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The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca

In qualsiasi momento un bianco poteva uccidere uno di noi e restare impunito…la legge non era dalla nostra parte…la legge era contro di noi.
(Cecil Gaines – Forest Whitaker)

Cecil Gaines, domestico in un campo di cotone, vede da bambino uccidere da barbaramente il padre dal padrone bianco, l’uomo che ha violentato sua madre. Da sempre ben educato, inizia il suo lavoro nelle case dei bianchi per poi approdare a Washington alla Casa Bianca. Siamo negli anni Venti, Cecil conosce Gloria e sposandola ha da lei due figli: il primogenito lotta per i diritti dei neri e diventa poi membro dei black panter; il secondogenito decide di arruolarsi e parte per il Vietnam. Il dolore dei neri viene enfatizzato, il regista indugia impietoso sui due neri impiccati l’uno di fronte all’altro, quasi a volersi ricongiungere con loro nella morte. Lee Daniels nel racconto non mantiene una coerenza stilistica, e questo lo porta spesso a dei cambi di direzione. L’ascesa del maggiordomo alla Casa Bianca si consuma in un arco temporale vasto, si parte dai campi di cotone e si attraversa la Storia: il paradosso e la sensazione che si ha è quella di trovarsi di fronte ad un Forrest Gump in salsa afro, e la Storia Americana viene scandagliata tutta. Ma qual è il vero ruolo di Cecil? Servo senza occhi né parole e relegato al silenzio affianca con attenzione e dedizione tutti i Presidenti e ne evidenzia le pecche caratteriali: emerge così una galleria di grandi figure tra le quali Johnson viene visto come l’irascibile, Nixon come il paranoico e Reagan come l’incapace. Allo stesso tempo tutti questi potenti cercano l’opinione di Cecil che è per loro una presenza rassicurante nel momento di prendere decisioni difficili ed importanti. Un film dal cast eccezionale, fatto di attori carismatici e di grande personalità, che con il loro entusiasmo riescono a ben rappresentare la Storia. Il girato è fatto di molti piani sequenza, più telecamere vengono usate per filmare le scene di massa. La vita di Cecil al di fuori della Casa Bianca è molto modesta, una casa dignitosa ma senza lusso, dove l’unica vera ricchezza è coltivare valori come l’amicizia. Sua moglie spicca dall’anonimato dando brio e colore a questo gruppetto: interpretata da una sorprendente Oprah Winfrey da troppo tempo fuori dagli schermi, con il suo talento riesce a monopolizzare tutta l’attenzione su di se. Gloria, pur essendo una donna dal temperamento forte, vive una vita inutile annoiandosi per l’assenza del marito troppo dedito a servire. La grande solitudine la porta ad eccedere con una dipendenza da alcool da cui uscirà con molta sofferenza. Cecil è un personaggio complesso, che racchiude dentro di se la rigidità delle regole, l’idea di una famiglia sana dove emergono i valori e i due figli maschi molto diversi dal padre con cui avranno ideologie opposte: questo porterà molte tensioni e contrasti in ambito familiare.

La storia prende spunto da un romanzo popolare ma Daniels mette in luce solo il punto di vista degli afroamericani e i bianchi sono esclusi; nella narrazione si evince una grande presa di coscienza da parte loro che attraverso le piantagioni arriva ad inneggiare Barack Obama. La storia americana viene percorsa tutta, ad essa si intersecano le vicende private del maggiordomo, si guarda il passato e il presente della vita di Cecil e della sua famiglia, la dimensione pubblica si mescola a quella privata. Tutti gli episodi salienti della storia americana sono messi sotto i riflettori, dalla morte di Martin Luther King alla guerra in Vietnam fino ad arrivare alla morte di Kennedy. Un film decisamente lungo ma ben girato, dove al di la della bravura degli attori l’unica vera protagonista è la Storia. Il messaggio che lascia trapelare il regista è che forse l’unica vera vittoria risiede nel silenzio, perchè piegandosi dolcemente agli eventi si arriva alla meta. Si respira un grande dolore per un popolo oppresso e ghettizzato che ha cercato disperatamente di avere un identità ben precisa sociale. Opera pesante ma di pregio per coloro che amano confrontarsi con la Storia.

In qualsiasi momento un bianco poteva uccidere uno di noi e restare impunito…la legge non era dalla nostra parte…la legge era contro di noi. (Cecil Gaines – Forest Whitaker) Cecil Gaines, domestico in un campo di cotone, vede da bambino uccidere da barbaramente il padre dal padrone bianco, l’uomo che ha violentato sua madre. Da …

Review Overview

AMAZING STARS

Da non perdere

Summary : Fotografia precisa del punto di vista degli afroamericani sul tragitto della loro cultura negli Stati Uniti dalle piantagioni di cotone ad avere il primo Presidente di colore nella Storia della Nazione. Per il regista l'unica vera vittoria risiede nel silenzio. Forse troppo lungo e pesante ma comunque godibile. Un Forrest Gump di pelle nera.

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87

The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca - Locandina

The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca

Genere: Drammatici

Cast: Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda, Cuba Gooding Jr., Terrence Howard, Lenny Kravitz, James Marsden, David Oyelowo, Alex Pettyfer, Alan Rickman, Vanessa Redgrave, Liev Schreiber, Minka Kelly, Robin Williams, Jesse Williams, Melissa Leo, Nelsan Ellis

Un film di: Lee Daniels

Durata: 132 minuti

Uscita: 1 Gennaio 2014

About Adele De Blasi

Adele, di origine napoletana, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma. Giovanissima inizia un percorso artistico nella moda e in particolare nella fotografia di moda. Per tre anni è l’assistente fotografica di Elisabetta Catalano con cui fa un libro di fotografia dedicato al cinema intitolato Retrò. Collabora per cataloghi d’arte con molti body artist con cui fa cataloghi tra cui l’artista Fabio Mauri. Si occupa di eventi e intraprende un percorso da personal shopper. Inviata speciale al Festival Internazionale del Film di Roma 2012 per AmazingCinema. Attualmente freelance collabora per diversi siti internet di cinema. Ottima conoscenza della lingua francese.

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