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La macchinazione

La macchinazione

Susanna: Come si chiama questo ragazzo?
Pierpaolo: Pino.
Susanna: E com’è? Raccontami.
Pierpaolo: È innocente, mamma. Ma ancora per poco.
Susanna: Mi stai dicendo che anche lui ti tradirà?
Pierpaolo: Credo di sì.
Susanna: Ma allora, non ti ama.
Pierpaolo: Solo chi ti ama ti tradisce.
(Pier Paolo Pasolini e Susanna Colussi Pasolini – Massimo Ranieri e Milena Vukotic)

La domanda da porsi è semplice:

Chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini?

Purtroppo non così semplice è la risposta, considerando che sono trascorsi più di 40 anni dalla notte del suo omicidio e, fatta eccezione per Pino Pelosi, nessuno degli “ignoti” coinvolti è mai stato cercato, individuato e processato.

In un contesto di mezze verità, insabbiamenti, ombre, omertà e soprattutto incalcolabili interessi economici e giochi di potere si pone il docu-film di David Grieco, un film coraggioso e finalmente non incentrato sulla vita sessuale di Pasolini quanto più sulle sue ossessioni intellettuali, sulle sue intuizioni, sul suo pensiero filosofico-visionario e sulle sue riflessioni.

La pellicola racconta gli ultimi 3 mesi di vita di Pier Paolo Pasolini (Massimo Ranieri), impegnato al montaggio di uno dei suoi film più controversi, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), e ossessionato dalla stesura del romanzo d’inchiesta Petrolio, atto d’accusa contro corruzione politica, infiltrazioni mafiose, connivenze e legami fra servizi segreti deviati, potere economico e esponenti di magistratura, politica e forze dell’ordine.

Nell’estate del 1975, Pasolini inizia a frequentare Pino Pelos (Alessandro Sardelli), un ragazzo di vita di Guidonia, vicino alla malavita della periferia romana che ben presto avrebbe terrorizzato Roma: la Banda della Magliana. Pino Pelosi viene dipinto come un ragazzetto ingenuo, dall’acume e dall’intelligenza limitati, che aspira a fare l’attore.

Nello stesso periodo, durante le indagini per “Petrolio, Pasolini viene contattato da uno strano personaggio, tale Giorgio Steimetz (Roberto Citran), sicuramente uno pseudonimo usato per scrivere un libro di denuncia contro Eugenio Cefis, uomo ENI, Montedison e P2 dal titolo Questo è Cefis, libro prontamente fatto sparire dalla circolazione ad appena 48 ore dall’uscita. Steimetz, costantemente pedinato dai servizi segreti, verrà misteriosamente investito e ucciso da un’auto pirata.

Pasolini sta diventando un personaggio scomodo: le sue affermazioni politiche, i suoi film controversi, le indagini su Cefis e sulle infiltrazioni politiche, la sua vita sessuale, contribuiscono a renderlo un uomo inviso e pericoloso, tanto da causarne la morte. E la sua morte viene orchestrata con cura, attraverso una macchinazione che coinvolge malavita organizzata, esponenti politici, forze dell’ordine, servizi segreti e l’ignaro e sempliciotto Pelosi, usato come capro espiatorio per un delitto dalle implicazioni ben più profonde.

Così, nella notte fra l’1 e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini viene aggredito all’Idroscalo di Ostia, da un numero imprecisato di persone: recenti indagini del RIS hanno rilevato 5 DNA diversi sugli abiti che indossava quella sera, dato non sufficiente, tuttavia, a riaprire il caso. L’unico colpevole, già condannato, resta dunque Pino Pelosi. Ma qual è la verità?

Il presente è un film dell’ineluttabilità, e David Grieco riesce magistralmente a comunicare questa sensazione di male che incombe e pervade ogni aspetto della vita e della società, la sensazione di qualcosa di occulto, malvagio e inevitabile che porterà ad un finale tragico. La prevalenza di scene in notturna, i luoghi chiusi, gli angoli di una città degradata che ha ben poco di poetico o magico, la lentezza del girato, tutto concorre nel dare allo spettatore un senso quasi di claustrofobia, di vischiosità: la vischiosità stessa del petrolio, motore occulto di infinite e inenarrabili tragedie e mostruosità.

Susanna: Come si chiama questo ragazzo? Pierpaolo: Pino. Susanna: E com’è? Raccontami. Pierpaolo: È innocente, mamma. Ma ancora per poco. Susanna: Mi stai dicendo che anche lui ti tradirà? Pierpaolo: Credo di sì. Susanna: Ma allora, non ti ama. Pierpaolo: Solo chi ti ama ti tradisce. (Pier Paolo Pasolini e Susanna Colussi Pasolini – Massimo …

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AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Storia particolareggiata degli ultimi 3 mesi di vita di Pier Paolo Pasolini, storia che ricostruisce uno degli scenari possibili sulla notte della sua morte. Da non perdere.

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90
La macchinazione - Locandina
La macchinazione

Genere: Biografici, Thriller

Attori: Massimo Ranieri, Libero De Rienzo, Matteo Taranto, François Xavier Demaison, Milena Vukotic, Roberto Citran, Tony Laudadio, Alessandro Sardelli, Paolo Bonacelli, Catrinel Marlon

Durata: 115 minuti

Un film di: David Grieco

Data di uscita: 24 Marzo 2016

About Stefania Rivetti

Laureata in lingue e letterature straniere con un master in marketing e uno in comunicazione d'impresa, appassionata di filologia, arte, archeologia, divoratrice compulsiva di libri. Fotografa per passione, curiosa per natura, ama il teatro, in particolare l'opera, e il cinema.

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