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Maraviglioso Boccaccio

Maraviglioso Boccaccio

Esser ti dovea, Tancredi, manifesto, essendo tu di carne, aver generata figliuola di carne e non di pietra o di ferro.
(Boccaccio)

 Grande curiosità per l’approccio dei fratelli Taviani al Decamerone di Boccaccio, operazione ulteriormente arricchita dal ricco cast di artisti noti del cinema italiano. Il risultato è un film d’autore che omaggia la letteratura suggellandola in immagini e atmosfere particolari.

Una certa suggestione è l’apertura sulla Firenze martoriata dalla Peste del Trecento, dove l’umanità deve affrontare la morte ma anche l’ostracismo e l’isolamento di chi teme il contagio.
In questo scenario drammatico un gruppo di giovani non ce la fa a contare il numero di morti quotidiani, perciò si inventa di fuggire fuori città, in collina, per scampare la malattia e vivere meglio. Sono le ragazze che prendono l’iniziativa, coinvolgendo alcuni ragazzi.
I registi hanno dichiarato che la rievocazione vuole essere anche metafora della crisi attuale che angoscia l’esistenza e l’inventiva, di origine femminile, qui è la svolta per un cambiamento. Un tentativo di attualizzazione che rende ancor più interessante il trattamento letterario al cinema.

I giovani gestiscono un casolare in collina e passeranno il tempo raccontandosi novelle. Dopo questo prologo il film entra nel vivo dove i protagonisti delle cinque novelle scelte sono alcune stelle del nostro cinema attuale. Nella prima vicenda, la bella Catalina è Vittoria Puccini, bella donna nel ruolo di una nobile creduta morta dalla famiglia del marito e adorata da Messer Gentil de’ Carisendi, un Riccardo Scamarcio abbastanza di servizio e moderato nel ruolo di chi fa di tutto per tenerla con sé. Kim Rossi Stuart interpreta con la sua verve teatrale lo sciocco Calandrino, credulone e vittima di scherzi. Intelligente la scelta di rinunciare alla propria bellezza e incarnare personaggi problematici o grotteschi anche se il dotato attore non è nuovo a questa pratica.
Intenso è l’episodio in cui Lello Arena interpreta con una lodevole introspezione cupa il duca Tancredi, un padre geloso della figlia Ghismunda, innamorata del cesellatore Guiscardo, un fresco Michele Riondino, simbolo di amore giovanile e primaverile.
Finalmente un episodio divertente è quello in cui Carolina Crescentini è Isabetta, una suora che deve essere perseguita per violazione della castità dalla non meno “rea femmina” badessa Usimbalda, interpretata dalla brava Paola Cortellesi.
Struggente malinconia nella messinscena dell’amore travagliato ed estremo del nobile decaduto in povertà: Federigo degli Alberighi, interpretato da Josafat Vagni, per Monna Giovanna, Jasmine Trinca, per la quale è pronto a sacrificare l’ultimo tesoro che gli è rimasto.

La fotografia e l’estetica del film sono di raffinata ricerca sia nelle inquadrature di campanili e città sia nei paesaggi toscani, con un buon contrasto tra l’aria di morte della peste a Firenze e la tranquillità rigenerante dei colli dove si rifugiano i giovani. In questo rispetto verso l’iconicità d’epoca del racconto fa da curioso contrasto la colonna sonora che si nota per il suo carattere più moderno.
Una pensosa contemplazione riguarda scene e personaggi, soprattutto di alcune novelle largamente permeate di un dramma di fondo, se non quando di tragedia, eccezion fatta per l’episodio del convento. Anche lì però la matrice letteraria non consente di svincolarlo da una retorica morale, pure buffa nel contenuto, e nella visione registica anche quell’episodio si uniforma al tono mesto e composto del film.
Alcuni umori potevano essere trattati diversamente, in accordo con i differenti argomenti delle novelle, come pure era possibile cogliere maggiormente aspetti più brillanti e comici presenti nel Decameron originale; anche gli attori sembrano molto al servizio della visione dei registi che raccontano bellezza e dramma dei sentimenti umani rispetto alle situazioni della vita. Tutto questo si riversa in un omaggio alla letteratura di Boccaccio, reso comunque in modo curato e godibile in questa versione di rispetto classico e raffinato dei fratelli Taviani.

 

Esser ti dovea, Tancredi, manifesto, essendo tu di carne, aver generata figliuola di carne e non di pietra o di ferro. (Boccaccio)  Grande curiosità per l’approccio dei fratelli Taviani al Decamerone di Boccaccio, operazione ulteriormente arricchita dal ricco cast di artisti noti del cinema italiano. Il risultato è un film d’autore che omaggia la letteratura suggellandola …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Omaggio d'autore a un pilastro della letteratura con estetica raffinata e attori al servizio della loro visione sui sentimenti contro le avversità della vita nell'attualizzazione di un classico.

User Rating: 2.08 ( 3 votes)
75
Maraviglioso Boccaccio

Maraviglioso Boccaccio

Genere: DrammaticiCommedia

Cast: Lello Arena, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Flavio Parenti, Vittoria Puccini, Michele Riondino, Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Jasmine Trinca, Josafat Vagni, Eugenia Costantini, Miriam Dalmazio, Fabrizio Falco, Melissa Anna Bartolini, Camilla Diana, Nicolò Diana,Beatrice Fedi, Ilaria Giachi, Barbara Giordano, Rosabel Laurenti Sellers, Niccolò Calvagna

Un film di: Paolo Taviani e Vittorio Taviani

Durata: 120 minuti

Data di uscita: 26 febbraio 2015

 

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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