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Zootropolis

Zootropolis

Judy Hopps: Aspetta, ascolta! So che non mi perdonerai mai. Non ti biasimo. Nemmeno io mi perdonerei. Sono stata irresponsabile e ottusa. Ma i predatori non devono soffrire per i miei sbagli.

L’improbabile coppia di investigatori formata dalla coniglietta poliziotta Judy Hopps e dalla volpe loquace e truffaldina Nick Wilde seguirà le indagini su un misterioso caso tra le strade di Zootropolis, decisamente una città diversa da tutte le altre, abitata da animali evoluti di ogni specie e taglia, dove gli ambienti sono adattati alle esigenze di abitanti del deserto, del polo, foresta pluviale o piccoli roditori i quali vivono in quartieri a loro dedicati: Piazza Sahara è abitata dagli animali del deserto; Tundratown ospita gli orsi polari e gli alci; c’è il Distretto di Foresta Pluviale; a Little Rodentia vivono i roditori più piccoli; Tana dei conigli è abitata da milioni di piccoli conigli. La Savana Centrale è un territorio dove i mammiferi provenienti da qualsiasi ambiente naturale interagiscono e convivono. Una città dove ognuno può diventare ciò che desidera ma la vita di una coniglietta all’interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi non è affatto facile.

I registi che sono tra gli autori di successi recenti della Disney: Byron Howard, autore di Rapunzel – L` intreccio della Torre (2010) e Bolt – Un eroe a quattro zampe (2008), e Rich Moore, creatore di Ralph Spaccatutto (2012) e I Simpson – Il Film (2007), in collaborazione con Jared Bush, firmano il ritorno a un soggetto con protagonisti animali, soggetti con cui inizia la storia di questi studi. La storia si inserisce visivamente un po’ come un’attualizzazione di Robin Hood (1973) mentre la convivenza di animali in una città moderna è più vicina al meno riuscito Chicken Little (2005).

Particolarmente interessante è l’idea dietro a questi animali antropomorfi in quanto non sono solo vestiti da umani ma conservano nelle premesse della storia i retaggi biologici delle specie di appartenenza, comprese le distinzioni tra predatori e prede, che sfociano in alcuni pregiudizi che definiremmo “etnici” se parlassimo di umani. Questi animali sono in un bilico tra mondo “selvaggio” animale e società evoluta che da sempre è la sospensione di inverosimile plausibile di Disney che in questa pellicola raggiunge un ottimo equilibrio, contestualizzando in modo “verosimilmente scientifico” l’evoluzione di specie animali che convivono, vestono abiti, lavorano e abitano case in una società mista utopistica, che in effetti non riesce bene neanche agli umani della stessa specie, e non a caso il titolo originale di questo film è: Zootopia.

Premesso un soggetto che coniuga abilmente passato e presente della Disney, al centro della storia ne è posto un altro: la ricerca di poter essere e fare quello che si vuole, un coniglio, apparentemente indifeso, che vuole diventare poliziotto. Ancora qui c’è l’eco di Walt Disney stesso nel motto: If you can dream it, you can do it (Se puoi sognarlo puoi farlo).

Anzi c’è un momento in cui l’autoironia e il citazionismo, tipici soprattutto delle ultime produzioni Disney, raggiungono una punta di particolare intelligenza in un discorso secondo cui la vita non è un cartone animato dove basta cantare una canzone e il proprio sogno diventerà realtà. Tutto ciò non fa che rendere più realistiche le gesta dei personaggi e rendere ancora più bella la realizzazione di certi sogni. Si prosegue quindi la ricetta dei film Disney, rendendo più credibile e realistico il concetto e fondamentalmente adeguando questa magia ai tempi e continuarla. In questa maturità delle ultime produzioni prosegue la consuetudine dell’elaborata sceneggiatura che non ha una rigida divisione tra buoni e cattivi ma riserva sorprese.

L’appassionato può gustare citazioni sparse, da Il Re leone (1994) a Frozen (2013), almeno in versione originale. Ce ne sono altre più esplicite come una situazione che ricalca visibilmente Marlon Brando ne Il Padrino (1972). In Disney non è la prima volta che si fa l’ironia animata di successi esterni allo Studio solo che questa è particolarmente palese e non sembra proprio necessaria rispetto alla creazione di icone autonome che è capace di creare la Disney stessa. Resta comunque anche questo aspetto ben legato al resto dell’economia del film. Particolarmente gradevoli sono sipari come quelli della lenta burocrazia cittadina affidata a bradipi.

Una particolare eccezione è la presenza di Shakira nel cast nel personaggio di Gazelle, una cantante di successo a Zootropolis la cui canzone emerge in modo strumentale attraverso i lettori musicali che ascoltano i personaggi. Nel suo caso si può quasi parlare di un’interprete, come voce, nella parte di sé stessa e che serve a dare quel minimo di tocco musicale giustificato piuttosto come elemento esterno, e che rimane un po’ a sé, quasi videoclip autonomo ricorrente, piuttosto che giustificato nella trama vera e propria e nella colonna sonora composta dall’ottimo Michael Giacchino.

Visivamente si assiste ad un’animazione digitale molto curata, in assenza della possibilità di rivedere film disegnati a mano. Luci, ombre e colori dei fondali si uniscono a sfumature di peli e mantelli di varie specie come le espressioni di animali antropomorfi sono particolarmente incisive, soprattutto nei cambi tra personalità umane e aspetti più ferini, valorizzati da abili inquadrature e primi piani. Le ambientazioni che riproducono parti di città immerse in differenti ambienti naturali sono altrettanto curate e ulteriormente stimolanti dell’immaginazione

Un film che prosegue la tradizione rinnovandola è nello spirito originario Disney e si può dire anche un bel film per tutti: avventura, divertimento, crescita, sentimenti e riflessioni su convivenza sociale, rapporti tra istinto di natura e riflessioni culturali. La complessa semplicità di un buon film con più livelli di lettura e gradimento, per grandi e piccoli.

Judy Hopps: Aspetta, ascolta! So che non mi perdonerai mai. Non ti biasimo. Nemmeno io mi perdonerei. Sono stata irresponsabile e ottusa. Ma i predatori non devono soffrire per i miei sbagli. L’improbabile coppia di investigatori formata dalla coniglietta poliziotta Judy Hopps e dalla volpe loquace e truffaldina Nick Wilde seguirà le indagini su un …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Il classico di animali antropomorfi di Disney attualizzato in un divertente poliziesco per tutti; affrontando il confronto della diversità, il rapporto tra umano e animale. Animazione digitale di animali e ambienti sempre oltre.

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Zootropolis

Genere: Animazione, Avventura, AzioneRagazzi

Cast – Voci originali: Ginnifer Goodwin, Jason Bateman, Shakira, Idris Elba, J. K. Simmons, Nate Torrence, Janny Slate, Bonnie Hunt, Tommy ‘Tiny’ Lister, Octavia Spencer, John Di Maggio, Tommy Chong, Raymond S. Persi, Jesse Corti, Don Lake, Peter Mansbridge

Voci italiane talent: Diego Abatantuono, Leo Gullotta, Massimo Lopez, Teresa Mannino, Frank Matano, Paolo Ruffini, Nicola Savino

Durata: 156 minuti

Un film di: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush

Data di uscita: 18 febbraio 2016

 

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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