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La pelle dell`orso

La pelle dell`orso

Crepaz: Se mi porti la pelle dell`orso, ti do 600.000 Lire. Ma se torni a mani vuote lavori per me 1 anno.
Piero Sieff: Prepara i soldi che l`ammazzo.
( Prepaz e Piero Sieff – Paolo Pierobon e Marco Paolini)

Tutto nasce dal talento dello scrittore padovano Matteo Righetto, autore di libri di successo anche a livello internazionale. Il suo racconto omonimo, pubblicato nel 2013, rappresenta per l’autore la sperimentazione di un genere letterario diverso, un romanzo d’avventura e formativo che trae spunto dalla narrazione western, ambientato nello scenario suggestivo della Val di Zoldo, nel cuore delle Dolomiti. L’opera trova fortuna presso la JoleFilm che ne realizza la trasposizione cinematografica. La regia è di Marco Segato, esperto documentarista che ne firma anche la sceneggiatura assieme a Enzo Monteleone, regista di Due Partite ( 2009) e del pluripremiato El Alamein – La linea del Fuoco (2002).

L’adattamento al cinema mantiene le caratteristiche del genere definito ‘western alpino’, e introduce elementi di qualità del cinema d’autore. Le scene d’azione tengono alta l’attenzione del racconto che procede a tratti lento per dare spazio ed evidenza alle immagini. E’ un procedere di dettagli e di sfumature che esprimono più di quanto dicono gli stessi personaggi del film. Pochi dialoghi ma ben curati, per rimarcare quanto già si evince semplicemente osservando l’imponenza e l’asprezza delle montagne nonché le tradizioni e la cultura di un popolo contadino, chiuso da tempo nelle proprie superstizioni e debolezze.

La trama ruota attorno alla figura di Pietro (Marco Paolini), uomo scontroso, ruvido, fortemente provato da un passato doloroso che reprime nel vino e in atteggiamenti autodistruttivi. Domenico è il figlio dodicenne, introverso ma coraggioso. Domenico (Lorenzo Mason) cresce nel silenzio della montagna e di una relazione paterna infelice, anaffettiva, che ha generato distanze insopportabili. Un fatto drammatico che sconvolge la vita ordinaria del villaggio si rivela per entrambi un’occasione di cambiamento e di riavvicinamento. El diàol, l’orso maledetto che uccide la notte gli animali dei contadini, deve essere ucciso e Pietro si propone di farlo lanciando una sfida a chi lo ha umiliato e denigrato pubblicamente. Domenico questa volta non resta a guardare e cerca di raggiungerlo. Lungo il percorso, il giovane incontra Sara (Lucia Mascino) che lo aiuterà a ritrovare il padre e anche qualche ricordo del suo passato. Pietro e Domenico sono per la prima volta insieme a sfidare le proprie paure, prima fra tutte, quella di recuperare un rapporto che sembrava ormai perduto.

Una tematica profonda e complessa quella del rapporto padre-figlio che si sovrappone alla ricerca dell’uomo di una dimensione esistenziale dignitosa che va oltre il passato e il giudizio popolare. Interessante è il confronto che emerge tra il contesto sociale e quello ambientale: laddove le relazioni umane falliscono è la natura che apre orizzonti e offre occasioni di riscatto. Un orso feroce, una vipera velenosa, una roccia impervia, l’uomo trova il coraggio di sfidare una natura imprevedibile e pericolosa ma cede difronte a relazioni umane perverse.

Il ruolo di Pietro è interpretato magistralmente da Marco Paolini, attore eclettico e geniale conosciuto al grande pubblico per lo spettacolo Il racconto del Vajont (1993) e una presenza nel film Sole a Catinelle (2013). La sua abilità interpretativa conferisce a Pietro un’espressività intensa che caratterizza il personaggio rendendolo sorprendentemente attraente. Pietro è solo in apparenza un perdente, uno spavaldo, un provocatore perché di fatto è coraggioso, temerario, comunque vincente. Al fianco di Paolini troviamo Leonardo Mason, un giovane attore esordiente selezionato dopo oltre cento provini. L’abbinamento è azzardato ma funziona, due personalità differenti in grado di reggere la distanza degli sguardi. Leonardo è credibile nell’interpretazione di Domenico. La sua intraprendenza è la stessa che ritroviamo nei giovani protagonisti dei grandi romanzi americani, come ne Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain.

Il pensiero va anche al cinema neoralista di Vittorio De Sica. In Ladri di Biciclette (1948) anche il piccolo Bruno osserva il papà sofferente mentre cerca riscatto in una società oppressa e avvilita dalla guerra. Bruno e Domenico hanno in comune la stessa fragilità ma anche lo stesso coraggio.

Marginale e poco incisiva la presenza femminile relegata a poche scene. Sara è figlia del territorio, poco gentile, un po’ spavalda, forse l’unico personaggio raccontato in perfetto stile western.

In conclusione un film nuovo, originale che lascia spazio alla riflessione ma anche alla contemplazione di uno scenario paesaggistico impressionante che rende merito alla bellezza incontaminata della Val di Zoldo e dei massicci dolomitici che ne fanno da cornice.

L’aspetto formativo unito al genere avventura lo rende adatto alle famiglie e alla visione nell’ambito di contesti educativi come la scuola. Da Vedere.

Crepaz: Se mi porti la pelle dell`orso, ti do 600.000 Lire. Ma se torni a mani vuote lavori per me 1 anno. Piero Sieff: Prepara i soldi che l`ammazzo. ( Prepaz e Piero Sieff – Paolo Pierobon e Marco Paolini) Tutto nasce dal talento dello scrittore padovano Matteo Righetto, autore di libri di successo anche …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Una tematica profonda come il rapporto padre-figlio che si sovrappone alla ricerca di una dimensione esistenziale dignitosa che va oltre il passato e il giudizio popolare. Interessante confronto tra contesto sociale e ambientale: laddove le relazioni umane falliscono è la natura che apre orizzonti e offre occasioni di riscatto.

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La pelle dell`orso - Locandina
 La pelle dell`orso

Genere: Avventura, Commedia

Attori: Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon, Maria Paiato, Mirko Artuso, Valerio Mazzuccato

Durata: 92 minuti

Un film di: Marco Segato

Data di uscita: 3 Novembre 2016

About Giovanna Dubbini

Giovanna è una persona sospesa tra la concretezza e l’essere sognatrice. Quando non può viaggiare con i mezzi lo fa con la fantasia, scorrendo le pagine di un libro o seduta in poltrona, davanti a uno schermo. Conquista una laurea in Economia ma decide che il Turismo è il settore in cui vuole lavorare. Il Master in Tourism Management le da l’opportunità di occuparsi del viaggio in modo professionale. Si specializza in Marketing e Comunicazione occupandosi in particolare della promozione dei territori del nostro Bel Paese. Nel 2013 è autrice con un’amica della guida turistica Roma Movie Walks, da cui trae ispirazione per un progetto ben più ampio nell’ambito del movie induced tourism. Italy Movie Walks è un portale web che suggerisce itinerari a coloro che amano visitare i set dei film girati in Italia.

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