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Il Viaggio di Arlo 

Il Viaggio di Arlo 

If you ain’t scared, you ain’t alive.
(Butch – Sam Elliott)

Il nuovo film Disney – Pixar giunge dopo un percorso travagliato che ha visto anche un cambio creativo fino alla regia dell’esordiente Peter Sohn, a seguire di pochi mesi l’uscita del notevole e riuscito Inside Out.

Questa volta si ricostruisce la preistoria dal punto di vista dell’ipotetica domanda:

Che cosa sarebbe successo se l’asteroide che ha cambiato per sempre la vita sulla Terra non avesse colpito il nostro pianeta e i dinosauri non si fossero mai estinti?

In questo mondo parallelo i dinosauri si evolvono e alcuni di loro coltivano la terra. In una famiglia c’è il piccolo Arlo, disadattato e fragile cucciolo che ricorderebbe il brutto anatroccolo. Ha paura di tutto e quello che vuole è superare i suoi limiti, alla ricerca del riconoscimento familiare, che significa poter mettere la sua impronta accanto alle altre della famiglia sul granaio del raccolto.

Una circostanza inaspettata porta il piccolo dinosauro a conoscere Spot, un piccolo umano selvatico che non parla ma lo aiuta a tirarsi fuori dai guai, mentre entrambi sono finiti alle prese con la natura circostante fatta di pterodattili predatori e situazioni inaspettate come altri dinosauri allevatori di mandrie che fronteggiano invece ladri di bestiame, in un curioso scenario western.

Un concetto su cui vorrebbe basarsi la meraviglia del film è intanto far convivere dinosauri ed umani, poi invertirne i ruoli, mostrando i mestieri dei dinosauri, parlanti e gli umani come bestioline selvatiche. Siamo un po’ oltre il realismo plausibile che Pixar aveva seguito fin ora, dove i pesci erano tali e gli insetti pure, tutto sommato, o quanto meno avevano caratteristiche più inclini ad un certo grado di antropomorfismo, di scuola sempre disneyana sullo sfondo, pur con stilemi propri della Pixar.

Quantomeno esseri meno aggraziati come i dinosauri e con un’iconicità per tradizione meno accostabile ad attività quali allevamento o coltivazione sottopongono a uno sforzo di credibilità ulteriore che forse potrà essere apprezzato dai più piccoli dove questo prodotto sembra comunque più indirizzato, rispetto ai diversi livelli di lettura cui ci hanno abituato i film migliori.

Accettato questo, volendo, restano ingredienti classici quali l’amicizia tra due esseri di specie diverse che hanno tanto da imparare l’uno dall’altro e una visione del concetto di famiglia effettivamente toccante anche se ascende a temi sicuramente incontrati in modo più o meno analogo altrove.

L’aspetto “classico” del film, se in alcune parti è anche godibile sfora in ripetuti “omaggi”, in particolare al mitico Il Re Leone (1994) ci cui cita scene intere, quali una corsa notturna su una prateria tra padre e figlio, e identificazioni a vari livelli tra i due.

L’aspetto grafico è composto da un reparto riguardante gli scenari sempre più elaborati in livelli di realismo ed effetti, come ad esempio nuvole ed acqua. D’altra parte c’è il design minimale dei personaggi; in particolare Arlo e la sua famiglia. Più che di un contrasto artistico in dialogo tra i due aspetti sembra esserci piuttosto una povertà del secondo anche se, ancora una volta, non ci farà forse caso il pubblico infantile considerato di riferimento.

Di curioso c’è soprattutto l’idea di uscire al cinema con un prodotto così, carino a tratti ma per vari versi abbozzato. Da Disney – Pixar ci si aspetta un altro livello di credibilità, raffinatezza e introspezione di livelli di lettura per tutto il pubblico.

If you ain’t scared, you ain’t alive. (Butch – Sam Elliott) Il nuovo film Disney – Pixar giunge dopo un percorso travagliato che ha visto anche un cambio creativo fino alla regia dell’esordiente Peter Sohn, a seguire di pochi mesi l’uscita del notevole e riuscito Inside Out. Questa volta si ricostruisce la preistoria dal punto di vista …

Review Overview

AMAZING STARS

Sufficiente

Summary : Una curiosa inversione tra dinosauri, non estinti, ma evoluti e umani allo stato selvatico in una storia classica di amicizie tra specie diverse più orientate al pubblico infantile anche per il design accennato dei personaggi.

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Il Viaggio di Arlo

Genere: Animazione, Avventura, Commedia, Ragazzi

Un film di: Peter Sohn

Durata: 100 minuti

Data di uscita: 25 novembre 2015

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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