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Sapore di te

“Mi sono innamorata di uno che crede che sono una ragazzina simpatica”

Ritorna Vanzina trent’anni dopo al cult Sapore di mare ambientato in Versilia negli anni 60. In questo remake si torna a Forte dei Marmi ma siamo negli anni 80. Una storia corale tenera, a tratti caramellosa che copre l’arco di due estati, quella del 1983 e 1984, dove si concentra l’attenzione del regista per fare emergere la società italiana dell’epoca. I protagonisti, in parte giovanissimi, sono Luca e Chicco che scopriranno di amare la stessa ragazza ed Anna che durante le vacanze estive conosce il latin lover Armando e tra loro nasce una storia importante. Oltre a loro, la famiglia Proietti che per la prima volta arriva in Versilia composta dal padre Alberto, sfegatato romanista, la moglie Elena e la figlia Rossella che diventerà proprio l’oggetto delle attenzioni di Luca e Chicco. Infine l’Onorevole De Marco, un politico con pochi scrupoli che intrattiene una relazione con la bella Susy, subrettina di Drive in ingenua e desiderosa di arrivare al successo. La pellicola è una conferma ulteriore del il talento dei Vanzina nel girare un film assolutamente pulito, piacevole e senza volgarità, dove la storia porta alla luce i sentimenti e le emozioni di coloro che vi sono coinvolti. Una storia di cuore dove il regista schiaccia il tasto del sentimento e in cui si percepisce un grande ottimismo nella vita e nell’amore, con il romanticismo a dare un tocco in più a una commedia molto comunque gradevole. Messaggio: nella vita tutto può cambiare e chi ha cuore c’è la fa. Ben delineati e dotati di personalità i personaggi: il grande Maurizio Mattioli, ad esempio, porta sullo schermo la sua romanità, quella di un uomo che ha un amore smisurato per la famiglia, la cui passione calcistica passa in secondo piano a favore dei sentimenti dando al personaggio di Alberto una certa sobrietà. Susy, la bella Serena Autieri, è una deliziosa subrettina napoletana che cerca con ogni mezzo di entrare nel mondo dello spettacolo per costruirsi una vita altrove. Lo spaccato dell’Italia attraverso pregi e difetti emerge nello sviluppo della narrazione: si parla di carcere, di Craxi e anche della corruzione insita in certe cariche. Non c’è buonismo, tutti i fatti prendono altre direzioni, non ci sono riferimenti autobiografici, c’è un differente mood di un altro modo di vivere. La coralità narrativa porta a una innovazione nella commedia: nella vecchia tipologia c’era maggiore energia e tutto era fatto di getto, qui l’anima vera è data da personaggi divertenti che non scadono mai nel grottesco. Vanzina osserva molto la realtà, i protagonisti dei fatti sono amati e l’occhio con cui vengono guardati è sincero. Un grande cast fatto di attori noti e non che danno un forte apporto narrativo. Il politico spregiudicato interpretato da Vincenzo Salemme sembra uscito dalla commedia dell’arte. La classe politica viene ridicolizzata facendo riferimento ai politici di estrazione socialista. Il tifoso romanista viene preso in giro in modo scherzoso tramite la frase esilarante Tre a zero con il Livorno tre cacciucchi. Una splendida colonna sonora rende partecipe il pubblico delle atmosfere anni 80 piene di brio e sentimento, è epoca ricca di amore ma anche di forte disincanto. La commedia sentimentale viene affrontata con abile sceneggiatura dove si incrociano le varie storie d’amore. Il sentimento è il vero fulcro della trama, ma anche il destino ha un ruolo cruciale: infatti incontri dall’apparenza banale diventano parti importanti di vicende che poco alla volta si fondano tra loro. Le vicende si concludono con i protagonisti ormai maturi – siamo nel 2013 – e forse questo fa presagire che ci sarà un sequel ma, come dice Vanzina sorridendo Dovrete aspettare altri trent’anni. Un happy end rosa degno di una commedia dolce, una grande spensieratezza e gioia di vivere, una storia accattivante di amore e amicizia che invita ad andare al cinema per avere una pausa dallo stress e credere ancora nei buoni sentimenti.

“Mi sono innamorata di uno che crede che sono una ragazzina simpatica” Ritorna Vanzina trent’anni dopo al cult Sapore di mare ambientato in Versilia negli anni 60. In questo remake si torna a Forte dei Marmi ma siamo negli anni 80. Una storia corale tenera, a tratti caramellosa che copre l’arco di due estati, quella …

Review Overview

AMAZING CINEMA

Da vedere

Summary : Una commedia dolce, una grande spensieratezza e gioia di vivere, una storia accattivante di amore e amicizia che invita ad andare al cinema per avere una pausa dallo stress e credere ancora nei buoni sentimenti. Bravissimo Maurizio Mattioli.

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Sapore di te - Locandina

Sapore di te

Genere: Commedia

Cast: Serena Autieri, Nancy Brilli, Eugenio Franceschini, Matteo Leoni, Virginie Marsan, Maurizio Mattioli, Giorgio Pasotti, Katy Louise Saunders, Valentina Sperlì, Vincenzo Salemme, Martina Stella

Un film di: Carlo Vanzina

Durata: 101 minuti

Data di uscita: 9 gennaio 2014

About Adele De Blasi

Adele, di origine napoletana, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma. Giovanissima inizia un percorso artistico nella moda e in particolare nella fotografia di moda. Per tre anni è l’assistente fotografica di Elisabetta Catalano con cui fa un libro di fotografia dedicato al cinema intitolato Retrò. Collabora per cataloghi d’arte con molti body artist con cui fa cataloghi tra cui l’artista Fabio Mauri. Si occupa di eventi e intraprende un percorso da personal shopper. Inviata speciale al Festival Internazionale del Film di Roma 2012 per il sito cinemafree. Attualmente freelance collabora per diversi siti internet di cinema. Ottima conoscenza della lingua francese.

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