Home / Film / Riccardo va all’inferno

Riccardo va all’inferno

Madre…tu hai generato un serpente che uccide con il suo occhio inesorabile! Dal canile del tuo ventre è scivolato un infame mastino che incalza tutti noi alla morte! Io te l’avevo detto!
(Betta – Silvia Gallerano)

In un Castello decadente in un Regno alle porte di una città di nome Roma, vive la nobile Famiglia Mancini, che gestisce un traffico di droga e di malaffare. Qui Riccardo Mancini (Massimo Ranieri) è da sempre in lotta con i fratelli per il comando della famiglia, retta dalla Regina Madre (Sonia Bergamasco), donna potente e dai segreti perversi. Un tragico e oscuro incidente ha reso Riccardo zoppo e storpio fin da bambino. Questo ha condizionato la sua salute mentale e lo ha obbligato a trascorrere anni in un ospedale psichiatrico. Un giorno viene dimesso, poiché apparentemente guarito. Tornato a casa, Riccardo inizia la scalata al potere assassinando chiunque lo ostacoli.

Roberta Torre, venti anni dopo Tano da Morire (1997), torna ad formare la sua creatività con il genere musicale, dove musiche e canzoni originali sono qui affidate a Mauro Pagani. In questa opera è prevalente la parte musicale ricca di elementi rock e psichedelici ma anche momenti più vicini alle composizioni orchestrali da musical come nella canzone Specchi dove Riccardo si celebra come “il più bello del reame“. Le canzoni, dai testi curati e riferiti continuamente alla loro matrice letteraria, sono soprattutto un momento in cui emerge Massimo Ranieri, ricordando di essere anche un grande cantante mentre dà qui un’ottima prova d’attore, dopo La Macchinazione (2016). Quello di Riccardo III è un ruolo che gli calza molto bene, dopo averlo già vestito a teatro. L’aderenza al personaggio si avvale anche dell’ottimo trucco che oltre a dargli un cranio calvo lo rende esteticamente molto meno gradevole, per una trasformazione completa in un personaggio opposto all’amato artista nazionalpopolare visto anche al Teatro Sistina.

Gli fanno contorno una serie di reietti, anche più brutti di lui, poiché non hanno il carisma del comando. Questi sono i suoi scagnozzi che per anni hanno vissuto nei sotterranei del castello, in attesa del ritorno del padrone, spiando quello che è avvenuto nel frattempo ai piani alti con un sistema di telecamere che sembra ricordare la parodia dei B movie di The Rocky Horror Picture Show (1975), di cui abbiamo visto recentemente una nuova versione teatrale.

Anche la famiglia reale è fatta di personaggi a loro modo mostruosi. La Regina Madre è una Sonia Bergamasco trasformata, signora invecchiata fino a sembrare una strega; ex donna importante ormai coinvolta nei suoi ultimi intrighi. La figlia Betta, sorella di Riccardo, interpretata da un`affascinante Silvia Gallerano, dimostra ancora una voglia di lottare contro gli imbrogli del fratello e ha occasione di riprendere alcuni tra i monologhi più belli della tragedia originale. I suoi figli sono altri freak, i gemelli, inquietanti nella loro simbiosi straniante rispetto al mondo esterno, e la figlia che è forse ultimo barlume di purezza insediato dalle trame di palazzo.

L’attualizzazione del classico di Shakespeare gioca con la reinvenzione sin dalla combinazione dei nomi del Riccardo III letterario inglese e il Tiburtino III, il rinomato luogo di degrado a Roma e che fa diventare Riccardo Re di Tiburtino III. Un centro di traffico di droga, dove si può essere coinvolti in pesanti scandali sessuali o morire in subdoli agguati. Luoghi dove l’antica nobiltà fronteggia l’avanzata di una non meglio precisata criminalità dell’est e con cui deve venire a patti.

Così anche il linguaggio dei personaggi fonde la poesia teatrale del Bardo con un contemporaneo più colorito a metà tra la degna rappresentazione delle origini letterarie dell’opera e la realtà di una rappresentazione contemporanea.

Scenografie, trucco e costumi sono una cifra aggiuntiva per tradurre la creatività che la regista ha voluto portare per mostrare, in tutti gli aspetti, la storia di eccessi e personalità al limite. Scene già iconiche sono: l’uscita dalla clinica psichiatrica di Riccardo che diventa l‘apertura di un concerto dark, l’ospedale coperto di edera o la cerimonia di consegna della corona al nuovo sovrano, attraverso stanze decorate con luminarie che sono anche sul copricapo della Regina Madre. Questi sono alcuni dei tanti momenti che dipingono dei quadri estremi che si lasciano ammirare, fino a una citazione moderna della Pietà di Michelangelo che sospende l’inquadratura della telecamera e l’occhio dello spettatore.

Una pellicola, insomma, che gioca con il classico e il folle. Si lascia guardare per l’estremità delle immagini e ascoltare per la musica trascinante. Un cinema diverso in Italia. Da Vedere.

Madre…tu hai generato un serpente che uccide con il suo occhio inesorabile! Dal canile del tuo ventre è scivolato un infame mastino che incalza tutti noi alla morte! Io te l’avevo detto! (Betta – Silvia Gallerano) In un Castello decadente in un Regno alle porte di una città di nome Roma, vive la nobile Famiglia Mancini, che …

Review Overview

AMAZING STARS

Da vedere

Summary : Musical atipico con tutta l'originale creatività di Roberta Torre che reinventa il classico di Shakespeare portandolo in una simil Roma degradata. Massimo Ranieri e Sonia Bergamasco reggono numerosi elementi di interesse come le scenografie, costumi, e trucco che collaborano all'estremità delle immagini e alla musica trascinante. Un cinema finalmente diverso in Italia.

User Rating: 2.33 ( 3 votes)
78
 Riccardo va all’Inferno

Genere: Musical, Noir

Interpreti: Massimo Ranieri, Sonia Bergamasco, Silvia Gallerano, Ivan Franek, Silvia Calderoni, Teodoro Giambanco, Michelangelo Dalisi, Antonella Lo Coco, Matilde Diana, Tommaso Ragno, Rocco Castrocielo, Melania Giglio, Anita Pititto, Ro’ Rocchi, Stella Pecollo, Alessandro Pezzali

Durata: 91 minuti

Un film di: Roberta Torre

Data di uscita: 30 novembre 2017

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close