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Universitari – Molto più che amici

“Dai facciamoci una promessa!
Tra dieci anni tutti qui a raccontarci chi siamo!”
(Studenti)

Federico Moccia dopo aver raccontato di adolescenti si rivolge a un pubblico più adulto gli universitari. Carlo (Simone Riccioni), Alessandro (Primo Reggiani) unico volto noto e Faraz (Brice Martinet) si ritrovano ad affittare una stanza a Villa Gioconda ex clinica in disuso. La proprietaria Paola Minaccioni, per bisogno di denaro, affitta dopo poco il resto della villa tre ragazze di estrazione sociale molto diverse Giorgia (Nadir Caselli), Francesca (Sara Cardinaletti) e Emma (Maria Chiara Centorami). Tutto il mondo maschile fatto di caos e di poche regole sarà messo sottosopra dall’arrivo delle ragazze.

Siamo ancora nel pianeta Moccia fatto di lucchetti, sorrisi e lacrime facili ma catapultato in un mondo più adulto. Con questa nuova pellicola il regista fissa un punto successivo agli altri film, in  questo nuovo capitolo si passa con una certa continuità a una fase più adulta, quella dei 20 anni. L’università, insieme ai variopinti personaggi, è messa in luce come un momento di cambiamento. Prima i giovani si ponevano in modo diverso di fronte a questa sfida, c’erano delle aspettative, i ragazzi del film hanno perso la magia e non credono più a niente, sono totalmente disorientati. Il racconto si basa molto sui caratteri dei personaggi riuscendone a cogliere le sfumature.

Faraz, l’iraniano viene colto di sorpresa da una proposta di lavoro in Iran e prende tempo per decidere. Anche l’aver inserito uno studente iraniano fa capire il cambiamento dei tempi, la sua visione del mondo diversa dagli altri inquilini da un pizzico di internazionalità alla storia. Gli stranieri che studiano in Italia non sono più stranieri e trovano una nuova famiglia in una terra diversa,  come succede a Villa Gioconda. Emma, casertana, è una ragazza che ha un enorme vuoto interiore per un lutto subito, la morte del padre, e un sogno nel cassetto: sfondare nello spettacolo.

Moccia fa una grande riflessione su queste famiglie assenti dalla vita dei figli, che danno solo ai figli un grande vuoto familiare. Tutti i ragazzi sentono la mancanza della famiglia e di radici che ormai non ci sono più. Anche Giorgia come le altre ragazze risente di questa mancanza. L’assenza di famiglia porta i protagonisti a fare gruppo e a trovare nel gruppo la forza di reagire per arrivare al traguardo. Francesca è una vittima della famiglia, ha un padre ignorante di cui si vergogna. Carlo, figlio di separati,  ha un sogno nel cassetto fare il regista. Alessandro, figlio di un chirurgo importante, vuole diventare un comico. Lui è il prototipo del ragazzo viziato, che per la smania di apparire si tuffa in manifestazioni universitarie in cui non crede. La contestazione nel film è vista come formula di superficialità, c’è uno sguardo appannato del regista, gli obiettivi dovrebbero essere lontani ma spesso tutto si traduce in qualcosa di inutile.

Anche in questo nuovo film viene dato come input, la voglia di riuscire per cambiare qualcosa. Quello che ci colpisce è la grande solitudine generazionale e la diversa maturità dei ragazzi. Questi giovani portati sullo schermo sono figli del nostro tempo con i loro pregi e difetti, quello che vediamo è solo un momento decisamente più adulto, dove i rapporti tra i componenti della Villa si fanno più stretti fino a formare un vero gruppo di sostegno dove tutti sono gli uni per gli altri. Gli attori molto giovani e poco conosciuti cercano di essere parte integrante della storia. Uno script decoroso, musica accattivante, nessun tipo di volgarità e un pizzico di miele danno una discreta qualità a un film indicato a un pubblico giovane che ha bisogno di amore.

“Dai facciamoci una promessa! Tra dieci anni tutti qui a raccontarci chi siamo!” (Studenti) Federico Moccia dopo aver raccontato di adolescenti si rivolge a un pubblico più adulto gli universitari. Carlo (Simone Riccioni), Alessandro (Primo Reggiani) unico volto noto e Faraz (Brice Martinet) si ritrovano ad affittare una stanza a Villa Gioconda ex clinica in …

Review Overview

AMAZING STARS

Sufficiente

Summary : Commedia di Federico Moccia sugli universitari. Lucchetti, sorrisi e facili lacrime ma in un mondo più adulto. Università come fase di cambiamento, questione degli stranieri che studiano in Italia e delle famiglie assenti dalla vita dei figli.

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60

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Universitari – Molto più che amici

Genere: Commedia

Cast: Simone Riccioni, Brice Martinet, Primo Reggiani, Maria Chiara Centorami, Nadir Caselli, Sara Cardinaletti, Paola Minaccioni, Enrico Silvestrin, Luis Molteni, Maurizio Mattioli, Barbara De Rossi, Amanda Sandrelli

Un film di: Federico Moccia

Durata: –

Data di uscita: 26 Settembre 2013 (Italia)

About Adele De Blasi

Adele, di origine napoletana, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma. Giovanissima inizia un percorso artistico nella moda e in particolare nella fotografia di moda. Per tre anni è l’assistente fotografica di Elisabetta Catalano con cui fa un libro di fotografia dedicato al cinema intitolato Retrò. Collabora per cataloghi d’arte con molti body artist con cui fa cataloghi tra cui l’artista Fabio Mauri. Si occupa di eventi e intraprende un percorso da personal shopper. Inviata speciale al Festival Internazionale del Film di Roma 2012 per AmazingCinema. Attualmente freelance collabora per diversi siti internet di cinema. Ottima conoscenza della lingua francese.

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