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La mia famiglia a soqquadro

La mia famiglia a soqquadro

Non è importante avere genitori separati o no. L’importante è volersi bene
(Martino – Gabriele Caprio)

Il racconto prende spunto da un vissuto personale del regista Max Nardari, raccontato nel corto Il regalo più bello (2008), dove tematiche come l’omologazione e la famiglia sono state poi sviluppate ed approfondite dando vita al film. Nella presente pellicola viene descritta la disgregazione famigliare nel paradosso della realtà odierna con una narrazione dinamica e leggera.
Martino (Gabriele Caprio) è un bambino di 11 anni. Arrivato nel nuovo mondo della scuola media, si trova di fronte ad una realtà inaspettata, quella di essere l’unico della sua classe che ha i genitori insieme. Da qui scatta l’idea diabolica di fare separare i suoi genitori per diventare un bambino come gli altri, anche un pò invidioso dei suoi compagni, dei sontuosi viaggi, vacanze e regali che loro ricevono, dai genitori e dai loro nuovi partner, che fanno a gara per accaparrarsi l’affetto dei figli. La situazione però gli sfuggirà di mano anche se non tutto, alla fine, sarà perduto. Ben descritto il rapporto scuola-famiglia, mette in rilievo la relazione interpersonale del protagonista con il periodo preadolescenziale, non spesso raccontato.
Questo film racconta una storia attualissima: 40 anni fa avere i genitori separati era quasi un’onta, oggi il paradosso è quello contrario. Bullismo in modo velato, tecnologia imperante. Il telefonino visto come simbolo ed il denaro idolatrato come un dio.
Martino, facendo un percorso, capisce che essere diverso è un valore, e che avere i genitori insieme o no è uguale, poiché l’importante è l’amore ed il pensiero verso i figli, senza dare giudizi.
La figura del Preside con la frase:

Voi litigate, poi i problemi ce li prendiamo noi.

rappresenta un pò la realtà della scuola di oggi.
La storia, dalla struttura veloce e divertente, ha però degli spunti molto originali e psicologici, oserei dire quasi antropologici, sul come cambia il concetto di normalità, che è in fondo la chiave di tutto il racconto. Tutti i personaggi sono caratterizzati dalla mancanza di alcuni valori, che solo mettendosi in discussione, ritrovano alla fine di un percorso. Gradito ritorno al cinema di Eleonora Giorgi (nonna Fiore), nonna di Martino, donna molto autonoma ed in carriera. Una realtà assoluta ed attuale, diversa dalla classica nonna che siamo abituati a vedere, anziana e sotto farmaci, ma una nonna non afflitta dalla vita.
Molto significativo il dialogo in macchina tra Carlo (Marco Cocci) e Anna (Bianca Nappi), nel momento del massimo casino, che fa imbattere i telespettatori in una dinamica di coppia dalla quale bisogna salvaguardarsi.
Novanta minuti riflessivi, simpatici e leggeri ma non per questo senza profondità, dove ogni personaggio ha un carattere ben definito e non lasciato al caso, figure che ci sembrano familiari come familiari ci sembrano i loro comportamenti a volte profondi ed altre leggeri , tanto da farne un film davvero per tutti.

Non è importante avere genitori separati o no. L’importante è volersi bene (Martino – Gabriele Caprio) Il racconto prende spunto da un vissuto personale del regista Max Nardari, raccontato nel corto Il regalo più bello (2008), dove tematiche come l’omologazione e la famiglia sono state poi sviluppate ed approfondite dando vita al film. Nella presente …

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Summary : Descritta nel film la disgregazione famigliare nei tempi moderni con una narrazione dinamica e leggera. Ben descritto il rapporto scuola-famiglia in una storia attuale che mostra come essere diverso sia un valore e che l’importante è l’amore verso i propri figli.

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La mia famiglia a soqquadro

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GenereCommedia

Interpreti: Gabriele Caprio, Bianca Nappi, Marco Cocci, Elisabetta Pellini, Eleonora Giorgi, Ninni Bruschetta, Luis Molteni, Roberto Carrubba, Elisa Di Eusanio, Raniero Monaco Di Lapio, Silvia Tortarolo, Beatrice Deodato, Stefano Francoia, Mino Caprio, Olga Sgambati, Christian Borromeo [II]

Durata: 90 Minuti

Un film di: Max Nardari

Data di uscita: 30 marzo 2017

About Mario Sala

Nato a Piacenza ma romano di adozione. Laureato al DAMS e cinefilo da sempre. Appassionato di televisione e di teatro, dove ha collaborato come aiuto regista.

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