Home / Drammatici / Al di là delle montagne
Al di là delle montagne

Al di là delle montagne

La cosa più difficile dell’amore è prendersene cura.
(Mia – Sylvia Chang)

1999. Il nuovo secolo sta per arrivare in Cina e la giovane Tao, proprio come il suo Paese, è in una fase di grosso cambiamento nella sua vita. Sua è la scelta se amare il semplice minatore Lianzi, oppure se appartenere al nuovo capitalista Zhang. Tra i due la donna opta per il secondo, e questo fa scappare Lianzi che si trasferisce altrove.

2014. 15 anni sono passati, e Lianzi malato e sposato torna a Fenyang, dove viene aiutato a guarire da Tao. Lianzi scopre che Tao ha avuto un figlio, chiamato Dollar, ma è stata poi lasciata da Zhang che ora con il ragazzo vive in Australia con un’altra donna.

2025. Altri 11 anni sono passati, Dollar ormai è grande e ha problemi a relazionarsi con il padre Zhang, che non parla l’inglese quasi per niente. Sarà la matura Mia ad aiutarlo ad uscire dal controllo paterno e cercare di nuovo di entrare in contatto con sua madre.

Dramma romantico che ha a suo favore un primo punto, quello della temporalità espressa come ieri, oggi e domani. I protagonisti sono sempre presenti in almeno due dei periodi, a parte la protagonista assoluta Tao alias la bellissima Zhao Tao che è l’unica ad essere presente come filo conduttore in tutte e 3, anche se nella fase ambientata nel futuro compare solo per un breve periodo. La storia è estremamente semplice nella sua complessità, andando ad analizzare quelli che sono i rapporti amorosi tra genitori e figli, tra donne e uomini e tra generazioni diverse. Allo stesso tempo, in questo pellicola le persone diventano oggetti e simboli di un capitalismo che sta distruggendo la Cina dal suo interno. Esempio perfetto di questo è il giovane Dollar (ottimo il giovane Zijian Dong nella parte), dal nome emblematico ma sintomatico di un percorso che inizia con l’incontro di sua madre con i soldi – rappresentati da Zhang – che le entrano letteralmente in corpo uscendone come una persona, proprio il ragazzo, che di questi ha addirittura il nome ma che come questi si trova perso in un mondo che ormai non conosce più. Ad aiutarlo c’è la matura Mia, altro personaggio chiave della storia interpretato dalla Sylvia Chang, che riconosce nel ragazzo quella vita e quella energia che sta fuggendo da lei, aprendosi completamente a lui in modo libero e totale e ricevendo dallo stesso la considerazione meritata. Paradossalmente, la storia potrebbe risultare noiosa e di troppo facile – e quindi difficile – lettura da parte di non-cinesi e di persone giovani e che non hanno vissuto sulla propria pelle il salto generazionale dei sentimenti presentato nel film. Non è certo un lavoro per tutti, ma l’essere di nicchia gli dona un valore proprio da non sottovalutare. Buono.

La cosa più difficile dell’amore è prendersene cura. (Mia – Sylvia Chang) 1999. Il nuovo secolo sta per arrivare in Cina e la giovane Tao, proprio come il suo Paese, è in una fase di grosso cambiamento nella sua vita. Sua è la scelta se amare il semplice minatore Lianzi, oppure se appartenere al nuovo …

Review Overview

Buono

Summary : Dramma romantico che racconta sentimenti di ieri, oggi e domani. Estremamente semplice nella sua complessità, dove le persone diventano oggetti e simboli di un capitalismo che sta distruggendo la Cina dall'interno.

User Rating: 2.95 ( 1 votes)
0
Al di là delle montagne - Locandina
Al di là delle montagne

Genere: Drammatici, Romantici

Attori: Zhao Tao, Yi Zhang, Jing Dong Liang, Zijian Dong, Sylvia Chang, Han Sanming

Durata: 131 minuti

Un film di: Jia Zhang-Ke

Data di uscita: 5 Maggio 2016

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close