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Presto farà giorno

Presto farà giorno

Le persone ci deludono perché siamo noi a dar loro queste aspettative.

Questa frase racchiude forse l’essenza del nuovo film scritto e diretto da Giuseppe Ferlito tra pochi giorni in programmazione nei cinema italiani. Una storia drammaticamente attuale giocata sul conflitto di personalità, sulle continue speranze deluse, ma anche su intrecci provocati dalla necessità di una felicità che si tenta di costruire con il denaro facile, con la prevaricazione, col non rispetto dell’essere umano.
Questa pellicola è la storia di Mary (Ami Codovici), un’adolescente di buona famiglia innamorata di Loris (Valerio Morigi), un ragazzo di diversa estrazione sociale, ed in perenne conflitto con una madre capofamiglia (Chiara Caselli), da sempre sola ed impegnata a produrre un futuro economico, prima ancora che affettivo, alla figlia.
La tensione tra le due è alta fino a quando la giovane non rischierà di morire per un collasso provocato dall’assunzione di droga, datale proprio dal suo spacciatore-amante. Da quel momento è una clinica di riabilitazione, con i suoi degenti – ognuno con una storia diversa da raccontare ed un comportamento da farle assimilare – a cambiare i rapporti di giudizio della ragazza non solo nei confronti della genitrice, ma degli altri e della vita in generale. Mentre Loris continua a contrabbandare droga per impostare le basi di un solido futuro con la sua amata (ma la catena si spezzerà anche per lui, nel momento in cui sarà arrestato), Mary scopre attraverso la fragilità e la reale malattia dei pazienti – l’incontro con l’anoressica Nina è determinante – che non è poi così difficile ricominciare a vivere ristabilendo una intrinseca complicità con la madre. Se le diverse esperienze dei giovani cambieranno per sempre la propria esistenza, anche l’ambiziosa manager che stava mandando a rotoli la salute mentale della figlia comprenderà la priorità dei valori nella scala di un’esistenza familiare sana ed equilibrata.
Forse, in questa pellicola prodotta da Francesco Gasparri e Mauro Castellini e ricca di collaborazioni aziendali (ne sono esempio i continui e a volte “fastidiosi” product placement presenti in molte scene), non c’era bisogno di un happy ending hollywoodiano perché la commozione del fruitore arriva già di per sé dalla lettura interpretativa che sul copione sanno brillantemente dare non solo i protagonisti (madre, figlia e futuro genero) ma figure di contorno funzionali alla ramificazione dell’intreccio: in primis il direttore della clinica Gianfranco De Angelis, combattuto tra un’etica ligia alla professione e un sentimento di ribellione generato dalla possibilità di liberazione dalle anguste mura di una casa di cura-prigione; a seguire le due pazienti femminili interpretate rispettivamente da Matilde Piana (l’intensa e patetica Nina) e Federica Sarno (la curiosa ed instancabile pseudo amica bipolare del centro di riabilitazione) e Ludovico Fremont, nei panni dell’amico-spia traditore di Loris. Un film ben diretto per ritmo narrativo e montaggio e arricchito dalle coinvolgenti musiche di Davide Dileo (alias Boosta) dei Subsonica, giocato tanto sulle diversità di prospettiva nei punti di vista generazionali quanto sulle problematiche sociali generate o autogenerate da un Destino ingannatore (droga, incidenti, abbandoni, disagi mentali, incompatibilità familiari e affettive e quant’altro), fino al punto che lo spettatore, perfettamente integratosi nella vicenda, sfrontatamente e non esageratamente attuale, si arriva a chiedere se parlare, o meglio comunicare, sia in conflitto temporale con il modus vivendi di una società frenetica che mette sul piedistallo il lavoro, l’ambizione e la realizzazione professionale a scapito dei valori necessari su cui, almeno in un passato non troppo remoto, erano costruiti i legami familiari ed umanitari.

Le persone ci deludono perché siamo noi a dar loro queste aspettative. Questa frase racchiude forse l’essenza del nuovo film scritto e diretto da Giuseppe Ferlito tra pochi giorni in programmazione nei cinema italiani. Una storia drammaticamente attuale giocata sul conflitto di personalità, sulle continue speranze deluse, ma anche su intrecci provocati dalla necessità di una …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Lo spettatore si chiede se comunicare sia in conflitto con una società che mette al centro lavoro, ambizione e realizzazione professionale a scapito dei rapporti umani e professionali. Happy ending e product placement forse esagerati e di troppo.

User Rating: 3.73 ( 2 votes)
68

PResto farà giorno - Locandina

 Presto farà giorno

Genere: Drammatici

Cast: Ami Codovini, Valerio Morigi, Ludovico Fremont, Chiara Caselli, Gianfranco De Angelis, Matilde Piana, Federica Sarno, Giuseppe Gandini, Gianni Lillo, Nathalie Rapti Gomez

Un film di: Giuseppe Ferlito

Durata: 94 minuti

Data di uscita: 20 marzo 2014

About Elisabetta Castiglioni

Laureata in Lettere, è dottoressa di ricerca in Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo. Per diversi anni cultrice della materia all’Università “La Sapienza” di Roma, ha collaborato per la cattedra di Metodologia e critica dello spettacolo. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista, ha collaborato per le riviste “Minerva”, “What’s up”, “Viviroma”, e per i web magazine “Visum” e “L’Ideale” pubblicando articoli dedicati alla cultura. Attualmente scrive di musica, teatro e arte per i trimestrali “Luxury files” e “Fashion Files” e per il magazine on line “Dazebao”. Tra le sue pubblicazioni monografiche: Le regie liriche di Luca Ronconi; Su “Totò” di Roberto Escobar, Renato-Rascel, immagini di scena; Quel piccoletto grande grande. E’ stata curatrice artistica di alcune manifestazioni culturali tra cui le celebrazioni realizzate in occasione del decennale della morte di Renato Rascel, rassegne dedicate alla canzone d’autore e alla musica antica. Responsabile d’immagine di alcune etichette discografiche indipendenti, si è occupata del lancio ed immagine di alcuni music club romani, album discografici e festival musicali nazionali, oltreché rassegne culturali, esposizioni d’arte e manifestazioni di teatro, danza e gastronomia. Dal 2001 ricopre con l’agenzia a lei intestata il ruolo di ufficio stampa, pubbliche relazioni e promozione di artisti ed eventi culturali legati a musica, teatro, cinema, letteratura ed enogastronomia.

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