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Gli invisibili

Gli invisibili

Sono un homeless? Sono un homeless? Noi semplicemente non esistiamo!
(George – Richard Gere)

Il maturo George da tempo vive in mezzo alla strada, ma fatica a rendersene conto anche quando descrive se stesso. È un homeless, e la sua giornata si svolge a New York durante una spasmodica ricerca di cibo, bevande – possibilmente ad alta gradazione alcolica – e un posto dove dormire in pace.

La sua vita va sempre più a fondo, proprio perchè giorno dopo giorno stando insieme a persone anche più disagiate di lui perde mano mano contatto con la realtà di una vita normale per approdare a quella di una vita sull`orlo del baratro. Unica sua ancora resta Maggie, la figlia che ha sempre trascurato e di cui ora ha un disperato bisogno, la figlia che ora, però, non vuole più saperne niente di lui.

Interessante dramma di Oren Moverman che affronta il tema degli homeless guardandolo da un`altro punto di vista, quello di una persona che non accetta la sua posizione sociale e lotta per affrancarsene. Dal film emerge come non si è homeless per mancanza di soldi, almeno non inizialmente; invece, si diventa homeless quando si resta soli, senza amici, senza qualcuno con cui parlare, soprattutto senza più l`amore della nostra vita. Si potrebbe quasi parlare, quindi, di homeless dei sentimenti anche se i temi in campo nella pellicola sono davvero tanti: si parte dalla perdita della casa, problema sentito enormemente un pò ovunque nel mondo, passando per la già citata perdita dell`amore fino ad arrivare al problema dell`alcolismo, di cui il protagonista George, interpretato da un convincente anche se non trascendentale Richard Gere, soffre così tanto da portarlo a spendere quel poco che ha in bevande alcoliche. Il film è pervaso di una fotografia dolce e amara allo stesso tempo: dolce nella musica, nei colori forti e nella luce soffusa che imperversano durante tutta la storia; amara per le immagini che regala, quelle di persone che dormono o che chiedono l`elemosina in strada, gente a cui manca tutto, in particolare una persona amica vicino. Nudo e crudo, lento, lentissimo e brutale nella sua non-vita e nel non avere un presente e un futuro, avendo perso ormai tutto quello che era il suo passato: tutto questo descrive sia il film stesso, che la vita del protagonista George. Particolari ulteriori che saltano agli occhi sono la paura dei senzatetto che ha la gente comune, e soprattutto la relazione tra la figlia di George – brava Jena Malone nella parte – e un ragazzo di colore, che sposta idealmente l`attenzione di una ragazza bianca verso altri lidi, in una sorta di razzismo al contrario che contribuisce ad enfatizzare il già forte di stato di disagio vissuto da George. Da vedere, anche se non per palati extra fini.

Sono un homeless? Sono un homeless? Noi semplicemente non esistiamo! (George – Richard Gere) Il maturo George da tempo vive in mezzo alla strada, ma fatica a rendersene conto anche quando descrive se stesso. È un homeless, e la sua giornata si svolge a New York durante una spasmodica ricerca di cibo, bevande – possibilmente ad …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Dramma che affronta il tema dei senzatetto dal punto di vista di una persona che non accetta la sua posizione sociale e lotta per affrancarsi. Nuda e cruda fotografia dolceamara della perdita della casa, di quella dell`amore e dell`alcolismo.

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Gli invisibili - Locandina

 Gli invisibili

Genere: Drammatici

Interpreti: Richard Gere, Ben Vereen, Jena Malone, Steve Buscemi, Danielle Brooks, Geraldine Hughes, Yul Vazquez, Jeremy Strong, Brian d’Arcy James, Tonye Patano, Colman Domingo, Maria-Christina Oliveras, Victor Pagan, Miranda Bailey, Anjili Pal

Durata: 120 minuti

Un film di: Oren Moverman

Data di uscita: 15 Giugno 2016

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. E' ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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