Home / Drammatici / Vento di primavera
Vento di primavera

Vento di primavera

“Non è dei morti che devi avere paura, abbila dei vivi!”
(Jo Weismann – Hugo Leverdez)

6 giugno 1942.
La Germania ha ormai occupato Parigi e il Nord della Francia da tempo e i 25.000 ebrei residenti in città devono portare la Stella di David sui vestiti come segno di riconoscimento. Dopo questo, giorno dopo giorno gli viene proibito l’accesso ai luoghi pubblici e di lavoro e per i ragazzi alle scuole. Ma Hitler ha in mente piani ben diversi per loro.

Il dittatore nazista decide di fare pressione sul Governo di Vichy per far arrivare nei campi di sterminio almeno l’80% degli ebrei di Parigi i quali prima dovranno recarsi in campi di raccolta e poi, una volta terminata la costruzione dei campi di sterminio, saranno inviati direttamente lì. Così nella notte del 16 Luglio avviene una caccia all’uomo in cui gli ebrei sono portati alla prima fermata del lungo viaggio che li attendo, il Vélodromo d’Hiver.

Dramma storico di guerra franco-tedesco che, nato sotto i migliori auspici, si perde un pò per strada per motivi che diventano evidenti a tutti durante il suo svolgimento. L’inizio è di quelli che lasciano il segno, con la riproposizione dei filmati originali della visita di Adolf Hitler ad una Parigi appena conquistata dalle sue truppe. Le scene sono emozionanti di per se perchè ricordano un’epoca che tutti, tutti vorremmo completamente dimenticare. La storia che viene raccontata non è antica, e quella degli ebrei di Parigi non era mai stata dettagliata fino a tal punto. Questo fa onore alla regista Rose Bosch, la quale però fallisce probabilmente in quello che era il suo principale obiettivo, cioè creare quella sorta di empatia tra lo spettatore e la trama che invece troviamo in lavori come Schindler’s List (1993), Il Pianista (2002) o Ogni cosa è illuminata (2005). La ricostruzione storica di questa pellicola è riuscita in modo quasi perfetto, ma tutto sembra molto telefonato e pieno di luoghi comuni che da sempre sono i nemici dell’empatia: ad esempio mi viene in mente quando il pur bravo Jean Reno dichiara che quel che serve agli ebrei è una terra dove vivere. I personaggi storici famosi quali Adolf HitlerHeinrich Himmler, il Maresciallo Petain e gli altri poi, oltre a non essere ben interpretato dai rispettivi attori, risultano quasi dei corpi quasi estranei al resto della trama, qualcosa di utile solo per chi della Seconda Guerra Mondiale non sa davvero niente. Forse questo dipende dal fatto che gli unici attori famosi e di una certa esperienza in tutto il film sono proprio Jean Reno e e la bella Melanie Laurent, ma resta il fatto che la pellicola lascia un senso di non vissuto. Forte empaticamente solo la parte centrale ambientata al Velodrome, dove effettivamente si riesce a percepire quel senso di perdita di se stessi a favore di una sensazione, un concetto, un’idea, un sentimento forte e definito. Infine, non troppo gradevole la terminologia usata, condita di riferimenti sessuali e di battute di basso livello. Nel complesso, un lavoro sufficiente ma che non entusiasma.

“Non è dei morti che devi avere paura, abbila dei vivi!” (Jo Weismann – Hugo Leverdez) 6 giugno 1942. La Germania ha ormai occupato Parigi e il Nord della Francia da tempo e i 25.000 ebrei residenti in città devono portare la Stella di David sui vestiti come segno di riconoscimento. Dopo questo, giorno dopo …

Review Overview

AMAZING STARS

Sufficiente

Summary : Dramma storico di guerra franco-tedesco che si perde un pò per strada. La regia fallisce nel suo principale obiettivo, il creare un'empatia tra lo spettatore e la trama. I personaggi storici sembrano corpi estranei alla storia. Belli l'inizio e la parte al Velodrome.

User Rating: 2.7 ( 1 votes)
58
Vento di primavera - Locandina

Vento di primavera

Genere: Drammatici, Guerra, Storici

Attori: Jean Reno, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Raphaëlle Agogué, Hugo Leverdez, Oliver Cywie, Mathieu Di Concerto, Romain Di Concerto, Rebecca Marder, Anne Brochet, Isabelle Gélinas, Thierry Frémont, Catherine Allégret, Sylvie Testud

Regista: Rose Bosch

Durata: 115 minuti

Data di uscita: 19 gennaio 2011

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close