quarant’anni sull’Arca

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Ballerini di Aggiungi un Posto a Tavola

Quarant’anni fa, l’8 dicembre 1974, debuttava al Teatro Sistina quello che sarebbe diventato un classico della commedia musicale italiana: Aggiungi un posto a tavola. Lo spettacolo liberamente ispirato a After me the deluge di David Forrest, che ha visto inizialmente Johnny Dorelli nel ruolo di Don Silvestro, Paolo Panelli nel ruolo del Sindaco, Bice Valori nel ruolo di Consolazione, torna per la sua sesta edizione riportando in scena le musiche di Armando Trovajoli e le coreografie originali di Gino Landi, con la regia e coreografie riprodotte da Fabrizio Angelini. L’allestimento è a cura della Compagnia dell’Alba, in co-produzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, con una tournée, partita nel 2013 e che quest’anno va da novembre 2014 fino a febbraio 2015, con le date di Roma dal 2 all’8 dicembre, all’Auditorium Conciliazione, che per l’occasione ospita anche la mostra: C’era una volta… anzi c’è la quale contiene pezzi storici quali i disegni tecnici della scenografia, bozzetti dei costumi, abiti di scena, documenti, foto storiche, copioni, locandine, biglietti d’ingresso, programmi di sala; materiale che proviene da vari teatri del mondo dove è stato in scena lo spettacolo, da addetti ai lavori, attori, tecnici e da grandi appassionati di questa commedia musicale.

Si tratta della prima edizione professionale autorizzata da autori ed eredi dopo le cinque precedenti di esclusiva del Teatro Sistina di Roma. La bellezza di questa versione è un ritorno alla fedeltà della commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, con la cura della scenografia realizzata dal laboratorio “Chiedo Scena” di Filippo Iezzi liberamente ispirata all’originale di Giulio Coltellacci, con la cura delle scene di Gabriele Moreschi, la direzione musicale di Gabriele De Guglielmo e i costumi di Maria Sabato.

Riprende vita la storia di un paese di montagna dove Dio, La Voce di lassù, decide di annunciare il secondo diluvio universale e incarica  Don Silvestro, il parroco, di costruire un’Arca su cui mettere in salvo gli abitanti del paese, mentre Clementina è innamorata di lui e il padre di lei, il sindaco Crispino, non crede al diluvio e poi arriva la prostituta Consolazione a portare scompiglio nella tranquillità cittadina.

La bellezza di questo spettacolo è l’impegno e la bravura di chi ci lavora. Le repliche romane si fregiano della partecipazione di Enzo Garinei, nel ruolo del sindaco Crispino, divertito guastafeste, anticlericale convinto e scettico verso l’entusiasmo della costruzione dell’Arca. Don Silvestro interpretato da Gabriele De Guglielmo, conduttore della vicenda e interprete di molte delle leggendarie canzoni,  ricorda rispettosamente l’impostazione del personaggio di Johnny Dorelli ma la rinnova con una freschezza fisica e vocale che dà grande energia e smalto al personaggio votato al bene dei suoi fedeli e alla missione affidata da Dio, col quale ha dialoghi divertentissimi, mentre cerca di reprimere i sentimenti che ricambia verso Clementina. Carolina Ciampoli è altrettanto convincente come Clementina, con la voce che s’impone a partire da Peccato che sia peccato, e con la sua interpretazione a tratti vezzosa a tratti romantica ma sempre a tono. Gaetano Cespa è Toto, ingenuo ragazzo di campagna che inizialmente non conosce l’amore fisico. Anche lui dà al personaggio la simpatia e spontaneità dovuta, con un ruspante accento ciociaro e la giusta carica comica. Simona Patitucci è una Consolazione che incarna benissimo lo spirito del personaggio, inizialmente pensato per Bice Valori, ma ci mette il suo istrionismo vocale, sia nella vena comica del recitato sia nella meravigliosa estensione e fluidità della sua voce del canto. È del suo personaggio l’ingresso più coreografico, e più “musical” in senso americano potremmo dire, con la canzone omonima che presenta la sua abilità di donna che offre piaceri irrinunciabili. Altrettanto interessante è la maniera in cui affronta l’evoluzione di questa donna che stringerà una relazione con Toto e si avvia a una nuova vita da donna “redenta”, fino al culmine del duetto romantico prenuziale con Toto: Ti voglio. Si nota con la sua incisività vocale e recitativa anche Serena Segoloni, nel ruolo di Ortensia, madre di Clementina e moglie del Sindaco Crispino.

Tanta qualità dimostra che i professionisti elevano il livello di uno spettacolo già leggendario e che meriterebbe decisamente una notorietà maggiore, anche presso il grande pubblico.

Regia, interpretazioni, coreografie, scenografie e costumi, oltre al resto, non possono che riprodurre scene memorabili, tra cui: Concerto per prete e campane e Buttalo via, esempio di abilità di direzione ed esecutiva del cast con coro e corpo di ballo. L’amore secondo me è un delizioso quartetto, sia per la fusione di voci sia per la costruzione scenica in cui Don Silvestro spiega a Toto, e Consolazione a Clementina, i segreti dell’amore e l’importanza di lanciarsi. Una formica è solo una formica è uno dei riusciti esempi di scena corale dove la progressione del canto e della musica costruisce una scena di forza e speranza che dà una delle continue sferzate di energia alla commedia come già Aggiungi un posto a tavola, il tema che dà il titolo all’opera.

Fabrizio Angelini è anche una profonda ma divertente “Voce di Lassù”, con l’ironia concessa a Garinei e Giovannini che caratterizzarono nientemeno che il Padreterno, e interagisce con battute divertenti e ritmiche con Don Silvestro.

Aggiungi un posto a tavola è tutt’ora una storia di grande modernità, sin da quando è stata scritta; affronta il tema della natura umana, di amore e aggregazione sociale, il tema spirituale della salvezza e i rapporti con i poteri dello Stato e della Chiesa.

Questa edizione è realizzata splendidamente sotto ogni aspetto, senza dimenticare i costumi, in particolare i cambi d’abito di Consolazione, da prostituta in rosso, a paesana a sposa candida; poi le macchine sceniche e le luci e ancora gli arrangiamenti musicali fedeli ma leggeri e fluidi. Una maniera assolutamente degna di vedere questo capolavoro che purtroppo resta a Roma pochi giorni, ma continua a girare e merita che sia visto il risultato degli sforzi di questa abilissima produzione.

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[/two_fifth][three_fifth_last] Aggiungi un posto a tavola

Genere: Teatro

Personaggi e interpreti: Gabriele De Guglielmo (Don Silvestro), Carolina Ciampoli  (Clementina), Gaetano Cespa (Toto), Serena Segoloni (Ortensia), Simona Patitucci (Consolazione), Enzo Garinei (a Roma) (Sindaco Crispino), Fabrizio Angelini (Voce di Lassù/Sindaco Crispino

Regia: Fabrizio Angelini

Di: Garinei e Giovannini, con Jaja Fiastri

Sede: Auditorium Conciliazione

Data di uscita: 2 – 8 dicembre

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