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“Noi non siamo contro la legge! Noi vogliamo fare la legge!”
(Emmeline Pankhurst – Meryl Streep)

Il film tributo alla lotta per la conquista del diritto di voto femminile nel Regno Unito. Emmeline Pankhurst (Meryl Streep), attivista e politica britannica, guida il movimento suffragista femminile, nel 1912, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, intanto Maud Watts, interpretata da quella Carey Mulligan di A proposito di Davis (2014), Via dalla pazza folla (2015) e Brothers (2009) lavora in fabbrica per tredici ore al giorno dall’età di 8 anni. Per lei e anche una ragazzina molto più piccola era normale subire la seduzione del viscido padrone. L’esasperazione di Maud per una vita che vuole migliorare la porta a incontrare le suffragette, attiviste in un coraggioso percorso di lotta dentro una società maschile, dove sia gli uomini al potere sia le altre donne le accusano di essere sovversive e di dover riprendere il loro ruolo di donne dimesse e devote.

La presa di coscienza di un’identità e la voglia di cambiare in un mondo che nega continuamente questi bisogni è ben tratteggiata nella caratterizzazione dei personaggi. Le poche donne colte sono abili ad argomentare di temi etici e civili, nelle riunioni segrete, tra cui la farmacista interpretata da Helena Boham Carter, il cui titolo di studio, raro rispetto a quello invece di molti uomini, costò l’enorme sacrificio materno. La gente povera come Maud è chiamata accidentalmente ad una interrogazione col Ministro deputato alla causa per il diritto di voto femminile e si trova a non saper spiegare bene come ma di volere una vita diversa per sé e per le donne dopo di lei.

Mentre gli eventi la portano a perdere anche il lavoro e viene emarginata, come altre donne insieme a lei, la giovane Maud vive la sua vita con un marito premuroso, interpretato da Ben Whishaw, già apprezzato in film come The Danish Girl (2016), Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick (2015), Spectre 007 (2015). Lui però, anche a causa delle pressioni degli altri uomini, quando l’attivismo di Maud diventa più visibile, riprende vigorosamente il suo ruolo di uomo e marito isolando la moglie fino a impedirle di vedere il figlio. Meryl Streep, prolifica interprete Premio Oscar di film come Dove eravamo rimasti (2015), Into the Woods (2015) e I segreti di Osage County (2014) appare in scena per pochi minuti ma incarna il divismo che le è proprio come attrice nell’interpretare il punto di riferimento per il movimento femminile. Figura cardine anche quando appare nei soli ritratti o viene nominata, in attesa di fare piccole apparizioni per ricaricare gli umori con il suo carisma.

L’emancipazione che passa per la privazione della femminilità è una costante della storia. Una lottatrice estrema che ad un certo punto teme per il figlio che ha in grembo e la toccante scena della lotta al Parlamento dove le guardie non si fanno scrupoli a malmenare delle donne con le inquadrature che mostrano sapientemente dal basso le donne buttate per terra, con una maggiore lentezza del montaggio ad accentuare la brutalità della vicenda.

Altrettanto, in alcuni dettagli, è mostrata la condizione degradata di queste lavoratrici dai fisici deperiti e consumati nelle lunghe ore con le membra a mollo in una lavanderia, il contatto con sostanze dannose fino ai frequenti incidenti, anche mortali, che segnano le vite di queste donne e di generazioni intere senza speranze di miglioramento.

L’esasperazione fisica e mentale porta queste attiviste ad azioni che oggi potremmo definire terroristiche: tagliare i fili del telegrafo e le vie della comunicazione, bombardare cassette postali e anche residenze politiche. Nel film e vivido il contrasto visivo tra queste azioni e l’aspetto gentile di queste donne acconciate, secondo la moda dell’epoca, anche con cappelli fioriti, abilmente atto, talvolta, a confondere le attiviste nella folla. Non manca una riflessione sull’inutilità constatata di decenni di lotte pacifiche rispetto a proteste più violente e rischiose, per attirare l’attenzione di media e potere. Tutto questo nella civilissima Inghilterra di inizio Novecento, solitamente considerato baluardo di progresso, sede dove effettivamente, comunque, ebbero luogo questi primi movimenti e anche le successive conquiste.

La maniera schietta in cui sono dipinte queste vicende davvero accadute apre uno squarcio sulla curiosità di vedere approfondito l’argomento che si è dovuto concentrare nella parentesi di un film, storicamente orientato senza sbandare oltre la ricostruzione e l’omaggio, peraltro dovuti, la cui valenza è emblematica quando si ricordano, nei titoli di coda, le date di concessione del diritto di voto alle donne e, per esempio in Arabia Saudita, “promesso” nel 2015.

“Noi non siamo contro la legge! Noi vogliamo fare la legge!” (Emmeline Pankhurst – Meryl Streep) Il film tributo alla lotta per la conquista del diritto di voto femminile nel Regno Unito. Emmeline Pankhurst (Meryl Streep), attivista e politica britannica, guida il movimento suffragista femminile, nel 1912, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, intanto Maud …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Omaggio sentito e onesto al movimento per un'emancipazione femminile in realtà ancora mai finita, con la grazia delle interpreti Carey Mulligan, Helena Bonham Carter e la partecipazione straordinaria di Meryl Streep

User Rating: 2.7 ( 1 votes)
64

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Suffragette

Genere: BiograficiDrammaticiStorici

Cast: Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw, Romola Garai, Finbar Lynch, Natalie Press, Samuel West, Geoff Bell, Meryl Streep

Durata: 106 Minuti

Un film di: Sarah Gavron

Dati di Uscita: 3 marzo 2016

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto, dopo aver partecipato a rappresentazioni e Festival, in Italia e non solo. Si occupa di eventi culturali e teatrali anche nell'organizzazione ed uffici stampa.

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