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Noi Romane (Noantre)

Noi Romane (Noantre)

Al Teatro Belli va in scena un omaggio alle donne che hanno fatto la Storia, soprattutto quella di Roma, dalla sua fondazione ai giorni nostri, spesso all’ombra degli uomini più famosi o anche al posto loro, senza però spesso ottenerne notorietà e meriti. Lo spettatore vede quindi materializzarsi sul palco: Madama Lucrezia la statua parlante, Agrippina la madre di Nerone, Acca Larentia ovvero la leggendaria Lupa di Roma, la Papessa Giovanna, Donna Olimpia Pamphili “la Pimpaccia”, Enrichetta Caracciolo la monaca garibaldina, Lina Cavalieri la regina della Bella Epoque e altre affascinanti figure femminili. Un’idea di Simona Patitucci che diventa un racconto teatrale grazie al testo e alle liriche di Toni Fornari, visto recentemente in Febbre da Cavallo al Teatro Sistina, che ne cura anche la regia. Spettacolo impreziosito dalle musiche e le canzoni di Massimo Sigillò Massara. Gli artisti rinnovano una parte importante della loro felice collaborazione dopo Fantasmi a Roma – Una Favola Musicale. Regia e musica lasciano spazio a importanti interpretazioni, a partire da una scenografia spoglia, fatta eccezione per due sedie e alcune videoproiezioni che accompagnano le esibizioni di questi personaggi.

La Storia raccontata dalle donne, un po’ come nel concetto de Le Monologhe di Angela Calefato, presenta i ritratti di donne romane con grande genuinità e accuratezza. Efficaci alcune canzoni, dal prologo a una concitata canzone della “Lupa di Roma“, fino all’impiego di temi dei contesti storici dei personaggi rappresentati. La voce narrante di Maurizio Mattioli incornicia lo spettacolo come unica voce maschile.

Il talento delle interpreti offre un ventaglio di personaggi e storie raccontate nel dettaglio, spesso con grande divertimento, e dove si aggiunge a volte una riflessione intima e di grande profondità sentimentale.

Comunione di emozioni particolarmente riuscita nelle interpretazioni di Simona Patitucci, vista anche in Aggiungi un Posto a Tavola e Il Conte Tacchia; a cominciare dal personaggio di Madama Lucrezia la statua parlante che parla con la voce sospesa di un’entità del passato mentre racconta come il popolo lasciava circolare pettegolezzi e dicerie, per mezzo di lettere anonime nascoste presso le statue parlanti. Molto piacevole la sua versione di Acca Larentia la “Lupa di Roma” che racconta la fondazione della Città Eterna. Nel ruolo di Giuditta Tavani Arquati una donna, moglie e madre che collabora alla rivoluzione risorgimentale contro la Roma Papalina, c’è modo di apprezzare anche la sua interpretazione più sentimentale e drammatica che approfondisce il senso dello spettacolo, affinché si ricordi una parte della Storia avvenuta attraverso sacrifici estremi.

Valentina Martino Ghiglia, già presente in Moms!, presta con efficacia la sua fisicità, la sua mimica e la sua verve ad altri ritratti memorabili. Agrippina, madre di Nerone, che vanta di averlo fatto diventare Imperatore attraverso gli intrighi da lei orditi, che includono matrimoni combinati e incesti; oppure Enrichetta Caracciolo una monaca che abbraccia la causa garibaldina e va in battaglia.

La Storia di Donna Olimpia è significativa di quanto la determinazione possa far conseguire gli obiettivi ma anche la malevolenza di chi sta intorno alle persone ambiziose. Interessante l’interpretazione di Noemi Sferlazza che parte dall’origine di verace viterbese per descrivere una donna lanciata verso le ricchezze e la posizione nell’aristocrazia romana. Brama che esprime con iconica ferocia e cinismo.

Gusto interpretativo che Noemi Sferlazza esprime anche nell’impersonare l’emblematica storia della Papessa Giovanna, donna che sarebbe riuscita a farsi passare da uomo e a risalire la carriera ecclesiastica fino a diventare Papa. Elemento che fa discutere, ancora oggi, sulla chiusura della Chiesa di Roma al sacerdozio femminile.

Altra donna che è dovuta ricorrere a uno stratagemma simile è Lucina, un dotato soprano costretto, per potersi esibire, a vivere come un uomo e fingersi un castrato. Lei è interpretata con delicatezza pregante da Ilaria NestovitoLina Cavalieri, vissuta secoli dopo, è un esempio di bella che ce l’ha fatta come cantante anche grazie al suo potere seduttivo. Caratteristiche che esprime bene Alberta Cipriani, già in Nunsense – Le Amiche di Maria, nei virtuosismi interpretativi  della donna civettuola e ironica. Altrettanto incisiva è la sua interpretazione della storia di Margherita Luti, detta La Fornarina, musa e presunto amore segreto di Raffaello, che si rivela come altro personaggio nascosto nella Storia Ufficiale.

Ilaria Nestovito interpreta ancora con dolcezza incisiva e pregnante Elide, una sartina delle Sorelle Fontana. Un personaggio semplice, tra quelli più vicini al popolo, e al pubblico, che ha contribuito alla storia della moda, del costume e anche dell’economia. Lei ha incontrato icone dello spettacolo, immaginario del sogno della gente. La semplicità del suo ruolo lavorativo è stata essenziale per il disegno della costruzione di un mondo.

Si ride al primo impatto comico di  queste donne che a volte appaiono come delle prostitute di convenienza per l’arrampicata sociale oppure come rivoluzionarie, nascoste o visibili, contro l’ordine precostituito. Si riflette con più serietà sul fatto che la loro condotta spesso fosse l’unica reazione possibile a un sistema che non ne prevedeva né favoriva l’azione. Donne che sono riuscite a dare il loro contributo ma che sono state spesso ripagate con l’oblio, la calunnia o l’assassinio.

Una ricchezza di quadri sostenuta da ottime e differenti interpretazioni dove anche i costumi ricercati contribuiscono a comporre profondi ritratti di queste donne.

Al Teatro Belli va in scena un omaggio alle donne che hanno fatto la Storia, soprattutto quella di Roma, dalla sua fondazione ai giorni nostri, spesso all’ombra degli uomini più famosi o anche al posto loro, senza però spesso ottenerne notorietà e meriti. Lo spettatore vede quindi materializzarsi sul palco: Madama Lucrezia la statua parlante, Agrippina …

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AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Divertenti e riflessivi ritratti di donne che hanno fatto la storia di Roma all'ombra della storia ufficiale della città. Questo con le sentite interpretazioni delle attrici e l'inserimento di qualche bella canzone.

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Noi Romane (Noantre)

Genere: Teatro

Personaggi e Interpreti: Simona Patitucci (Madama Lucrezia, Acca Larentia “La Lupa”, Giuditta Tavani Arquati); Valentina Martino Ghiglia interpreta (Agrippina, Enrichetta Caracciolo); Noemi Sferlazza (La Papessa Giovanna, Donna Olimpia Pamphilj); Alberta Cipriani (Margherita Luti “La Fornarina”, Lina Cavalieri); Ilaria Nestovito (Lucina, Elide); Maurizio Mattioli (voce narrante)

Regia: Toni Fornari

Testo e liriche: Toni Fornari

Musiche e canzoni: Massimo Sigillò Massara

da un’idea di Simona Patitucci

Sede:Teatro Belli, Piazza Sant’Apollonia 11 – Roma

Da:  Dal 14 marzo  al 9 aprile 2017

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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