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La Bella e la Bestia

La Bella e la Bestia

La Bestia: “Credete che con tempo e pazienza potevate amarmi?”
Belle: “Ma io vi amo già.”
(La Bestia e Belle – Vincent Cassel e Léa Seydoux)

In una Francia senza tempo Belle è la più piccola di sei figli; il padre, ricco mercante, cade in disgrazia e l’intera famiglia è costretta a trasferirsi in campagna vivendo in ristrettezze; partendo per un viaggio di lavoro il papà promette un dono ad ognuna delle tre figlie femmine: le più grandi chiedono abiti e belletti ma Belle chiede una rosa rossa, poiché non ne crescono nel suo giardino. Sulla strada di casa il mercante viene travolto da una tempesta di neve e non può far altro che rifugiarsi in un misterioso castello, che appare disabitato ma nel quale trova cibo ed ori in quantità; purtroppo, nel cogliere la rosa per Belle da un cespuglio egli incorre nell’ira del misterioso padrone di casa, una gigantesca bestia antropomorfa con la quale il vecchio è costretto a sancire un terribile patto: una vita per una rosa. A conoscenza della terribile vicenda e sentendosi responsabile Belle prende il posto del genitore e si reca al castello dalla Bestia pronta a perdere la vita, ma quello che scoprirà sarà incredibile: sul maniero e sul suo proprietario pesa un’orribile maledizione centenaria, potrà il vero amore spezzare le catene forgiate dal fato e dal dolore?

Arriva nelle sale questa nuova versione di un classico molto amato, per la regia di Christophe Gans; se il misurarsi con un testo famoso come la storia d’amore tra la bella e la bestia non si poteva pensare impresa facile, il punto di vista di Gans sul racconto e la modalità di narrazione scelta ci lasciano alquanto perplessi: se la regia è d’autore e si percepisce, se la scenografia è sontuosa (per quanto in alcuni tratti eccessivamente “computerizzata”) e si vede, quando finiamo di lasciarci abbagliare da un tale ben di Dio di colori, forme e trovate circensi, quel che resta del nucleo filmico è ben poca cosa. Se la tematica centrale del racconto in origine può essere ricondotta all‘amore per il “diverso”, alla capacità insita nell’animo umano di vedere oltre l’apparenza, di accettare ed affrontare la bestialità che esiste in ognuno di noi, beh, qui, nel lungometraggio di Christophe Gans, non troviamo nulla di tutto ciò: al centro c’è Belle con i suoi numerosissimi cambi d’abito e un amore per la Bestia che si rivela alla fine ma che arriva inaspettato, visto che i contatti tra i due protagonisti si limitano a due o tre cene insieme e ad un ballo di “Disneyana” memoria. Se l’aspetto introspettivo risulta totalmente assente, difficile è anche poter valutare la performance dei due protagonisti: Vincent Cassel nel ruolo della Bestia è carismatico come sempre ma piuttosto sacrificato a poche apparizioni troppo modificate con ausili tecnici; Lea Seydoux, che impersona Belle, non esprime alcun tipo di carattere o di passionalità limitandosi a vagare per fantasmagorici scenari che inneggiano alla sua bellezza.

In sostanza potremmo dire che questa volta il cinema francese, che di solito ci delizia con prodotti di prim’ordine, delude grandemente: il dispiego di mezzi tecnici e la grandiosità della messa in scena tentano di coprire un film tutto sommato mediocre che non si distacca molto dal termine poco positivo di “favoletta“, quando invece ci si sarebbe potuti aspettare il gran salto qualitativo che riuscisse a toccare delle particolari corde intime nello spettatore, particolarmente sensibile nel nostro contesto culturale al tema della diversità e dell’integrazione con l’altro. Consigliato agli amanti delle belle confezioni e a coloro che vogliono trascorrere due ore di senza pensieri, ma se volete pathos riflessione e una bella storia d’amore la versione di Walt Disney resta insuperata.

La Bestia: “Credete che con tempo e pazienza potevate amarmi?” Belle: “Ma io vi amo già.” (La Bestia e Belle – Vincent Cassel e Léa Seydoux) In una Francia senza tempo Belle è la più piccola di sei figli; il padre, ricco mercante, cade in disgrazia e l’intera famiglia è costretta a trasferirsi in campagna …

Review Overview

Amazing stars

Sufficiente

Summary : Dispiego di mezzi tecnici e grandiosità di messa in scena tentano di coprire un film tutto sommato mediocre che non si distacca molto dal termine poco positivo di "favoletta". Consigliato agli amanti delle belle confezioni e a coloro che vogliono trascorrere due ore di senza pensieri.

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La Bella e la Bestia - Locandina
La Bella e la Bestia

Genere: RomanticiFantasy

Cast: Vincent Cassel, Léa Seydoux, André Dussollier, Eduardo Noriega, Myriam Charleins, Audrey Lamy, Sara Giraudeau,Jonathan Demurger, Nicolas Gob, Louka Meliava, Yvonne Catterfeld, Dejan Bucin, Other cast, Richard Sammel, Gotthard Lange, Dennis Oestreich

Un film di: Christophe Gans

Durata: 110 minuti

Data di uscita: 27 febbraio 2014

About Evra Chiarucci

Laureata al Dams in Critica e Letteratura cinematografica, mi occupo di tutto ciò che è arte, dalla danza al teatro...E molto altro!!!

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