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Il Viaggio di Fanny

Il Viaggio di Fanny

Fanny, tu hai la testa dura ed è un bene avere la testa dura. E’ per questo che ce la farai.
(Madame Forman – Cécile De France)

Se hai paura, fai finta. Fallo per gli altri.
(Madame Forman – Cécile De France)

Francia, Seconda Guerra Mondiale. Una famiglia ebrea affida le sue 3 figlie ad un orfanotrofio dell’Italia del Nord, proprio sul confine con il paese transalpino, con la speranza di proteggerle ancora meglio dalla barbarie tedesca. Li le sorelline conosceranno altri coetanei e con loro cercheranno di trascorrere momenti di serenità e pace mentre fuori incalza la guerra.

Purtroppo quando i rastrellamenti si intensificano nel territorio, i membri dell’orfanotrofio sono costretti a fuggire portando tutti i bambini in una disperata fuga verso il neutrale fronte svizzero. Le tre sorelline di 13, 8 e 6 anni, insieme con un altro piccolo gruppo di bambini, si troveranno senza più un riferimento, completamente sole, obbligate a questo faticoso viaggio verso la salvezza. Il coraggio che dimostra Fanny e la forza di tutto il gruppo darà loro l’energia per affrontare ogni ostacolo ed andare avanti affrontando fame, freddo oltre alle tante altre difficoltà che troveranno sul loro cammino.

Dramma basato sulla storia realmente accaduta e raccontata nel libro di Fanny Ben Ami durante l’occupazione della Francia nel 1943 da parte dei tedeschi.
La regista Lola Doillon è al suo terzo film, ed aveva deciso di girare con dei bambini un racconto storico, quando la sua produttrice, Saga Blanchard, che conosceva il libro prima citato, lo propose alla regista che subito se ne innamorò trovandolo un ottimo modo per raccontare un periodo difficile della storia dell’umanità.
Racconto estremamente dolce e delicato, eppure anche profondo attraverso i suoi innocenti e gioiosi personaggi costretti a crescere velocemente: la paura dell’ignoto, della morte e dell’oblio viene combattuta da Fanny usando la macchina fotografica. Questa composizione così adolescenziale e candida, immersa però in una realtà così brutale, ci porta alla memoria un altro film dalla stessa tematica del periodo nazista, cioè La Vita è Bella (1997) di Roberto Benigni, dove un padre cerca di edulcorare al figlio la cruda realtà di un campo di concentramento usando il gioco e l’allegria, voglia che hanno anche i protagonisti di questa pellicola dove, nonostante le situazioni difficili, non perdono mai occasione di affrontare ogni momento con la loro energia positiva, il loro coraggio e la perseveranza che li unisce, facendoli diventare ancora più amici.

Il film si svolge nella Francia occupata, ma la regista lascia fuori campo le immagini del conflitto e dell’arresto dei genitori, presenti invece nel libro. Sono stati solo descritti gli avvenimenti storici secondo gli occhi dei bambini, usando il loro punto di vista . La paura dell’abbandono, la paura di restare orfani, ma sempre uniti con la voglia di restare insieme affrontando avventure e aiutandosi a vicenda.

Da un punto di vista tecnico ho apprezzato molto la fotografia che insieme alla scenografia ha dato “luce” al contesto del film, in contrasto con una storia buia e triste dato l’argomento trattato, creando molta empatia nello spettatore. Gli adulti sono poco presenti in questo film, però due di questi sono molto importanti sia per i personaggi che rappresentano, cruciali per la salvezza dei bambini, sia per gli attori che li interpretano; questi sono Madame Forman, donna rigida e severa ma di grande bontà, interpretata da Cécile De France, molto famosa in patria per aver lavorato in L’appartamento spagnolo (2002) di Cédric Klapisch insieme alla star Audrey Tautou e in Hereafter (2011) di Clint Eastwood, e Stephane de Groodt, attore che viene dal teatro che qui interpreta un contadino molto generoso che prende a cuore la vita dei bambini.
Considero questa storia uno straordinario veicolo di trasmissione della memoria della Shoah, raccontato con grande senso di responsabilità e rispetto.

Fanny, tu hai la testa dura ed è un bene avere la testa dura. E’ per questo che ce la farai. (Madame Forman – Cécile De France) Se hai paura, fai finta. Fallo per gli altri. (Madame Forman – Cécile De France) Francia, Seconda Guerra Mondiale. Una famiglia ebrea affida le sue 3 figlie ad …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Storia vera raccontata nel libro di Fanny Ben Ami , accaduta durante l’occupazione della Francia nel 1943 da parte dei tedeschi. Racconto dolce e delicato grazie a innocenti e gioiosi personaggi. Bravi i protagonisti.

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Il Viaggio di Fanny - Locandina

 Il Viaggio di Fanny

Genere: Drammatici

Interpreti: Léonie Souchaud, Fantine Harduin, Juliane Lepoureau, Ryan Brodie, Anaïs Meiringer, Lou Lambrecht, Cécile De France, Stéphane De Groodt

Durata: 94 minuti

Un film di: Lola Doillon

Data di uscita: 24 Gennaio 2017

About Mario Sala

Nato a Piacenza ma romano di adozione. Laureato al DAMS e cinefilo da sempre. Appassionato di televisione e di teatro, dove ha collaborato come aiuto regista.

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