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Spider-Man: Homecoming

Spider-Man: Homecoming

Posso tenere il costume?
Certo! Per me è piccolo! Solo… non fare nulla che io farei. E non fare nulla che io non farei! C’è una piccola zona grigia nel mezzo… è lì che tu operi! Ma non vuol dire che tu sia un Avenger… se lo stavi pensando!
Oh…
Ok. Non è un abbraccio… sto aprendo lo sportello!
(Peter Parker/L’Uomo Ragno e Tony Stark/Iron Man – Tom Holland e Robert Downey Jr.)

Peter Parker, tornato a casa dopo l’emozionante confronto con gli Avengers, vuole dimostrare di esserne una degna recluta, nel panni di Spider-Man. Tony Stark scommette su di lui seguendone l’addestramento, mentre il ragazzo vive con la zia May, va a scuola e vive la sua crescita e le prime cotte. Intanto il giovane Peter scopre un traffico di armi di origine aliena e lottando contro di esso spera di avere una grande occasione.

La scelta di riprendere il personaggio di Spider-Man alle origini della consapevolezza del suo potere ha mostrato un Peter Parker adolescente, già presente in Captain America – Civil War (2016). Nel nuovo film dedicato a lui si sposta il focus dell’azione dei supereroi Marvel sull’iniziazione e apprendistato di un ragazzo che incomincia a sentire i poteri e il contatto con un mondo più grande di lui, mentre allo stesso modo cerca di vivere come un ragazzo della sua età, avere rapporti con la scuola, gli amici e costruire una sicurezza personale con i coetanei. Interessanti i momenti in cui Peter deve scegliere se seguire la sua missione o partecipare alle cose più adatte alla sua età, come il ballo di fine anno.

Diversamente dall’azione caotica degli altri film qui sembra di tornare dalle parti dell’eroe sfortunato che si barcamena con mezzi di fortuna, come successo ad esempio in Ant Man (2015). L’unico personaggio “figo” con cui il giovane Peter si confronta è il milionario Tony Stark alias Iron Man, ben interpretato da Robert Downey Jr., che diventa una sorta di mentore per il ragazzino: tra loro un confronto che suscita sufficiente comicità.

Per il resto il mondo dei supereroi è soprattutto sullo sfondo. Peter tenta qualche impresa eroica ma ha tanto da imparare. Soprattutto, la dimensione del film è scolastica ed adolescenziale ad uso dei fan di questo mondo, quando Peter rappresenta uno di questi ragazzi ed entra in contatto con questi idoli e il suo amico del cuore, disadattato e insicuro, diventa il fortunato testimone di questa meraviglia. Interessante, anche se poco sviluppato, il personaggio di una ragazza che vive osservando gli altri, cercando i disagi e ritraendoli nel suo quaderno, protestando silenziosamente contro le ingiustizie. Un risvolto oscuro poco accennato ma a suo modo intenso, in particolare in alcuni primi piani.

Il giovane protagonista è interpretato da Tom Holland, già visto anche in Heart of the Sea – Le Origini di Moby Dick (2015) e famoso per essere stato Billy Elliot nella versione inglese del musical teatrale. Qui è a suo agio con acrobazie e volteggi, dosando la giusta emozione in voce e atteggiamenti acerbi da adolescente, considerando che l’attore di anni ne ha comunque venti attualmente. In linea con altri film Marvel le motivazioni del cattivo, interpretato con la giusta intensità da Michael Keaton, che sono abbastanza interessanti nel non ritrarlo come malvagio gratuito ma anzi come qualcuno cui il sistema ha sottratto qualcosa e, se non esagerasse con la reazione, si sarebbe quasi dalla sua parte. Il suo inaspettato confronto con Peter Parker darà una svolta interessante alla trama. Di un certo calore l’interpretazione di Marisa Tomei nel ruolo di zia di Peter, affettuosa e preoccupata.

Tecnicamente non ci sono sequenze di ripresa o effetti speciali mirabolanti, a parte scene salienti, come un’autobus sospesa nel vuoto o la caduta di un’ascensore. Comunque la regia è al servizio di una semplicità narrativa che giova al film, il quale non pretende intrecci di operazioni di tanti personaggi, che hanno impantanato altri film della serie, ma restituisce una narrazione fruibile.

Resta un film orientato soprattutto ai più giovani, e anche il doppiaggio ha deciso di usare espressioni più vicine al parlato di quest’ultimi. Il percorso di formazione e riscatto del protagonista, da sfigato ad eroe in incognito, può prendere anche il resto del pubblico, pur non raggiungendo i livelli dello Spiderman di Sam Raimi.

Posso tenere il costume? Certo! Per me è piccolo! Solo… non fare nulla che io farei. E non fare nulla che io non farei! C’è una piccola zona grigia nel mezzo… è lì che tu operi! Ma non vuol dire che tu sia un Avenger… se lo stavi pensando! Oh… Ok. Non è un abbraccio… …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Versione della crescita di Peter Parker e dei poteri di Spider Man, studiata e adatta per la visione dei più giovani. Adatte le interpretazioni e la regia che restituisce una narrazione efficace per un film finalmente più scorrevole e divertente, rispetto ad altri Marvel.

User Rating: 2.3 ( 1 votes)
65

Spider-Man Homecoming

Genere: AvventuraAzioneFantasyRagazzi

Interpreti: Tom Holland, Marisa Tomei, Zendaya Coleman, Robert Downey Jr., Michael Keaton, Tony Revolori, Martin Starr, Jon Favreau, Angourie Rice, Donald Glover, Logan Marshall-Green, Garcelle Beauvais

Un film di: Jon Watts

Durata: 133 minuti

Data di uscita: 6 luglio 2017

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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