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Le idi di marzo

Non sono cristiano, non sono ateo, non sono ebreo e nemmeno musulmano. La mia religione, ciò in cui mi riconosco, è la sola costituzione degli Stati Uniti d’America.
(Mike Morris – George Clooney)

C’è solo una cosa che conta a questo mondo, Steven: essere leali. Se non lo sei, non sei nessuno! E resti solo! E in politica… in questa cazzo di politica è l’unica moneta su cui puoi contare. E’ per questo che ti licenzio. Non perché sei incapace, non perché sei noioso, perché la fiducia conta più della bravura, e io non mi fido più di te.
(Paul Zara – Philip Seymour Hoffman)

Il giovane e frizzante Stephen Meyers è l’addetto stampa per le primarie di Mike Morris, candidato democratico in contrapposizione al suo collega di partito Ted Pullman. I due sono molto vicini come numero di voti, e per entrambi probabilmente il risultato nello stato chiave dell’Ohio sarà quello che determinerà l’effettiva candidatura a Presidente della Nazione.

Durante la campagna elettorale Myers viene chiamato dal capo dei suoi avversari che gli chiede di passare dalla loro parte. Questa conversazione, che sembrava segreta, in realtà arriva dopo qualche tempo alle orecchie del suo capo Paul Zara che decide di licenziarlo. Meyers, in relazione con la stagista Molly Sterns, si trova a dover mentire al suo capo anche per proteggere la ragazza, che prima di entrare in contatto con lui ha avuto un fatale momento di debolezza proprio con il candidato Morris.

Aiutare Molly ad abortire? Salvare il suo posto di lavoro appena saltato? Oppure davvero passare dalla parte dei suoi avversari? Le possibilità per Meyers sono tante e forse nessuna è davvero quella giusta.

George Clooney si mette dietro la macchina da presa per raccontare a modo suo, con un dramma strutturato e composto di tanti tasselli, le perverse logiche politiche ed elettorali che stanno dietro alle elezioni negli Stati Uniti d’America. Il noto attore disegna uno scacchiere dove ogni pezzo, corrispondente ad una singola persona, interpreta un personaggio che non è mai davvero se stesso, in quanto legato ad azioni piegate al raggiungimento di obiettivi economici e di immagine che hanno la meglio su tutto il resto. Ogni persona racconta bugie all’altra e lo fa a suo modo, secondo un rituale che cambia solo quando, levata la maschera dal viso, volente o nolente ciascuno è costretto a tirare fuori la sua vera essenza. Ma anche i momenti di vita reale non sono altro che attimi di debolezza, che però a medio termine rafforzano rendendo ogni persona più fredda, distaccata, insensibile e arrivista, oppure alternativamente facendogli gettare la spugna tirandosi fuori da quel gioco al massacro che è la politica americana. Ritiro dalle scene, licenziamento, umiliazione, suicidio, tutto è funzionale alla macelleria mediatica pronta a demolire tutti coloro i quali non sono in grado di prestare la giusta attenzione ad ogni singolo particolare di questa perenne tenzone che distrugge anche i vincenti. Dialoghi forti e senza freni, attacchi e contrattacchi, sguardi che comunicano tutto in pochi secondi: così Clooney ci fa sentire a casa anche dove a casa non vorremmo davvero mai sentirci perché la verità è che, fossimo stati al posto dei protagonisti, probabilmente avremmo agito esattamente alla stessa maniera. Lo studio a monte effettuato sulla politica americana è impressionante e fornisce una fotografia unica nel suo genere per chi vuole approfondire questo delicato tema. Bravissimi gli attori, in particolare lo stesso George Clooney, Ryan Gosling e il compianto Philip Seymour Hoffman. Uno splendore Evan Rachel Wood. Da cineteca alcuni dialoghi, come quello tra la Wood e Gosling in merito all’età anagrafica di entrambi riguardo alla possibilità o meno di fare del sesso insieme, e lo sguardo di Ryan che conclude il film, qualcosa che nessuno potrà dimenticare. Da vedere.

Non sono cristiano, non sono ateo, non sono ebreo e nemmeno musulmano. La mia religione, ciò in cui mi riconosco, è la sola costituzione degli Stati Uniti d’America. (Mike Morris – George Clooney) C’è solo una cosa che conta a questo mondo, Steven: essere leali. Se non lo sei, non sei nessuno! E resti solo! …

Review Overview

AMAZING STARS

Da vedere

Summary : Dramma che racconta le perverse logiche politiche che guidano le elezioni negli Stati Uniti. Ogni persona racconta bugie all'altra in una logica di gioco al massacro, dove perde anche chi vince. Da cineteca alcuni dialoghi e alcuni sguardi.

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Le idi di marzo - Locandina

Le idi di marzo

Genere: Drammatici

Cast: Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Max Minghella, Jeffrey Wright, Jennifer Ehle, Gregory Itzin, Michael Mantell, Richard Rycart, Yuriy Sardarov e Bella Ivory

Un film di: George Clooney

Durata: 101 minuti

Data di uscita: 16 Dicembre 2011

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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