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Il Racconto dei Racconti – Tale of Tales

Il Racconto dei Racconti – Tale of Tales

Matteo Garrone, dopo Gomorra e Reality, si avvicina alla tradizione fiabesca de “Il racconto dei racconti (Lo cunto de li cunti)” di Giambattista Basile, raccolta pubblicata postuma tra il 1634 e il 1636. Un testo che comprende anche: Cenerentola, Il gatto con gli stivali, La bella addormentata nel bosco e che ha ispirato anche gli europei Grimm, Perrault e Andersen.

Il regista trae liberamente tre racconti e ne fa dialogare personaggi e vicende col suo sguardo personale che affiora a tratti, nel dovuto rispetto alla letteratura originale.

Ne viene fuori un racconto splendidamente illustrato e filmato di tre regni vicini e senza tempo, dove vivevano un re libertino e dissoluto col corpo di Vincent Cassel, una principessa data in sposa ad un orribile orco, una regina ossessionata dal desiderio di un figlio, con lo sguardo  incisivo di Salma Hayek. Accanto a loro ruotano maghi, streghe e terribili mostri, saltimbanchi, cortigiani e vecchie lavandaie.

Lo sguardo di Garrone c’è quando vediamo suggestive riprese di funamboli sospesi tra le torri di un castello medioevale, dove si può riconoscere un Castel del Monte in Puglia splendidamente fotografato.

Il regista rende bene la bellezza di luoghi storici e naturali reali, traducendoli dall’importante origine letteraria con una regia filmica che riporta fortunatamente l’atmosfera culturale originale della lettura di questi racconti in una magnifica confezione cinematografica.

Il film riesce a restituire allo spettatore predisposto lo sguardo del bambino, quello giusto per questa visione, insieme all’ingenuità e il mistero verso le foreste, incantesimi e le cose che non si conoscono, soprattutto all’epoca presunta dei racconti.

L’uso degli effetti speciali visivi, soprattutto per un mostro marino e una pulce gigante, illustrano il confronto di un film italiano che si approccia al genere fantasy, meno frequente dalle nostre parti ma nel complesso anche questa prova è superata.

Non c’è solo traduzione di archetipi fiabeschi, per quanto immortali, ma, attraverso di questi, anche interessanti esplorazioni dell’animo umano come la vanità di una donna che vuole ringiovanire a tutti i costi, fino a mostrare lo sgomento del fallimento dei suoi tentativi. Questo con la sola potenza di un’inquadratura che la mostra sconfitta. Di moderno in questo film c’è l’idea che i personaggi di queste fiabe non realizzano solo i loro desideri ma affrontano anche le conseguenze dei cambiamenti. Qui si può vedere un po’ la delusione del protagonista di Reality, accecato da un successo che non riesce a raggiungere. Non manca poi un approccio più realistico e adulto alle relazioni umane dove anche nudi e scene di sesso sono pertinenti.

Matteo Garrone riesce nella sfida di raccontare il genere fantasy, rara per il cinema italiano, dove si può ricordare, per esempio, il C’era una Volta di Francesco Rosi. Ulteriore soddisfazione che sia riuscito a rendere, con rispetto e comunque originalità, uno dei capisaldi della nostra letteratura di genere che ha influenzato anche i relativi riferimenti europei. Resta quindi il cruccio che questa produzione, che potrebbe essere una gioia del nostro cinema, abbia un cast internazionale, certamente valido ma dove la presenza italiana è ridotta ad Alba Rohrwacher in un ruolo minore, e una comparsa di Massimo Ceccherini. Soprattutto è un peccato, filologicamente parlando, che la versione originale sia recitata in lingua inglese, col titolo internazionale di The Tale of Tales ma forse questo più che un problema artistico è un’esigenza di produzione e vendita del film che potrebbe essere un monito verso l’attenzione che si dovrebbe avere per i nostri valori, i quali potrebbero essere gestiti meglio anche internamente al nostro mercato.

Matteo Garrone, dopo Gomorra e Reality, si avvicina alla tradizione fiabesca de “Il racconto dei racconti (Lo cunto de li cunti)” di Giambattista Basile, raccolta pubblicata postuma tra il 1634 e il 1636. Un testo che comprende anche: Cenerentola, Il gatto con gli stivali, La bella addormentata nel bosco e che ha ispirato anche gli …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Un caposaldo della letteratura fiabesca resa abilmente con rispetto e originalità in un'elegante confezione estetica. Personaggi di spessore realistico ma con la meraviglia del fantastico.

User Rating: 3.8 ( 1 votes)
79
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 Il Racconto dei Racconti

Genere: Fantasy

Cast: Salma Hayek, John C. Reilly, Toby Jones, Vincent Cassel, Jonah Lees, Christian Lees, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini, Laura Pizzirani, Franco Pistoni, Giselda Volodi, Giuseppina Cervizzi, Jessie Cave, Bebe Cave, Guillaume Delaunay, Eric MacLennan, Nicola Sloane, Vincenzo Nemolato, Giulio Beranek, Davide Campagna, Vincent Cassel, Shirley Henderson, Hayley Carmichael, Stacy Martin, Kathryn Hunter, Ryan McParland, Kenneth Collard, Renato Scarpa

Un film di: Matteo Garrone

Durata: 128 minuti

Data di uscita: 14 maggio 2015

 

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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