Home / Avventura / Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate
Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate

Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate

“Mi seguirete… Un ultima volta?”
(Thorin Oakenshield – Richard Armitage)

“Un giorno ricorderò, tutto quello che è successo, il bene…il male. Quelli che sono sopravvissuti e quelli che non lo sono.”
(Bilbo Baggins – Martin Freeman)

Si conclude con La Battaglia delle Cinque Armate l’ultimo film della divenuta trilogia de: Lo Hobbit. Dal libro di J. R. R. Tolkien, che diventa prologo alla trilogia de: Il Signore degli Anelli, fortunata saga anche al cinema, raccontando le vicende avvenute sessant’anni prima nella Terra di Mezzo sempre sotto la puntuale e magniloquente regia di Peter Jackson, al servizio dell’immenso e variegato universo fantastico dell’autore letterario.

Questo capitolo riprende dove il precedente, La Desolazione di Smaug, aveva terminato. Il Drago Smaug, con la vibrante voce di Benedict Cumberbatch, in originale, arriva sulla città di Pontelagolungo e terrorizza gli abitanti con le sue fiamme. Spettacolare sequenza di azione in volo sulla città ed effetti culminata nella lotta con Bard l’Arciere, interpretato da Luke Evans. Il meccanismo per cui la fine del film precedente continui con l’inizio di questo dà al montaggio della saga un esplicito andamento seriale ma resta intesa la capacità di suscitare e tenere la suspense da un episodio all’altro.

Bilbo Baggins, interpretato da Martin Freeman, si è unito a Thorin Scudodiquercia, Richard Armitage, e alla Compagnia dei Nani di Erebor che hanno preteso la restituzione delle vaste ricchezze della loro madre patria, ma ora devono affrontare le conseguenze per aver scatenato il terrificante Drago Smaug, contro gli uomini le donne e i bambini indifesi di Pontelagolungo.

Dopo la sconfitta del drago, il divenuto Re Sotto la Montagna, Thorin Scudodiquercia, subisce il malefico influsso delle ricchezze sotterranee, non vuole dare l’oro promesso e offuscato dalla brama di potere e possesso sacrifica amicizia e onore nella ricerca della leggendaria Arkengemma.  Nonostante il tentativo di Bilbo di farlo rinsavire, Thorin deve fronteggiare gli sfollati della distrutta città di Pontelagolungo e poi anche un esercito di Elfi che vantano altre pretese sul tesoro.

Nel frattempo però l’antico pericolo di Sauron, il Signore Oscuro, ha mandato in avanscoperta legioni di Orchi per attaccare la Montagna Solitaria dove le razze dei Nani, Elfi e Umani devono decidere se rimanere uniti contro il nemico comune o essere distrutti.  Così cinque grandi armate scendono in guerra.

Mentre la narrazione giunge finalmente all’epilogo è nelle sequenze d’azione che questo film eccelle, oltre che per le meraviglie tecniche ed estetiche, dalla fotografia, ai costumi, alle eccellenti creazioni che siano animali, come l’alce del Re degli Elfi Elrond, le aquile giganti o creature fantastiche, come i troll, o la slitta del  Mago Radegast trainata da conigli.

Torna lo straordinario cast, come Ian McKellen nel ruolo di Gandalf il Grigio o Christopher Lee nel ruolo di Saruman, che si vede nei momenti immediatamente precedenti al passaggio al servizio di Sauron, in una scena forte dove splende Cate Blanchett, trasfigurandosi nella voce e nell’aspetto, nel ruolo di Galadriel la Regina degli Elfi, mentre contrasta un attacco del Male, giunto per mezzo del Negromante a Dol-Guldur.

In questo film prevalgono le battaglie rispetto a scene di dialogo e caratterizzazione dei personaggi, un po’ come Le Due Torri, per Il Signore degli Anelli, portando avanti un clima epico che il libro originale de Lo Hobbit non aveva ma qui è enfatizzato con un meticoloso innesto dalle appendici di Tolkien che svelano retroscena dinastici e storici di queste popolazioni. Le stesse scene allungano l’opera che già nel complesso della divenuta trilogia è ipertrofica. Le battaglie sono però girate benissimo, coreografate, si può dire.

In particolare ci sono progressivi duelli tra nani e orchi che culminano con Thorin e il capo degli orchi, Il Pallido Orco Azog il profanatore, interpretato da Manu Bennett, in una affascinante sequenza sul ghiaccio. Altrettanto coinvolgente è quella tra orchi, elfi e nani, all’interno di una torre che, cadendo, diventa un fragile ponte su un burrone.

La storia d’amore tra l’elfo Tauriel, interpretata da Evangeline Lilly, e il nano Kili, cioè Aidan Turner, con il coinvolgimento triangolare dell’elfo Legolas, Orlando Bloom, ha un risvolto estremamente romantico e drammatico che rivela comunque la sua natura posticcia e anche un po’ retorica rispetto allo stile della storia ma, anche stavolta, ha una durata economicamente compatibile con il resto dello svolgimento, dopotutto è una scena col suo significato di caratterizzazione: anche gli elfi conoscono certe forme di amore.

Inevitabilmente la conclusione del viaggio di Bilbo è caratterizzata con una commovente dipartita dagli amici di quest’avventura e un ritorno alla sua intima dimensione della contea, più consapevole del mondo al di fuori, mentre si accenna alla pericolosità degli anelli che si trovano sottoterra, pregustando  le prossime vicende.

La specificità di questa saga cinematografica è volutamente orientata a raccordarsi con il primo film de Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell’Anello, tanto da comporre un’esalogia. Questo è un impegno produttivo e artistico imponente, durato tredici anni, dall’uscita del primo film, laddove il risultato finale è pregevolmente curato nei dettagli, orientati a nutrire l’appassionato. Il lavoro appare enorme e forse finalmente esaustivo, a meno di sorprese nell’adattamento futuro al cinema di altri libri da Tolkien.

“Mi seguirete… Un ultima volta?” (Thorin Oakenshield – Richard Armitage) “Un giorno ricorderò, tutto quello che è successo, il bene…il male. Quelli che sono sopravvissuti e quelli che non lo sono.” (Bilbo Baggins – Martin Freeman) Si conclude con La Battaglia delle Cinque Armate l’ultimo film della divenuta trilogia de: Lo Hobbit. Dal libro di …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Si conclude la trilogia de Lo Hobbit raccordandosi come prequel de Il Signore degli Anelli, così Peter Jackson compie la sua opera con una regia magniloquente e attenta ai dettagli dove trionfano soprattutto le scene d'azione oltre ai reparti tecnici e artistici nel ricreare la Terra di Mezzo.

User Rating: 3.35 ( 1 votes)
69
lo-hobbit-la-battaglia-delle-cinque-armate

Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate

Genere: Avventura, Fantasy

Cast: Evangeline Lilly, Luke Evans, Lee Pace, Benedict Cumberbatch, Billy Connolly, James Nesbitt, Ken Stott, Aidan Turner, Dean O’Gorman, Graham McTavish, Stephen Fry, Ryan Gag,  Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Orlando Bloom, Mikael Persbrandt, Sylvester McCoy, Peter Hambleton, John Callen, Mark Hadlow, Jed Brophy, William Kircher, Stephen Hunter, Adam Brown, John Bell, Manu Bennett, John Tui

Un film di: Peter Jackson

Durata:  144 minuti

Data di uscita: 17 dicembre 2014

 

 

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close