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Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Io sono fuoco, io sono morte.
(Smaug – Benedict Cumberbatch)

Esce nelle sale italiane questo secondo episodio della Trilogia dei Nani affidata al genio di Peter Jackson. Sequel del prequel (i fatti si svolgono 60 anni prima de Il Signore degli Anelli) tutto per Bilbo e i suoi piccoli compagni di viaggio che tra mille ostacoli e altrettanti pericoli sono in viaggio per raggiungere la Montagna Solitaria nel cui ventre si cela un immenso tesoro e soprattutto l’Arkengemma, magnifica pietra bianca che darà al re designato Thorin il potere su tutti i regni dei Nani.

Meno spazio è dato invece alla figura (comunque sempre molto suggestiva pur nelle sue brevi apparizioni) di Gandalf il Grigio (Sir Ian McKellen), mago della luce alla ricerca della fonte dell’oscurità che si manifesta in Sauron e nella sua distruttrice potenza. Dopo l’uscita negli Usa, che ha suscitato non poche polemiche tra i fondamentalisti tolkeniani che non hanno visto di buon occhio le libertà che sceneggiatori e regista si sono presi, si aspetta di vedere se anche in Italia i fan manifesteranno il loro malumore per alcune aggiunte e forzature presenti nel film, come ad esempio la creazione di nuovi personaggi e l’interazione di altri che si spostano liberamente da una saga all’altra. D’altra parte se si hanno a disposizione poche pagine di un libro non così tanto lungo da cui trarre ispirazione per 3 lunghi film per un totale di 8 ore circa di spettacolo da realizzare beh, qualcosa bisogna pur inventarsi. Ed ecco spuntare Tauriel, elfa silvana interpretata dall’attrice Evangeline Lilly (ex protagonista del serial tv Lost) che nei libri di Tolkien non si è mai vista ma che è stata appositamente creata per questo episodio della trilogia dagli sceneggiatori Fran Walsh, Philippa Boyens e Guillermo del Toro per rimpinguare la scarsa presenza di figure femminili e costruire una storia d’amore (per ora appena accennata) con il nano Kili (Aidan Turner). I puristi storcono il naso anche per il ritorno dell’attore Orlando Bloom nel ruolo di Legolas, nobile elfo invaghito di Tauriel. Nessuno potrà lamentarsi invece della ricchezza di mezzi impiegati per la realizzazione di questo episodio più cupo e dai toni epici (in questo quindi migliore del primo) dove c’è più avventura, situazioni pericolose (volevo fosse come un thriller ha dichiarato Jackson) con qualche guizzo ironico, inseguimenti mozzafiato e fughe con Bilbo Baggins (Martin Freeman) e i coraggiosi nani capitanati da Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) che attraversano oscure foreste o escogitano una rocambolesca evasione dalle prigioni elfiche del regno di Thranduil o ancora sfuggono ai mostruosi orchi aiutati da Bard l’Arciere (Luke Evans). Realizzato con la tecnica della motion-capture la tutina di lycra e il corpo tempestato dai marcatori è quello di Benedict Cumberbatch (il Julian Assange de Il quinto potere), che ha la responsabilità di dare vita, movimento e voce (almeno nella versione originale) al personaggio che dà il titolo al film, una terrificante creatura sputafuoco dalla corazza impenetrabile, avido e feroce che intraprende con il giovane hobbit una gustosa schermaglia dove due creature dalle dimensioni tanto differenti si affrontano con pari abilità sul piano fisico e verbale a colpi di astuzia. In attesa dell’ultimo capitolo della trilogia per il quale bisognerà attendere ancora 1 anno circa da ora.

Io sono fuoco, io sono morte. (Smaug – Benedict Cumberbatch) Esce nelle sale italiane questo secondo episodio della Trilogia dei Nani affidata al genio di Peter Jackson. Sequel del prequel (i fatti si svolgono 60 anni prima de Il Signore degli Anelli) tutto per Bilbo e i suoi piccoli compagni di viaggio che tra mille …

Review Overview

AMAZING CINEMA

Da Vedere

Summary : Guizzi ironici, inseguimenti mozzafiato attraverso oscure foreste con alle costole feroci orchi ed evasioni da prigioni elfiche, e ancora il confronto con il terrificante drago Smaug. Cupo ma pieno di avventura e toni epici e con in più una storia d'amore tra un'elfa e un nano.

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Lo Hobbit - la desolazione di Smaug - Locandina

Lo Hobbit – la desolazione di Smaug

Genere: Fantasy

Cast: Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Benedict Cumberbatch, Orlando Bloom, Evangeline Lilly, Lee Pace, Luke Evans, Stephen Fry, Ken Stott, James Nesbitt, Manu Bennett, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Aidan Turner, Robert Kazinsky, Graham McTavish, Stephen Hunter, Mark Hadlow, Peter Hambleton, Andy Serkis, Christopher Lee, Sylvester McCoy, William Kircher, Ryan Gage, Mikael Persbrandt, Conan Stevens

Un film di: Peter Jackson

Durata: 161 minuti

Data di uscita: 12 Dicembre 2013 (Italia)

About Ludovica Mariani

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