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Pixels

Pixels

Non dire a nessuno che ho ucciso un Puffo.
(Il Presidente Will Cooper – Kevin James)

Pac-Man è cattivo?
(Sam Brenner – Adam Sandler)

1982.
Un gruppo di ragazzi si sfida in una lotta all’ultimo sangue per decretare chi è il campione del mondo dei videogiochi in un torneo che vedrà lanciare nello spazio con una speciale sonda proprio dei videogiochi, un modo per comunicare con una potenziale vita aliena. Il piccolo Brenner, sostenuto dagli amici Cooper e Ludlow, arriva in finale dove si scontra con l’esperto Eddie, perdendo e dando inizio così proprio in quel momento alla parabola discendente della sua vita.

2014.
Ne è passata di acqua sotto ai ponti e ora Brenner è un’uomo divorziato che per mestiere va in giro per le case altrui a montare computer e installazioni elettroniche. Nerd per scelta e per vocazione, Brenner conosce proprio in una di queste visite la bella Violet, da poco separatasi dal marito ma non fa in tempo a proporsi a lei che Cooper lo contatta: il giovane, divenuto Presidente degli Stati Uniti, deve raccontare a Brenner una storia incredibile. La Terra è sotto attacco da parte di una razza aliena, una razza che sta sfidando gli esseri umani in una lotta il cui fine è la conquista del globo, una lotta basata sui … videogiochi degli anni ’80. Chi se non Brenner e il suo gruppo di amici potrà dare una mano a salvare la Terra dall’attacco?

Fantasmagorico film d’azione che chiama in causa la fantascienza dei videogame anni ’80, non disdegnando moltissime battute e momenti divertentissimi che richiamano direttamente la classica commedia all’americana. I target a cui è diretta questa pellicola sono estremamente chiari, e si definiscono man mano che va avanti la trama. Il primo e più importante target è quello dei nerd nudi e crudi, quel sottobosco di cultura americana che in fondo non è mai voluta crescere del tutto e abbandonare le proprie radici nelle quali era composta da ragazzini isterici e megalomani dotati di un grande cuore e di buoni sentimenti. Questa categoria trasversale attraversa ogni classe e status sociale, e la prova di questo ce la forniscono proprio i ragazzi che ne fanno parte: Brenner, un Adam Sandler che fa un lavoro umile che però lo appaga almeno in parte, tenendolo vicino a quello per cui vive, i giochi elettronici; Cooper, un Kevin James che interpreta niente di meno che il Presidente, personaggio che non disdegna però gesti un po’ folli rimasti dentro di lui da decenni; Ludlow, un Josh Gad che fondamentalmente non fa niente nella vita se non cercare soluzioni ai misteri e ai segreti del mondo degli umani; infine Eddie, un Peter Dinklage che ne combina di tutti i colori fino a finire in una prigione per tanti, tanti anni. Secondo target è quello di tutti coloro che – come il sottoscritto – gli anni ’80 li hanno vissuti in pieno, in particolare per ciò che riguarda la galassia dei videogame da sala giochi. Una categoria a cavallo tra i 35 e i 45 anni che quando oggi vede Pac Man, Donkey Kong e altri giochi del mondo arcade ne subisce ancora il forte fascino, condito anche con qualche lacrimuccia nel ricordo degli anni che furono. Terzo target è quello dei ragazzi di oggi, che negli anni ’80 non era ancora nato ma che quando vede i videogiochi dell’epoca ne rimane estremamente affascinato, volendo testarli praticamente tutti. Effetti speciali di alto livello e delle comparse tanto strane e improvvisate quanto azzeccate (si pensi al ritorno di Dan Aykroyd oppure a Serena Williams nella parte di se stessa) contribuiscono a rafforzare il film, del quale l’attore che più mi ha colpito per la sua interpretazione unica è proprio quel Peter Dinklage di cui sono da anni un grande fan. Da non perdere per tutti gli appartenenti alle categorie prima indicate, da vedere per tutti gli altri e per gli appassionati di 3D di cui la pellicola è pervasa – vi divertirete amici, metteteci la firma!

Non dire a nessuno che ho ucciso un Puffo. (Il Presidente Will Cooper – Kevin James) Pac-Man è cattivo? (Sam Brenner – Adam Sandler) 1982. Un gruppo di ragazzi si sfida in una lotta all’ultimo sangue per decretare chi è il campione del mondo dei videogiochi in un torneo che vedrà lanciare nello spazio con …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Bel film d'azione con la fantascienza dei videogame anni '80 e molte battute della commedia all'americana. Tre target per il film: nerd nudi e crudi, 35-45enni appassioanti di videogiochi dell'epoca e giovanissimi di oggi. Bravo Peter Dinklage.

User Rating: 4.65 ( 1 votes)
82
Pixels - Locandina

Pixels

Genere: Azione, Commedia, Fantascienza

Attori: Adam Sandler, Kevin James, Michelle Monaghan, Peter Dinklage, Josh Gad, Matt Lintz, Brian Cox, Sean Bean, Jane Krakowski, Dan Aykroyd, Affion Crockett, Lainie Kazan, Ashley Benson, Denis Akiyama, Tom McCarthy, Tim Herlihy, Jackie Sandler, Jared Sandler, William S. Taylor
Rose Rollins, Tucker Smallwood, Serena Williams, Martha Stewart, Allen Covert, Bill Lake, Mark Whalen, Dan Patrick, Robert Smigel, Steve Koren, Sadie Sandler, Sunny Sandler, Hannah Covert, Abigail Covert, Sienna James, Shea James, Chris Titone, Jonathan Loughran, Toru Iwatani, Anthony Ippolito, Jared Riley, Andrew Bambridge, Jacob Shinder, Jack Fulton, Kevin Grady, Bridget Graham, Jocelyn Hudon, Margaret Killingbeck, Ron Mustafa, Meher Pavri, Annika Pergament, Lamont James, James Preston Rogers, Bola Olubowale, Rob Archer, Mark Sparks, Steve Wiebe, Sara Haines, Derwin Phillips, Michael Boisvert, Colleen Reynolds, Jimi Shlag, Emily Jenkins, Sistah Lois, Andrew McMichael, Gary Douglas, Eric Trask, Susie McLean, Daryl Hall, John Oates, Matt Frewer

Regista: Chris Columbus

Durata: 105 minuti

Data di uscita: 29 luglio 2015

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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