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La terra dei santi

La terra dei santi

“Dottoressa, voi volete fermare il mare con una mano. E non è possibile.”

Alfredo Raso, boss latitante della ‘ndrangheta calabrese nascosto in un bunker a Lamezia Terme, attraverso la complicità della moglie Caterina dirige i traffici dell’organizzazione mafiosa da lui controllata. Assunta, sorella minore di Caterina, dopo l’uccisone del marito, viene costretta a sposarne il fratello Nando. La giovane donna accetta la volontà dei familiari solo per proteggere i suoi figli: Francesco di cinque anni e Giuseppe appena adolescente che aspira a un ruolo di rispetto nell’ambito della famiglia d’appartenenza.

Nella città i conflitti tra i clan Naso e Macrì per il controllo criminale del territorio coinvolgeranno in breve tempo Nando, che verrà arrestato subito dopo il matrimonio, e il giovane Giuseppe il quale, con sua grande soddisfazione, sarà iniziato ai riti della ‘ndrangheta direttamente dallo zio Alfredo.

Vittoria, il magistrato che segue le indagini, subito dopo l’arresto di Nando, per arrivare ai vertici dell’organizzazione dei Raso cercherà di servirsi della collaborazione delle donne della famiglia ma, rendendosi conto che non riuscirà ad abbattere il loro muro d’omertà, le priverà della patria podestà, che utilizzerà non come una forma di ricatto ma solo per mettere in salvo i loro figli.

Questo film, diretto da Fernando Muraca e ispirato al libro Il cielo a metà della scritirice Monica Zapelli, già sceneggiatrice del film I cento passi, racconta una storia originale in cui il coraggio e la determinazione delle donne contribuiscono ad infliggere un duro colpo alla ‘ndrangheta.

E’ interessante come l’autore abbia evidenziato la trasformazione antropologica del costume e dei ruoli femminili all’interno del tessuto sociale della ‘ndrangheta calabrese.

I ruoli di queste donne si sono evoluti nel tempo in relazione a quelli occupati dai loro mariti, padri e fratelli nell’ambito dell’organizzazione mafiosa e, anche se sono sempre gli uomini a decidere, alcune di loro posso rivestire posizioni di potere e di coordinamento di molteplici attività.

Non sono più le signore di un tempo vestite modestamente all’insegna di un certo rigore e di uno stile di vita semplice, ma ostentano beni di consumo lussuosi, vestiti griffati, gioielli di valore e frequentano centri estetici molto costosi.

Ci sono donne di potere come Caterina, la moglie del boss, che coordina molte attività illecite della famiglia, altre meno influenti come la sorella Assunta, ma tutte hanno il compito di trasmettere, in modo omertoso, le regole della ‘ndrina che sono anche più forti del loro stesso istinto materno.

La maggior parte di queste madri, in presenza dei loro bambini, spacciano, praticano l’usura e, all’occorrenza, diventano spietate come i loro compagni.

In una scena del film Assunta gioca con il figlio più piccolo facendosi aiutare a confezionare dei pacchi in cui nasconde dei grossi quantitativi di denaro. La naturalezza del comportamento della donna è desolante ed apre uno spunto di riflessione sulla condizione di altri minori e adolescenti che vivono situazioni analoghe. Sono bambini a cui è stato negato il diritto all’infanzia e all’educazione e che sono cresciuti troppo in fretta senza i valori fondamentali necessari per lo sviluppo di una personalità solida ed equilibrata.

Il film nel complesso è ben realizzato con delle riprese in cui viene descritta, in modo crudo e violento, la realtà giovanile della criminalità organizzata. Le brave Valeria Solarino, Lorenza Indovina e Daniela Marra hanno interpretato in modo calzante i ruoli delle tre protagoniste principali. La fotografia dei paesaggi costieri evidenzia il contrasto tra il mare cristallino e gli arenili sommersi dai rifiuti, segno di una cattiva gestione del territorio, incurante del patrimonio naturalistico e monumentale della Calabria che, nell’antichità, proprio per i suoi i templi e i suoi santuari, veniva chiamata dai greci ortodossi la terra dei santi.

“Dottoressa, voi volete fermare il mare con una mano. E non è possibile.” Alfredo Raso, boss latitante della ‘ndrangheta calabrese nascosto in un bunker a Lamezia Terme, attraverso la complicità della moglie Caterina dirige i traffici dell’organizzazione mafiosa da lui controllata. Assunta, sorella minore di Caterina, dopo l’uccisone del marito, viene costretta a sposarne il fratello Nando. …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Non più le signore di un tempo vestite modestamente ma donne che ostentano gioielli di valore. Madri che spaccianoe praticano l’usura di fronte ai loro figli, bambini a cui è stato negato il diritto all’infanzia. Immagini costiere che mostrano il contrasto tra il mare cristallino e gli arenili sommersi dai rifiuti.

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La terra dei santi - Locandina

La terra dei santi

Genere: Thriller

Cast: Valeria Solarino, Antonino Bruschetta, Lorenza Indovina, Tommaso Ragno, Marco Aiello, Piero Calabrese, Daniela Marra,Giuseppe Vitale, Francesco Colella

Un film di: Fernando Muraca

Durata: 89 minuti

Data di uscita: 26 marzo 2015

About Maria Torresani

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