Home / Animazione / Zootropolis – incontro con i registi e i doppiatori italiani
Zootropolis – incontro con i registi e i doppiatori italiani

Zootropolis – incontro con i registi e i doppiatori italiani

Zootropolis è il nuovo film Disney che esce in Italia il 18 febbraio 2016. È la vita in una città dove animali di ogni tipo vivono insieme serenamente. Al suo arrivo in città, il coniglio agente di polizia Judy Hopps scopre che la vita non è facile in un copro di polizia dominato da animali grandi e grossi. Per dimostrare comunque il suo valore, si butta perciò in un caso misterioso che affronterà con l’improbabile compagnia della volpe truffaldina Nick Wilde.

Sono proprio i produttori Clark Spencer e i registi Byron Howard, autore di Rapunzel – L` intreccio della Torre (2010) e Bolt – Un eroe a quattro zampe (2008), e Rich Moore, creatore di Ralph Spaccatutto (2012) e I Simpson – Il Film (2007), a presentare il film a Roma, il 1 febbraio, seguiti da alcuni talent italiani che hanno dato la loro voce ad alcuni personaggi: Massimo Lopez, Paolo Ruffini, Teresa Mannino, Frank Matano e Diego Abatantuono.

Francesco Alò introduce l’incontro dichiarando la soddisfazione di rivedere la tradizione Disney di animali parlanti e chiede come si sposi questo film con la modernità.

Rich Moore risponde:

È stato Byron Howard a voler riprendere la tradizione di animali parlanti con il mezzo contemporaneo e l’attualità degli argomenti. Volevamo realizzare qualcosa senza tempo e con cose tipiche della tradizione Disney che si riconciliassero con Robin Hood (1973), Il Libro della Giungla (1967) e Il Re Leone (1994) per poi trasporli in elementi moderni.

Byron Howard:

In questi animali ci sono analogie con il mondo degli umani. Questi animali lavorano e usano il cellulare. L’umorismo proviene da lì, dando un tocco animale alle cose umane. Ad esempio abbiamo pensato al centro di motorizzazione con personale lento come bradipi, simile alla lentezza della burocrazia italiana come ci hanno detto (ridono).

Gli artisti ammettono l’ispirazione a film di genere poliziesco. Rich Moore:

Sia Byron che io ammiriamo i film polizieschi e abbiamo riesaminato opere come: Chinatown (1974), Arma Letale (1987), 48 ore (1982), Beverly Hills Cop (1984), L.A. Confidential (1997), Il terzo uomo (1949). Possiamo dire che dopo Basil l’investigatopo (1986), il nostro film è il poliziesco Disney dell’era moderna ed è un impegno doppio proporre un film poliziesco che vada bene anche per bambini e probabilmente il primo poliziesco che i bambini vedranno.

Clark Spencer, che è in Disney dai tempi di Lilo & Stich (2002), spiega l’impegno della produzione:

John Lasseter e Edwin Camull (dirigenza dei Walt Disney Animation Studios e Pixar Animation Studios)  hanno cambiato il modo di fare i film, creando il gruppo di story trust di sceneggiatori e registi che dà il massimo per la migliore riuscita della lavorazione.

Sulla città di ispirazione i registi commentano:

Non abbiamo voluto rappresentarla come città americana perché lo staff è di tutto il mondo e si è lavorato in modo che consentisse allo spettatore di identificarsi. Sono state pensate: Shangai, Roma, Parigi, Hong Kong, Tokyo, Barcellona e anche zone americane come Bronx o Brooklyn anche se caratterizzate da un punto di vista animale.

Rich Moore approfondisce l’etica dei personaggi di Zootropolis:

Il realismo voluto fa sì che non tutto sia solo buono o  solo cattivo in città. La prima visione di questo posto ha gli occhi di Judith, la quale pensa che ognuno può essere lì quello che vuole. Durante la storia lei matura e diventa una versione migliore di sé stessa. Il mondo non è perfetto e lo si migliora cambiando sé stessi.

Clark Spencer aggiunge:

Del progetto mi è piaciuto che gli animali ritengono di poter convivere serenamente in un’ambientazione dove c’è rispetto per le dimensioni degli animali come sono in realtà. In modo coerente e creativo qui abbiamo, per esempio, dettagli di porte e scale di diverse dimensioni.

I talent doppiatori italiani iniziano a parlare della propria esperienza a partire da Massimo Lopez, che rivela:

Io interpreto Lionheart il leone, sindaco di Zootropolis. Vorrei potermi trasferire in una posto così pieno di armonia. Mi diverto ad adattare la mia voce alla fisicità dei personaggi, che siano animali o altro, e a nascondere me stesso.

Frank Matano è Duke:

Interpreto una donnola maschio. È la prima volta per me in un doppiaggio Disney.  È stata un esperienza divertente e ho imparato tante cose come: alitare, aspirare, urlare, essere autentico rispettando il personaggio

Teresa Mannino è Fru Fru:

Doppio un toporagno che mi somiglia per il naso e i capelli. Io  di mio ci ho messo il siciliano e la leggerezza.

Paolo Ruffini è Yax:

Uno yak figlio dei fiori, naturista che fa scandalo ai i buonisti perché nudo. È stato bello doppiarlo. Se non ami Disney non hai un cuore e sono felice di averlo fatto.

Diego Abatantuono è Finnick, Il Fennec complice della volpe Nick Wilde e confessa:

È più difficile che doppiare sé stessi nei film. È divertente non l’avevo mai fatto. Tutti amiamo questi film, siamo stati tutti bambini e fortunatamente la fantasia non finisce mai.

Ruffini commenta sui valori del film:

Interessante è la politica di animali dove ognuno può essere quello che vuole. Ciò fa riflettere per far diventare persone migliori poiché questi animali danno esempi di convivenza. Questo è da considerare in tempi di manifestazioni contro la volontà delle unioni di qualcuno.

Teresa Mannino aggiunge:

Zootropolis insegna a non diventare ciechi per la paura, che spesso ci condiziona in atteggiamenti che sfociano in razzismo.

Alla domanda della differenza del doppiaggio tra doppiatori professionisti e talent famosi risponde Diego Abatantuono:

I doppiatori italiani sono i migliori e continueranno a farlo. Forse gli attori sono chiamati per portare qualcosa di diverso ma una cosa non esclude l’altra. Comunque noi abbiamo ruoli di corollario ai protagonisti che sono doppiati da professionisti.

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto, dopo aver partecipato a rappresentazioni e Festival, in Italia e non solo. Si occupa di eventi culturali e teatrali anche nell'organizzazione ed uffici stampa.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close