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L’arbitro

Cammini come uno che sta per crossare da un momento all’altro!
(Prospero – Benito Urgu)

Il Principe, soprannome dato all’arbitro Cruciani, dopo una faticosa carriera è arrivato ad essere uno dei nomi più importanti del panorama europeo dell’arbitraggio. Proprio quest’anno, complice la sconfitta italiana nelle gare che contano, potrebbe essere finalmente per Cruciani l’anno giusto per dirigere una finale, la partita che rappresenta il sogno di una vita e allo stesso tempo la porta che può condurre l’uomo all’ambito Fischietto d’Argento.

Allo stesso tempo, in una Sardegna che vive di pastorizia e calcio il campionato di terza categoria vede l’Atletico Pabarile perdere sempre a vantaggio del Montecrastu, la squadra di Brai, un ricco possidente locale. Ma le cose cambiano quando dall’Argentina torna l’emigrato Matzuzi che con la sua tecnica, la sua energia e il suo amore per la fioraia locale riesce a ribaltare la situazione, portando l’Atletico a giocarsi il titolo proprio contro il Montecrastu.

Matzuzi, Matzuzi, Matzuzi! E’ questo il grido di una terra in qualche modo abbandonata a se stessa, dove solo l’antica arte dei pastori e le vittorie nel mondo del calcio riescono a restituire una dignità ad un mondo altrimenti alla deriva. Fa da contraltare a questo una ordinaria storia di ascesa e caduta di un’arbitro che, suo malgrado, cade vittima di quello che molti potrebbero definire il sistema calcio. Il regista Paolo Zucca ha vinto nel 2009 il David di Donatello nella categoria miglior corto proprio con un film analogo, allungato poi nel 2013 nella versione ora in uscita. Il risultato che ne esce è un prodotto dai 2 volti. Il film sprigiona la sua parte migliore quando fotografa e racconta in modo chiaro, appariscente ed estremamente realistico (a parte qualche esagerazione che si può però perdonare) una terra che è sostanzialmente sola, dove le cose vanno avanti nella stessa maniera da decine e probabilmente centinaia di anni, dove gli equilibri e le relazioni tra i protagonisti sono tutti sottoposti ad un oscuro codice che vale sia per i buoni che paradossalmente anche per i cattivi. Quando invece si passa a parlare di Cruciani il film perde di tono, valore e spessore, anche perchè si vede come tutta la storia sia stata ritagliata sulla Sardegna e non sulle vicende della Federazione e di tutto il sottobosco di accordi, favori e convenienze che gli girano sotto. Ottima la scelta del bianco e nero per caratterizzare la pellicola, buone le recitazioni di Stefano Accorsi, Geppi Cucciari e in particolare Jacopo Cullin nei panni di Matzuzi.  Il film ha comunque degli spunti che non si dimenticano, da incorniciare ad esempio il momento in cui Matzuzi si trova sotto la sua curva e viene osannato dai suoi tifosi. Un lavoro perfetto per tutti gli amanti del calcio e più in generale dello sport, adatto anche a chi ha (forse) legami troppo forti con la propria terra di origine che non gli permettono di essere davvero se stesso e di arrivare alla felicità.

Cammini come uno che sta per crossare da un momento all’altro! (Prospero – Benito Urgu) Il Principe, soprannome dato all’arbitro Cruciani, dopo una faticosa carriera è arrivato ad essere uno dei nomi più importanti del panorama europeo dell’arbitraggio. Proprio quest’anno, complice la sconfitta italiana nelle gare che contano, potrebbe essere finalmente per Cruciani l’anno giusto …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Commedia amara italiana ambientata nel mondo del calcio. Splendida la parte in Sardegna con la lotta tra le due squadre locali, banale quella sull'arbitro, Accorsi però bravo. Ottimo il bianco e nero, spettacolari le scene su Matzuzi.

User Rating: 2.65 ( 1 votes)
69

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L’arbitro

Genere: Commedia, Sportivi

Cast: Stefano Accorsi, Geppi Cucciari, Jacopo Cullin, Alessio Di Clemente, Marco Messeri, Grégoire Oestermann, Benito Urgu, Franco Fais, Quirico Manunza, Marco Cadau, Andre´s Gioeni, Gustavo De Filpo, Francesco Pannofino

Un film di: Paolo Zucca

Durata: 90 minuti

Data di uscita: 12 Settembre 2013 (Italia)

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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