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Split

Split

State cercando di ingannarmi? Gli dirò di voi.
(Kevin – James McAvoy)

Kevin: Il mio nome è Hedwig.
Claire: Quanti anni hai?
Kevin: Nove.
(Kevin e Claire – James McAvoy e Haley Lu Richardson)

Non vi preoccupate, non gli è permesso di toccarvi. Lui sa perchè siete qui. Lui mi ascolta.
(Kevin – James McAvoy)

Casey è una ragazza decisamente diversa dalle altre. Scontrosa e ribelle, non si è mai integrata nel gruppo delle sue compagne Claire e Marcia, anche per via di un passato difficile. Ed è proprio all’uscita dalla festa di compleanno di Claire che le 3 giovani vengono rapite da uno sconosciuto.

Questi si presenta alle ragazze con tanti, tantissimi nomi differenti ma il nome reale è Kevin, un giovane disturbato mentalmente che ha ben 23 personalità diverse che vivono dentro la sua testa. Kevin riesce a farle convivere ancora tutte quante insieme, anche grazie all’aiuto della dottoressa Fletcher, psichiatra luminare nel campo dei cambi di personalità. Per la dottoressa Fletcher, però, Kevin non è una persona pericolosa né cattiva, ma anzi un genio dotato della possibilità di cambiare anche fisicamente guidato dai poteri della sua mente., poteri che scopriranno Casey, Claire e Marcia, insieme alla personalità numero 24.

Lo voglio dire subito dal principio, perchè è qualcosa di forte: ho adorato questo film! Finalmente il regista M. Night Shyamalan, dopo The Sixth Sense – Il sesto senso (1999), Unbreakable – Il predestinato (2000), Signs (2002), The Village (2004), L’ultimo dominatore dell’aria (2010) e The Visit (2015), riesce a raggiungere risultati davvero unici, che non sarebbero però stati possibili senza due grandi interpretazioni. Ma andiamo con ordine, perchè tantissimi sono i temi trattati da questo thriller con punte horror. Per prima cosa il tema delle persone diverse, centrale in maniera assoluta nella pellicola. Sia Kevin che Casey sono, ciascuno a modo loro, 2 ragazzi al di fuori della norma, e paradossalmente lo sono per ragioni molto simili. Entrambi vittime del mondo intorno a loro fino da bambini piccoli, sono cresciuti però in maniera totalmente differente: Kevin cercando un contatto che il mondo esterno ha cercato sempre di negargli, Casey fuggendo invece da qualsiasi apertura di comunicazione che non fossero quelle strettamente necessarie. Questo punto si combina con quello dell’analisi della profondità e della sensibilità degli esseri umani, e di come e quanto questi riescano a sviluppare queste loro caratteristiche. Emerge come le persone che tutti chiamano normali sono in realtà persone non in grado di avere delle doti e una sensibilità speciale, perchè sono quelle che non hanno sofferto in maniera forte; la loro anima si è persa nella normalità del mondo, sotto il controllo del quieto vivere che uccide dall’interno gli esseri umani. Dove questa profondità però possa portare è cosa ben diversa: per Claire porta in una masochistica scelta di solitudine e sofferenza, per Kevin porta ad una guerra interiore tra personalità diverse, tutte quante espressione del suo Io, che dopo aver raggiunto un certo equilibrio, se stimolata, porta al crollo di ogni divisione e barriera tra le stesse. Per semplificare, è come se tante persone che vivono nella stessa casa ma ciascuna nella sua stanza personale, vedessero i muri di questa crollare pezzo a pezzo, ritrovandosi a vivere nello stesso spazio, molto grande certo, ma da condividere tutti insieme. A tutto questo si collegano i temi della violenza sui minori, effettuata a vario titolo e grado, e quello dei rapporti di amicizia femminili, qui analizzati a livello teenager. Neppure troppo velato si scorge poi una sorta di amore: non so quanti lo noteranno, ma il sentimento che Kevin arriva a provare per Claire è quello di un profondo rispetto per una persona che ne ha passate forse quante lui, un po come succede nel mondo degli animali, dove 2 elementi, dopo essersi sfidati, se nessuno dei due vince in modo profondo, assumono un riconoscimento del valore dell’ altro. Siderale prestazione cinematografica di James McAvoy, che non smette di farci innamorare delle sue prove, tanto è bravo e poliedrico – star assoluta. Bravissima anche Anya Taylor-Joy, già ammirata recentemente in The Witch (2016) e particolarmente adatta a ruoli di questo genere anche in virtù della sua bellezza inquietante. Un film per tantissimi, anche se non per tutti: i superficiali non ci leggeranno molto, ma tutti coloro che pensano e sentono di essere persone profonde non possono assolutamente perdersi un piccolo grande gioiello del genere. Da non perdere.

State cercando di ingannarmi? Gli dirò di voi. (Kevin – James McAvoy) Kevin: Il mio nome è Hedwig. Claire: Quanti anni hai? Kevin: Nove. (Kevin e Claire – James McAvoy e Haley Lu Richardson) Non vi preoccupate, non gli è permesso di toccarvi. Lui sa perchè siete qui. Lui mi ascolta. (Kevin – James McAvoy) …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Piccolo grande gioiello con temi come quello delle persone diverse dalla massa, quelle con problemi mentali e quelle piene di continue guerre interiori. Analizzata la profondità e la sensibilità degli esseri umani come raramente di recente. Meraviglioso.

User Rating: 4.75 ( 1 votes)
90
Split - Locandina

 Split

Genere: Horror, Thriller

Interpreti: James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley, Jessica Sula, Haley Lu Richardson, Brad William Henke, Kim Director, Lyne Renee

Durata: 117 minuti

Un film di: M. Night Shyamalan

Data di uscita: 26 Gennaio 2017

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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