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Tampopo

Tampopo

Ti ucciderò se fai ancora quel rumore dopo l`inizio del film. Mi hai capito? E … non mi piace neppure guardare gli allarmi che si spengono.
(Uomo dal Vestito Bianco – Koji Yakusho)

Tampopo, che in italiano vuol dire letteralmente seme di dente di leone, è il nome della vedova proprietaria di un piccolo bar/ristorante gestito in modo superficiale e frequentato da pochi, sfortunati camionisti che alle volte non sanno dove altro fermarsi per mangiare un boccone.

Nel Giappone degli anni `80, del resto, le donne non sono al centro dell`attezione della società se non come utili oggetti sessuali ma per Tampopo tutto questo è destinato presto a cambiare. Una coppia di camionisti, infatti, formata dai buongustai Goro e Gun, decide di aiutare la donna a rimettere in sesto il locale. I risultati saranno eccezionali e il locale di Tampopo sarà pieno di clienti.

Commedia un po grottesca ma estremamente efficace che viene direttamente dal Giappone in evoluzione di 30 anni fa. Leit motiv della storia è il seguente motto:

La vita è un film che non si può fermare.

Queste poche ed essenziali parole pronunciate all`inizio della pellicola potrebbero bastare da sole a spiegare tutta la trama ma c`è decisamente molto di più da dire rispetto ad una semplice frase. Prima cosa da dire sulla storia è che questa è un grande inno di presentazione dell`arte della cucina giapponese nel mondo. All`epoca del film questa non era ancora così nota come lo è invece oggi e il regista Juzo Itami centra il pieno il risultato da questo punto di vista. Successivamente quello che colpisce sono i primi piani e le espressioni dei protagonisti, riprese direttamente dagli spaghetti western del maestro Sergio Leone: basti pensare in questo senso al cappello da texano di uno dei protagonisti, oppure alla parafrasi degli autocarri come dei cavalli americani. La cucina giapponese diventa in questo senso elemento centrale della vita di tutti gli attori in campo nella storia, arrivando a diventare il canale di comunicazione tra di loro, sia come strumento da usare, che come tema in campo e via dicendo: memorabile la scena delle ragazze che provano a mangiare spaghetti senza fare alcun rumore. Da questo non si salvano neppure le (poche) scene di sesso nella storia: anche queste hanno al centro il cibo, che le governa come governa tutta la vita degli uomini. Questo film vede anche il lancio nel cinema che conta di uno dei futuri protagonisti del mondo, quel Ken Watanabe co-protagonista di Inception (2010) come di tante altre storie, compreso il recentissimo La foresta dei sogni (2016) di Gus Van Sant insieme a Matthew McConaughey. Bella la musica classica presente in modo continuo nella trama e curiosa la presenza della Heineken in uno dei primi tentativi di product placement cinematografico che a mia memoria ricordi. Da non perdere!

Ti ucciderò se fai ancora quel rumore dopo l`inizio del film. Mi hai capito? E … non mi piace neppure guardare gli allarmi che si spengono. (Uomo dal Vestito Bianco – Koji Yakusho) Tampopo, che in italiano vuol dire letteralmente seme di dente di leone, è il nome della vedova proprietaria di un piccolo bar/ristorante gestito …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Commedia un po grottesca ma efficace che viene dal Giappone degli anni 80, guidata dal motto "La vita è un film che non si può fermare". Inno alla cucina giapponese nel mondo, influenze degli spaghetti western di Sergio Leone e cibo al centro della vita delle persone. Lancio di Ken Watanabe.

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Tampopo - Locandina

Tampopo

Genere: Commedia

Attori: Tsutomu Yamazaki, Nobuko Miyamoto, Koji Yakusho, Ken Watanabe, Rikiya Yasuoka, Kinzô Sakura, Yoshi Katô, Hideji Ôtaki, Fukumi Kuroda

Durata: 98 minuti

Un film di: Juzo Itami

Data di uscita: Giugno 1986

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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