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USS Indianapolis

USS Indianapolis

Ci sarà sempre guerra finché non avremo ucciso la nostra specie.
(Capitano McVay – Nicolas Cage)

Il Presidente Truman ha scelto te e il tuo equipaggio per guidare una missione segreta.
(Admiral Parnell – James Remar)

1945, fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Capitano Charles McVay è alla guida della USS Indianapolis, sottoposta al comando diretto del Presidente degli Stati Uniti d`America. Le ragioni di questo sono chiare: McVay e i suoi ragazzi dovranno trasportare in modalità segreta le bombe atomiche che saranno sganciate su Hiroshima e Nagasaki per porre fine alla lotta contro il Giappone.

Compiuta l`operazione, la USS Indianapolis esce in perlustrazione del Mar delle Filippine ma viene colpita da un sottomarino giapponese che la fa affondare. 300 i membri dell`equipaggio uccisi, pochi altri quelli ancora rimasti in vita, che restano per 5 giorni in mare senza acqua nè cibo, in mezzo a degli squali affamati

Dramma storico pieno di azione che vede come protagonista il tanto osannato, e allo stesso tempo criticato, Nicolas Cage insieme a tantissime altre facce certamente meno note di lui, ma che potrebbero rappresentare alcune delle star del futuro del cinema americano. Ma andiamo ad analizzare il film con ordine.
La prima cosa che salta agli occhi di questa pellicola è la filosofia di guerra tipica degli Stati Uniti d`America: il grande Zio Sam non si è mai fatto troppi problemi a sacrificare qualche vita umana per salvarne tante altre. Ucciderne uno per salvarne cento, questo il mantra da seguire. Peccato che ad essere coinvolta in questo caso ci sia una bomba atomica, e che di conseguenza l`equazione di cui stiamo parlando inizi a fare acqua da tutte le parti. Il film, se posto sotto un`analisi storica attenta, rappresenta esattamente i concetti appena espressi, facendo venire in mente anche quello che sta succedendo in Corea del Nord ai nostri giorni. Analisi storico-politica a parte, seconda cosa che si nota è come si voglia enfatizzare la figura dell`eroe, cercando di renderla più umana, piena di sofferenze identiche alle nostre e soprattutto non legata ad una singola persona, ma ad un gruppo di persone che sono pronte anche a dare la loro vita pur di rendere il giusto servizio alla propria nazione. Di nuovo, quindi, retorica americana, ma presa sotto un diverso punto di vista. Parlando di retorica, da segnalare anche il conflitto tra gruppi di naviganti dal diverso colore della pelle, che va di pari passo con i traumi rimasti dentro ogni persona per essere stata parte di un`esperienza del genere.
Inquadrature e scene di forte dolore fisico e psicologico, costante clima di guerra, visi scavati e preoccupati: sembra quasi che il regista messicano Mario Van Peebles voglia comunicarci che il mondo sta già combattendo, e che dobbiamo tutti prepararci a qualcosa di peggiore di quello che già oggi stiamo vedendo tutti un pò ovunque. Questo obbiettivo riesce solo in parte, un pò per una scelta degli attori non sempre azzeccata (non male Cage quando è catapultato in scenari militari e/o di forte crisi, molto meno positivo nei momenti più emotivi e sentimentali del film) e un pò per il non alto livello di empatia che si arriva ad avere con i personaggi. Questo secondo risultato non raggiunto dipende in buona parte dal sottofondo comico e di divertimento che si è cercato di dare ad alcune scene, probabilmente per stemperarne la pesantezza nella trama e avvicinare il tutto ad un pubblico giovane, sottofondo che alla fine rischia di farle risultare non ridicole ma distanti. Invece come detto belli i momenti di guerra, capaci di interessare tutti gli appassionati di questo tipo di storie. Quando tramite film di questo genere si cerca di puntare a raggiungere ogni tipologia di pubblico, il risultato che si rischia di avere è quello di non arrivare a nessun tipo di pubblico. E questo sarebbe un peccato, perchè a conti fatti la storia è di quelle che vale. Buono.

Ci sarà sempre guerra finché non avremo ucciso la nostra specie. (Capitano McVay – Nicolas Cage) Il Presidente Truman ha scelto te e il tuo equipaggio per guidare una missione segreta. (Admiral Parnell – James Remar) 1945, fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Capitano Charles McVay è alla guida della USS Indianapolis, sottoposta al comando …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Dramma storico d`azione che presenta la filosofia di guerra tipica degli Stati Uniti d`America ed enfatizza la figura dell`eroe, al quale prova ad assegnare una forte sensibilità riscotrata nella storia solo in parte. Belli i momenti di guerra, ma troppa la carne al fuoco, ne è vittima l`empatia con la trama.

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64
 USS Indianapolis

Genere: Azione, Drammatici, Storici

Interpreti: Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Matt Lanter, Weronika Rosati, Cody Walker, Brian Presley, Emily Tennant, Callard Harris, Emily Marie Palmer, Johnny Wactor, Stan Houston, Adam Scott Miller, Mandela Van Peebles, Joey Capone, Justin Nesbitt, Matthew Pearson, Shamar Sanders, Craig Tate, Steven Varnes, Currie Graham, Max Ryan, Gary Grubbs, Zero Kazama, José Julián, Yutaka Takeuchi, Judd Lormand, Mark Falvo, Zachary James Rukavina, Jon Arthur, Mattie Liptak, Ronald Wallace, Sasha Feldman, Patrice Cols, Ladson Deyne, Jon Hayden, Christopher Knittel, Timothy Patrick Cavanaugh, Mark Baynard Baggs, Charles Wiedman, Duane Moseley, Cody Lee, Chris Lott, Brad Spiers, Brandon Lloyd, Casey Myers, Andrew S. Atkinson, Rick Whiston, Patrick O’Driscoll, Joselyne Ridings, Casey Overby, Justin Ewing, Jana Caresse Caton, Kenta William Tomeoki, Xavier DuPriest, Chasen Grieshop, Brian Matney, Lynn Dekle, Jesse Byron, Bill Riales, Brian Middleton, Jonathan Neesmith, Christopher Rumsey, Robert Junkins, Cody Allen Barnes, Casey Barrick, Robert Gill, Eric Van Dervort, Jaime Channing, Joseph Adam Bates, Robert E. Hunter, Amberlee Wesselhoft

Un film di: Mario Van Peebles

Durata: 128 minuti

Data di uscita: 19 luglio 2017

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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